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Opinione di giuseppedimarco94 su C'era una volta in America





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17/01/2012 voto al film: voto buono

Sul film

Il film ha qualche lungaggine e le battute non restituiscono i respiro realistico tanto decantato, ma lo classica epicità western di Leone. Bella comunque la forma assunta dalla narrazione, questo flashback a sprazzi ottenuto da transizioni tra i due piani temporali che sono veri e propri rimandi analogici anti-naturalistici. Solo nella seconda parte il ricordo assume la peculiarità della rievocazione canonica. Il montaggio iniziale è esemplare nel mostrare come il passaggio tra le due piattaforme temporali sia un vero e proprio artificio linguistico, carico di tensione. Grandiosa la scenografia e storica la colonna sonora che morricone adattò al film. Non ci sono, tra le negatività, solo lungaggini, ma anche qualche carrello che non mi piace. Il personaggio di Noodles, secondo me non è un granche nella soluzione di continuità (nella caratterizzazione), mentre gli altri, e specialmente Max, sono riuscitissimi. La seconda parte si attesta nell'elegia che De Niro sa attingere dall'impostazione melodrammatica, però alla lunga, i dialoghi "fichi" stufano un pò. Il grande affresco americano sembra infatti essere un pò montato, stereotipato, evanescente. "Eh, ma quella era New York. E all'epoca si parlava così". Si, ma perchè ce lo ha detto Leone.
Tutti i personaggi, forse Moe e Debora si salvano, sono orribili e squallidi (cioè fatti per essere tali). In particolare, gran parte dell'immaginario femminile è di una volgarità rivoltante. Sia le povere, che le ricche. E' in questa mancanza di distinzione che mi pare che Leone si faccia tradire dalla mancanza di caratterizzazione che era tipica dei suoi film western. Il western è un genere degli eroi, ma anche del niente, dell'operazione costruita sulla mancanza di originalità, del soggetto inesplorato. Leone, a me pare, è maesstro dell'intrecio orchestrato, ma l'umanità non sa dove stia di casa. Che sia buona o malvagia, lui non riesce a dirlo bene,con originalità. E questo mi pare che sia il film con più lavoro sugli attori.


SI

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