Teorema (1968)
Con Silvana Mangano, Massimo Girotti, Terence Stamp, Laura Betti, Anne Wiazemsky
La trama
La feroce satira antiborghese di Pasolini nell'anno della contestazione.
Lucia (Mangano) e Paolo (Girotti) sono una tranquilla coppia borghese con due figli studenti, Odetta (Anne Wiazemsky) e Pietro (Cruz Soublette). In casa vive anche la domestica Emilia (Betti). Poi arriva un ospite (Stamp) che diventa il centro dell'attenzione, e non solo platonica, di tutta la famiglia. Sarà il principio della fine: il padre lascia la fabbrica agli operai, la madre si scopre ninfomane, la figlia impazzisce, il figlio si dà all'arte e la cameriera muore in odore di santità.
Feroce satira antiborghese di Pasolini nell'anno della contestazione. La famiglia borghese vien fatta saltare in una attualizzazione ambigua e fascinosa del mito. A Venezia furono premiati Laura Betti e (dall9Ufficio Cattolico del Cinema) il film stesso.
L'opinione più votata
Di Peppe Comune scritta il 2010-10-06 23:33:17 - utile per 9 utenti
Voto al film: 
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2011-01-24 20:14:12 Opinione di agathe67 su "Teorema"
una famiglia borghese di un ricco industriale milanese, con la sua sicurezza economica e le sue certezze di ordine, possesso e benessere, viene messa in crisi dall'arrivo di un giovane bellissimo, schivo e introverso, che passa quasi tutto il suo tempo a leggere le poesie di Rimbaud...ogni componente della famiglia, compresa la domestica, fa sesso cn l'Ospite e scopre l'Altro da sè, perdendo la propria identità borghese; quando l'Ospite se ne va, i componenti della famiglia...
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2010-10-06 23:33:17 Opinione di Peppe Comune su "Teorema"
Una famiglia della ricca borghesia milanese viene letteralmente sconvolta dall'arrivo di un ospite misterioso. Estraneo a tutto quello che gli capita intorno, l'asettico e taciturno ragazzo esercita un fascino ipnotico su tutti i componenti della casa, governante inclusa. Una volta partito lascia un vuoto incolmabile dietro di se : la governante, Emilia (Laura Betti), lascia la casa per ritirarsi in una cascina fuori città, mentre la famiglia si disgrega progressivamente...
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2010-01-13 06:14:48 Opinione di antonio de curtis su "Teorema"
Altro bel film di Pasolini.Molto giocato più sulle immagini che sui dialoghi.Spiccano le interpretazioni della Mangano e di Girotti oltre le due facce note del cinema pasoliniano quali la Betti e Davoli.Molto appropriata la colonna sonora di Morricone su musiche di Mozart
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2010-01-03 17:46:08 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "Teorema"
Ennesima tragedia pasoliniana, ennesimo capolavoro. Una feroce critica alla borghesia girata in un anno di grande cambiamento e confusione, che si trasforma pian piano in un grido di disperazione terribile e tristissimo. Il lento ed inesorabile tracollo di una famiglia descritto è semplicemente straordinario (in senso negativo) : il ricco imprenditore che si spoglia di tutti i suoi averi (anche i vestiti) che fugge in un deserto (evidente metafora) per fuggire crogiolarsi nel suo...
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2009-11-17 17:55:15 Opinione di steno79 su "Teorema"
VOTO 8 Un giovane di bell'aspetto (Terence Stamp) arriva come ospite nella casa di una ricca famiglia borghese. Ogni persona della famiglia è attratta in maniera irresistibile dal giovane, sia in senso fisico che spirituale. In seguito, il misterioso ospite parte in maniera improvvisa, e i membri della famiglia provano un terribile senso di perdita e una crisi che metterà a dura prova l'unità familiare. Si tratta di un'opera chiaramente allegorica che può essere...
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2009-02-05 19:36:03 Opinione di callme Snake su "Teorema"
Ma quanto è difficile approcciarsi a Teorema di Pasolini? che cos'è questo teorema, questo enunciato tanto ricercato? il personaggio di Terrence Stamp (verbo che si fa carne)? o, nei silenzi enigmatici che dominano il film, il monologo del figlio/artista? se fosse quest'ultimo si comprenderebbe lo stile al limite dell'antinarrativo (se non addirittura dell'asemantico) di questa pellicola: lo spettatore non deve capire le incertezze e la titubanza dell'artista (borghese? o ogni...
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2009-01-24 23:21:45 Opinione di mm40 su "Teorema"
Il rifiuto categorico di adottare nella forma espressiva segni e simboli tradizionali è proprio di due categorie: il genio ed il pazzo. Lungi dal dire che Pasolini appartenesse alla seconda, mi limiterò a sostenere che, in cuor mio, certo non è un genio. Non lo capisco, e così sia. Il Teorema qui esposto è qualcosa che ha a che fare con la religione (ma non ci arrivo! che strazio - o è forse esposto capziosamente o privilegiando l'estetica sui contenuti, o semplicemente MALE?): è...
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2008-03-20 00:47:58 Opinione di carlos brigante su "Teorema"
Opera intellettuale (ma non intellettualoide!) di un gran intelletuale quale fu Pasolini. Richiede un grosso impegno dal punto di vista dell'attenzione e dell'interpretazione. L'interpretazione appunto, come nelle opere d'arte, ha più fasi. Vi è una prima che scaturisce dal momento, ossia dal mentre in cui lo spettatore/fruitore guarda un'opera. Il qui e l'ora fanno scaturire emozioni/senzazioni personali, proprie, intime. Vi è una fase poi più analitica, in cui bisogna far appello al...
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2006-03-05 19:35:52 Opinione di valin su "Teorema"
come il darsi dell'evento sta nella sua primordiale viscerità. De profundis un fatto di cronaca eclatante in realtà è l'approdo di chissà quali misteriose fenomenologie varie. Se è l'applauso a l '68, applaudiamo, 'che di tante nascoste pulsioni, regalò al mondo, orsù, onori.
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