Prigionieri dell'onore (1991)
Con Richard Dreyfuss, Oliver Reed, Peter Firth, Jeremy Kemp, Kenneth Colley
La trama
Rievocazione dell'"affare Dreyfuss", fra iniquità e feroce antisemitismo.
In Inghilterra, nel 1923, due uomini ricordano il "caso" di Alfred Dreyfuss, ufficiale ebreo dei servizi segreti francesi, condannato ingiustamente per spionaggio nel 1895 e deportato all'Isola del Diavolo. La Francia fu lacerata dall'"affaire Dreyfuss", che mise in luce infamie terrificanti nei più alti gradi dell'esercito e del potere civile, coinvolti in una disgustosa alleanza antisemita.
La narrazione cinematografica di Russell è chiaramente "di parte", rapprsentando in chiave grottesca le alte sfere militari. Evidenti i pregi della cornice del racconto, il quale ha però lacune e fragilità.
L'opinione più recente
Di emmepi8 scritta il 04/09/2010
Voto al film: 
4 settembre 2010 Opinione di emmepi8 su "Prigionieri dell'onore"
Siamo in piena discesa di questo regista, che a me dispiace di dichiararlo sopravvalutato, certo è che vedendo opere di questo genere, la parola viene da sola; forse il discorso è diverso, diciamo che ha avuto la sua stella in un determinato momento, dopo di che era meglio se smetteva di fare cinema. Gli si può constatare la volontà di strabiliare e di andare oltre per correre scandalo, ma quelle determinate opere che ha fatto rimangono,anche se oggi si tende a...
voto al film: 
19 maggio 2009 Opinione di Mathiasparrow su "Prigionieri dell'onore"
Siamo di fronte ad un Ken Russell ormai avviato da tempo verso il tramonto di carriera, ma ancora in possesso di alcuni residui d’energia e capacità registiche. Lontano dalle tematiche con cui si era messo in mostra un paio di decenni prima, l’anziano cineasta fa un tuffo nella storia e riporta alla luce un episodio poco edificante con cui sferra una dolente bastonata all’onore militare e politico della Francia di fine ‘800. Nulla di sconvolgente, anche se un regista in forma ne...
voto al film: 
28 marzo 2009 Opinione di sasso67 su "Prigionieri dell'onore"
Dopo lo scivolone di "Gothic", Ken Russell rinuncia per questo film agli schiamazzi e agli svolazzi surreali, per concentrarsi su una storia vera che non fece molto onore alla Francia della belle époque. Un Russell insolitamente controllato, dunque, rende un discreto servizio ad una causa giusta e buona anche a distanza di più di cent'anni.
voto al film: 
30 novembre 2008 Opinione di jonas su "Prigionieri dell'onore"
Richard Dreyfuss in un film su Alfred Dreyfus sembra una barzelletta; però l’attore americano non interpreta il suo quasi omonimo (che compare poco in scena) ma il colonnello Picquart, responsabile della riapertura dell’inchiesta nel 1896. Il film ha un piglio quasi documentaristico e mette in evidenza, oltre all’assunto centrale della totale inconsistenza delle prove addotte contro l’ufficiale, anche alcuni aspetti meno noti (es. la delusione degli innocentisti di fronte alla...
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