Caccia tragica (1946)
Con Vivi Gioi, Andrea Checchi, Carla Del Poggio, Massimo Girotti
La trama
Nell'immediato dopoguerra un camion sul quale viaggiano Michele e Giovanna, novelli sposi, e il ragioniere incaricato di portare in sede quattro milioni, viene assalito da due banditi. I malviventi (Alberto un disoccupato e Daniela la sua amante) uccidono l'autista e il ragioniere, si impossessano del denaro e prendono in ostaggio Giovanna. Comincia così una caccia all'uomo che vede coinvolti i contadini e i carabinieri.
Un grande film di De Santis, il "neorealista" più attento agli elementi spettacolari del cinema di genere (qui, un camion-diligenza). Sceneggiatura "all'americana" scritta tra gli altri da Michelangelo Antonioni e Cesare Zavattini.
L'opinione più votata
Di sasso67 scritta il 17/03/2011 - utile per 7 utenti
Voto al film: 
14 luglio 2011 Opinione di emmepi8 su "Caccia tragica"
Un capolavoro del nostro cinema, che fa esordire nel lungometraggio un regista come Giuseppe De Santis, che l’anno dopo si affermerà definitivamente con Riso Amaro. Ma qui siamo in un ritratto di un Italia post guerra, una fotografia bruciante e vera senza mezzi termini. Siamo ancora nel disboscamento delle mine dai campi, nella problematica dei reduci dalla guerra e dai campi di concentramento, che non riescono ad inserirsi nella società con un lavoro onesto...
voto al film: 
17 marzo 2011 Opinione di sasso67 su "Caccia tragica"
Nell'intervista resa a Curzio Maltese, pubblicata su Repubblica il 15 marzo 2010, nella quale tenta l'apologia di Amici Miei - Come tutto ebbe inizio, Christian De Sica sostanzialmente sostiene una sorta di supremazia del cinema comico d'oggi sul cinema serio, quello dei - come li definisce lui - «cineasti laureati». De Sica ritiene che solo i comici stanno ancora fra la gente, «prendono i mezzi pubblici, stanno al bar, parlano con le persone normali, ascoltano». Non...
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22 febbraio 2011 Opinione di mm40 su "Caccia tragica"
Un film 'comunista' nel senso classico del termine, in un'accezione prettamente politica e legata alla definizione del comunismo stesso: la massa contadina che si muove 'come un sol uomo' in cerca di giustizia, che ricorda sociologicamente da vicino quella della Corazzata Potemkin di Ejzentstejn, è la rappresentazione dell'insorgere del popolo italiano contro l'invasore tedesco, contro la dittatura fascista, nel nome di una riscoperta libertà che si esercita anche e soprattutto...
voto al film: 
1 maggio 2007 Opinione di Mr.Klein su "Caccia tragica"
Le virtù di una trama,in special modo se affrontano l’arduo esame del racconto di genere,spesso si chiariscono con la visione della prima sequenza. E’ quello che succede con “Caccia tragica” :le immagini che attraggono subito sono quelle che si estendono dal bacio di due freschi sposi ad un paesaggio inconsueto come cornice. Ma questo non è un tradimento,più probabilmente è la traduzione fedele del senso di riscatto,patteggiato con un infaticabile spirito di sopravvivenza,di...
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