Belva di guerra (1988)
Con Jason Patric, George Dzundza, Steven Bauer, Kabir Bedi
La trama
Siamo in Afghanistan. Un carro armato russo cerca di sfuggire alla caccia che gli dà un gruppo di partigiani, intenzionati a vendicare un loro compagno rimasto ucciso sotto i suoi cingoli. La crudeltà del comandante spinge il giovane tenente Kovercenko alla ribellione. Condannato a una morte orribile, viene salvato dagli afghani e con loro riuscirà infine a distruggere il carro e il suo equipaggio. Al di là di giudizi "contenutistici", il film si impone soprattutto per l'abilità della messa in scena, grazie alla quale il regista di "Waterworld" riesce a fare dell'enorme carro armato un vero e proprio personaggio aggiunto della storia.
L'opinione più votata
Di supadany scritta il 19/10/2008 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
19 ottobre 2008 Opinione di supadany su "Belva di guerra"
A me è piaciuto davvero parecchio, uno dei film bellici che preferisco (ora che l'ho visto), comunque abbastanza snobbato (tanto che credo in tv sia passato al massimo 2 volte in vent'anni). Film chiaramente contro la guerra , ben diretto (sorprendente Reynolds qui) con un felicissimo ritmo, ben recitato (Patric mai così convincente) dove non ci sono veri buoni o cattivi, ma tutti quando hanno il coltello dalla parte del manico feriscono. Da recuperare.
voto al film: 
20 marzo 2008 Opinione di climber su "Belva di guerra"
Bellissimo film con protagonista un carro armato impegnato nella guerra nel deserto. Davvero ben fatto.
voto al film: 
12 febbraio 2008 Opinione di chribio1 su "Belva di guerra"
film molto interessante e ben architettato.voto.8.5.
voto al film: 
26 giugno 2007 Opinione di Paul Hackett su "Belva di guerra"
Insolito ed ormai dimenticato film di guerra diretto dal regista di “Fandango” e “Robin Hood”. L’ho visto parecchi anni fa e, all’epoca, non mi dispiacque affatto.
voto al film: 
9 marzo 2004 Opinione di will kane su "Belva di guerra"
Parallelamente a "Rambo III",uscì anche questo film ben più serio sul conflitto che opponeva sovietici ed afghani,che vede al centro della vicenda un carrarmato russo e il suo equipaggio.Il film ha echi aldrichiani,si notano desinenze da un grande film di guerra come "Prima linea",nello scontro tra il fanatico comandante George Dzundza ,bravissimo caratterista qui al suo meglio,e il soldato roso dai dubbi Jason Patric:e forse ,insieme a "Fandango",risulta il miglior lungometraggio diretto...
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