La donna è donna (1962)
Con Anna Karina, Jean-Claude Brialy, Jean-Paul Belmondo
La trama
Angela (Karina), giovane spogliarellista danese che lavora in un locale parigino, vorrebbe un figlio dal suo compagno, Emilio (Brialy), ma lui teme una trappola matrimoniale e non è d'accordo. Anzi, le suggerisce di prendersi come partner occasionale Alfredo (Belmondo), che di Angela è innamorato. Detto e fatto, ma poi Emilio si commuove e decide di restare per sempre a fianco della donna. Uno dei "capitoli" più accattivanti nella filmografia di Godard, tanto creativo nella forma narrativa quanto perspicace nell'analisi dei personaggi e delle situazioni. Ottima la partecipazione degli interpreti, soprattutto dell'affascinante Anna Karina.
L'opinione più votata
Di emmepi8 scritta il 07/07/2011 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
7 luglio 2011 Opinione di emmepi8 su "La donna è donna"
Terza tappa per Godard, se non sbaglio, che cita sé stesso ed i suoi colleghi della Nouvelle Vague durante il film. Il film è un omaggio dichiarato a Lubitsch, che appare nei titoli di testa, ed infatti è presente la leggerezza del tono, anche se si sente un certo tono didattico, che con gli anni aumenterà nel cinema del regista. Sta di base la scelta di Anna Karina, che diventerà sua compagna e musa ispiratrice. Un leggerezza tutta dovuta ad un...
voto al film: 
20 marzo 2010 Opinione di mm40 su "La donna è donna"
Il terzo film di Godard, ancora a cavallo fra narrazione classica e destrutturazione del linguaggio cinematografico: dialoghi importanti, ma non esuberanti (come spesso accadrà nei suoi lavori), personaggi lineari ed un tono leggermente metaforico, che vuole sostanzialmente spiegarci come nella coppia comandi sempre e comunque la donna. Apparentemente misogino (fin dal titolo, che, come cita la battuta conclusiva, gioca sull'equivoco 'une femme'/'infame'), si rivela a tratti l'esatto...
voto al film: 
18 ottobre 2009 Opinione di jonas su "La donna è donna"
Una donna vuole un bambino a tutti i costi: e, se il suo compagno ufficiale nicchia, si può sempre chiedere la collaborazione del primo venuto (o quasi); salvo poi rimescolare le carte in modo che nessuno, né lei né i due uomini, sappiano chi è il padre del futuro neonato. Uno dei risultati più felici mai raggiunti da Godard, che qui mostra un equilibrio e una leggerezza raramente toccati in seguito: un film allegro e coloratissimo, pieno di invenzioni (il...
voto al film: 
7 febbraio 2004 Opinione di leonardo4it su "La donna è donna"
Il titolo stesso del film e' la meglio recensione. Molto bello. Classico di Godard. Abbastanza "scoppiato" non come FINO ALL'ULTIMO RESPIRO o BANDE à PART, ma quasi.
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