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Il prestanome (1976)

[The Front, USA 1976, Drammatico, durata 95']   Regia di Martin Ritt
Con Woody Allen, Zero Mostel, Michael Murphy, Herschel Bernardi



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Il prestanome: minimo
Ritmo ritmo in Il prestanome: presente
Impegno impegno in Il prestanome: presente
Tensione tensione in Il prestanome: forte
Erotismo erotismo in Il prestanome: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Il prestanome

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Il prestanome (voti: 21 media: 3,57) 21

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locandina di Il prestanome

La trama

Uno sceneggiatore televisivo viene messo all'indice a causa della "caccia alle streghe" anticomunista promossa dal senatore McCarthy. Per continuare a scrivere, chiede a Howard Prince (Allen), modesto cassiere di bar, scommettitore e bookmaker, di fargli da prestanome. Costui diventa ricco e celebre per procura, offrendosi allo stesso modo anche ad altre vittime del maccartismo. Ritt, che all'epoca fu a sua volta vittima della crociata anticomunista del senatore McCarthy (come pure Zero Mostel e Hershel Bernardi), opta per il tono della commedia amara nella ricostruzione di quegli anni, e il film è lodevole anche se un po' discontinuo (e la scelta di Allen come protagonista non è felicissima). 

L'opinione più votata

Di will kane scritta il 13/10/2008 - utile per 1 utenti

Voto al film: voto buono

Uno dei titoli più celebri a proposito di una pagina tra le più scomode e vergognose della storia degli Stati Uniti, è "Il prestanome", diretto da un regista spesso impegnato come Martin Ritt, con la curiosa scelta di Woody Allen nel ruolo del personaggio principale, l'ometto Howard Prince, da chiunque reputato una mezza calza, che aiuta per denaro uno sceneggiatore nei guai per via dell'infame persecuzione maccartista. Tenuto su un registro di commedia nella prima parte, il film assume via via sempre più connotati drammatici, soprattutto quando segue il cabarettista di successo Zero Mostel che si ritrova in una spirale sempre più vorticosa di umiliazioni e situazioni in cui si perde la propria dignità: Ritt conduce non sempre con la medesima tenuta di ritmo, ma la chiusa è di quelle che lasciano il segno. Woody Allen, di cui alcuni recensori lamentano la scelta non ideale per la parte, ci mette comunque un pò del suo nel tratteggiare un personaggio che da menefreghista e opportunista si ritrova a compiere una scelta coraggiosa, non solo per amore, quasi come il Gassman de "La grande guerra", e in un'interpretazione piuttosto sopra le righe ma convincente e toccante si fa onore Zero Mostel, comico che davvero ebbe grossi problemi con la caccia alle streghe. Oggi si tende a dimenticarlo, a non parlarne, ma in un sistema in cui la libertà di pensiero, di espressione, la volontà di non omologazione suscita brividi e per molti appartenere alla maggioranza è più facile e meno fastidioso, covano molte cose non belle.
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SI

Opinioni su Il prestanome


24 febbraio 2012 Opinione di Luke Vacant su "Il prestanome"
Luke Vacant

Contro il maccartismo proprio alcuni di coloro che ne furono tenuti d'occhio in quella famosa "lista nera" con una commedia diretta e nello stesso tempo amarognola. Allen non è totalmente l'Allen che conosciamo (e lo vediamo per la prima volta in una veste non totalmente comica) ma è più che bravo.

voto al film: Luke Vacant assegna il voto buono a Il prestanome (1976)


27 aprile 2010 Opinione di emmepi8 su "Il prestanome"
emmepi8

  Ritt si serve dell'ironia di Allen per attaccare, uno dei primi che lo ha fatto, il periodo della caccia alle streghe e Allen accetta, anche inaspettatamente, dimostrando che sa mettersi perfettamente agli ordini di altro regista, anche se inizialmente lo aveva già fatto. Alcuni critici non furono del parere di aver scelto Allen, per me invece la cosa calza a pennello, e con buona autonomia del regista, che produce anche e dà il via ad un'operazione un po' insolita, ma...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a Il prestanome (1976)

1 commento


22 dicembre 2009 Opinione di Carlo Ceruti su "Il prestanome"
Carlo Ceruti

Uno dei più efficaci e spietati film contro la paranoica America della "caccia alle streghe". Davvero pungente e coinvolgente. Allen si dimostra perfetto anche in un ruolo drammatico. Tabellino dei punteggi di Film Tv humor:1 ritmo:3 impegno:3 tensione:2

voto al film: Carlo Ceruti assegna il voto buono a Il prestanome (1976)


6 novembre 2009 Opinione di mozambico su "Il prestanome"
mozambico

film di denuncia su una pagina vergognosa della storia americana , il maccartismo, un po sui toni di commedia un po serio...bellissimo il finale...( da non perdere, la cosa piu bella del film  secondo me) woody allen che comincia con una parte un po  meschina ma poi..( non anticipo altro)

voto al film: mozambico assegna il voto sufficiente a Il prestanome (1976)



30 dicembre 2008 Opinione di mm40 su "Il prestanome"
mm40

Una commedia in cui Woody Allen non è Woody Allen al 100%, ovvero il personaggio non aderisce completamente al suo standard e, d'altro canto, lui non rende quanto presumibile. Si tratta inoltre di un lavoro di denuncia, sotto una forma leggera, con una trama ben intessuta di gag e di battute, ma mai disposta a ridere delle situazioni trattate, anzi puntando il dito ben fermo contro uno dei momenti più atroci per lo spettacolo (e per la libertà) in America. Con un certo orgoglio buona...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Il prestanome (1976)


9 dicembre 2008 Opinione di felixvad su "Il prestanome"
felixvad

Un film contro il maccartismo interpretato da un buon Woody Allen. L'argomento è serio ma il personaggio principale lo rende meno impegnativo. Di film così, che denunciano le malefatte politiche, che aiutano a far capire la gente cosa è successo, c'è sempre bisogno.

voto al film: felixvad assegna il voto sufficiente a Il prestanome (1976)



13 ottobre 2008 Opinione di will kane su "Il prestanome"
will kane

Uno dei titoli più celebri a proposito di una pagina tra le più scomode e vergognose della storia degli Stati Uniti, è "Il prestanome", diretto da un regista spesso impegnato come Martin Ritt, con la curiosa scelta di Woody Allen nel ruolo del personaggio principale, l'ometto Howard Prince, da chiunque reputato una mezza calza, che aiuta per denaro uno sceneggiatore nei guai per via dell'infame persecuzione maccartista. Tenuto su un registro di commedia nella prima parte, il film assume...

voto al film: will kane assegna il voto buono a Il prestanome (1976)

nessun commento
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11 ottobre 2008 Opinione di supadany su "Il prestanome"
supadany

Film abbastanza riuscito, con qulache gag da classico Allen che si intramezza ad un copione piuttosto caustico sulle liste nere che fecero cadere molte teste di personaggi popolari durante la Guerra Fredda. Intelligente.

voto al film: supadany assegna il voto sufficiente a Il prestanome (1976)



19 dicembre 2007 Opinione di bradipo68 su "Il prestanome"
bradipo68

Un film su quella vergogna americana del maccartismo agli inizi degli anni 50 scritto diretto e interpretato da vittime della benemerita commissione per contrastare le attivita'anti americane.Il tono è quello della commedia amara,la descrizione che si fa dell'ambiente televisivo e cinematografico è sicuramente poco lusinghiera,la presenza di Allen come protagonista dona quel tocco di surreale che altrimenti non avrebbe,ma si percepisce che tutto quello che noi vediamo nel film è stato...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a Il prestanome (1976)


21 ottobre 2005 Opinione di sonicyouth su "Il prestanome"
sonicyouth

Ottimo l'approccio a questo film, che sfrutta la verve comica di Woody Allen per trattare un tema pesante come la caccia alle streghe comuniste. La storia, però, è un susseguirsi di alti e bassi e la mancanza di continuità si sente, eccome.

voto al film: sonicyouth assegna il voto sufficiente a Il prestanome (1976)




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