Café Express (1980)
Con Nino Manfredi, Vittorio Caprioli, Adolfo Celi, Vittorio Mezzogiorno, Silvio Spaccesi, Tano Cimarosa
La trama
Sul treno 818 che va da Vallo della Lucania a Napoli, ogni sera Michele Abbagnano vende abusivamente cappuccini. Michele ha un vero talento nell'evitare i controlli del personale e con alcuni pendolari ha instaurato un rapporto di autentica amicizia. Ma una notte, per colpa di un boss della mala, tutto si complica per lui...
Il film prende spunto da un personaggio vero, anche se Nanni Loy condisce il tutto con macchiette prevedibili.
L'opinione più votata
Di barabbovich scritta il 19/02/2011 - utile per 5 utenti
Voto al film: 
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- sufficienti [1]
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12 ottobre 2011 Opinione di zombi su "Café Express"
un treno che viaggia di notte da palermo a napoli. sul treno michele abbagnano vende caffè illegalmente. non ha un lavoro. ha perso l'uso di una mano e ha un figlio che mantiene al collegio. o almeno così crede, perchè il figlio se lo ritrova sul treno, scappato da quello che il padre chiama collegio e il figlio invece orfanotrofio. su questo treno è braccato dai controllori che non vogliono grane sul proprio treno e da un trio di borseggiatori capeggiati da vittorio caprioli. sul treno...
voto al film: 
1 giugno 2011 Opinione di chribio1 su "Café Express"
carina l'idea,banalotto il film,purtroppo.Da notare anche la presenza di Marisa Laurito.voto.5.
voto al film: 
19 febbraio 2011 Opinione di barabbovich su "Café Express"
Sul treno che quotidianamente corre tra Napoli e Vallo della Lucania vende clandestinamente il caffè Michele Abbagnano (Nino Manfredi). La polizia ferroviaria, indifferente ai tanti malviventi d'accatto e in doppiopetto che circolano sul treno, dà la caccia proprio a lui, disgraziato vedovo con figlio malato a carico. Ma l'ispettore delle Ferrovie (Adolfo Celi) e il maresciallo dei Carabinieri (Tano Cimarosa) al dunque sapranno chiudere un occhio. Sensibile, come spesso...
voto al film: 
12 luglio 2009 Opinione di Antonio08 su "Café Express"
Un grandissimo Nino Manfredi, una trama più agra che dolce, un film sociale, sugli emarginati, costretti ad esserlo dal potere della società stessa, costretti alla sopravvivenza facendo un lavoro tutto sommato onesto e faticosissimo. L'atmostera d'intorno, come la stazione al buio nella tempesta, il tenero personaggio di Leo Gullotta, la solidarietà della brava gente e il piccolo figliolo malato, danno al fim un lieve tocco di poesia. Su tutto, ripeto, una grandissima...
voto al film: 
11 maggio 2009 Opinione di ziogiafo su "Café Express"
ziogiafo – Cafè Express, Italia 1980 - Un viaggio grottesco in quell’Italia del Sud di sempre… che s’inventa i mille mestieri per sfuggire alla miseria e alla perenne disoccupazione. Una dignitosa lotta per la sopravvivenza che prende spunto da quella drammatica realtà colma di ingiustizie sociali che spesso ha generato dei personaggi poliedrici come Michele Abbagnano (Nino Manfredi), protagonista di «Cafè Express», maestro nell’arte dell’arrangiarsi. Una commedia...
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27 aprile 2009 Opinione di sonicyouth su "Café Express"
Spaccato dell'Italia anni 60, rappresentata dentro un treno del Sud. C'è un po' di tutto e Manfredi è come al solito gran protagonista
voto al film: 
20 aprile 2009 Opinione di OGM su "Café Express"
Un film che ha l'odore caldo e penetrante dei treni di una volta, che sapevano di metallo logoro, cuoio consumato e velluto vecchio. I vagoni degli emigranti e dei pendolari, traboccanti di un'umanità stanca ma non arresa, formano una colorita carovana, che offre un invitante riparo alla clandestinità degli amanti adulterini, dei borseggiatori e di tutti i maestri dell'italica arte di arrangiarsi. Michele Abbagnano, il venditore abusivo di caffè, è la figura emblematica di quella parte...
voto al film: 
2 dicembre 2008 Opinione di mm40 su "Café Express"
Presumibilmente gli intenti erano migliori del risultato: nel corso del film infatti non succede nulla, semplicemente Manfredi incontra la varia umanità dei passeggeri di un treno. Il problema è che questa varia umanità è composta da personaggetti stereotipati e di nessun profilo, che non lasciano quasi mai il segno. Peccato, perchè il cast era adeguato allo scopo, con uno stuolo di caratteristi degni di rilievo, da Reder a Celi, da Cannavale alla Laurito a Maurizio Micheli e via...
voto al film: 
3 novembre 2008 Opinione di chen kuan tai su "Café Express"
apprezzabile con ottima interpretazione di nino manfredi
voto al film: 
- negative [2]
- sufficienti [1]
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