Lupo solitario (1991)
Con David Morse, Viggo Mortensen, Charles Bronson, Sandy Dennis, Valeria Golino, Dennis Hopper
La trama
Joe Roberts è un poliziotto di Plattsmouth, Nebraska, felicemente sposato con una ragazza messicana. Il lavoro gli dà meno felicità visto che è stato costretto a uccidere un uomo per legittima difesa. Di suo fratello Frank non si hanno notizie da quando è andato in Vietnam. Poi Frank torna e non sembra troppo felice neanche lui. Quando Frank uccide un barista, sarà Joe a doverlo arrestare. Fortunatamente il film è doppiato e quindi non dovrete ascoltare la Golino bistrattare la lingua inglese. Ma questo è anche l'unico difetto di quest'opera prima di Sean Penn. Hopper è il saggio barista. E il duetto Bronson/Dennis è quasi da lacrime.
L'opinione più votata
Di supadany scritta il 27/05/2011 - utile per 10 utenti
Voto al film: 
Davvero autorevole l’esordio di Penn alla regia, qui ancora giovane, ma le idee sono ben chiare ed anche l’intuito nel casting è notevole (gli sconosciuti, ai tempi, Morse e Mortensen, insieme al vecchio Bronson), in più il coraggio non gli manca (ma anche questo aspetto non è più una novità da parecchio).
La storia si dipana nella profonda provincia americana, ambiente tanto veritiero quanto scomodo da mostrare nella sua dura realtà (tremendamente lontano dalle metropoli che spesso vediamo nei films).
Padre (Charles Bronson) e madre passano a miglior vita, un figlio, Joe, è un poliziotto (David Morse), mentre suo fratello, Frank (Viggo Mortensen), reduce del Vietnam, ha un temperamento decisamente più turbolento che lo porta ad atti di violenza estrema.
E dopo un omicidio perpetrato di quest’ultimo toccherà proprio al fratello effettuare l’arresto.
Il primo film di Penn non è esente da difetti, ma al contempo mostra una storia difficile e pericolosa che viaggia sempre su un filo tesissimo per cui è difficile per lui tenere ben saldo il timone.
Ma il suo fare anticonformista, decisamente lontano dalla media del cinema americano, ha un appeal immediato che colpisce l’attenzione dello spettatore che si aspetta qualcosa di forte e deciso.
In più il film ha il merito di tratteggiare in maniera convincente i personaggi (questo grazie ad un cast azzeccato, ma non banale nella scelta degli attori), i dialoghi sono incisivi (almeno un paio da pelle d’oca) e così la visione scorre tra episodi di violenza ben tratteggiati e la contrapposizione tra i caratteri dei due fratelli.
Dunque il film è forse un po’ spericolato (cioè non tutto convince a dovere), ma la genuinità delle intenzioni è talmente lampante da conquistare.
Certo il contesto è duro, e quindi non facile da accettare, ma questo alla fine lo ritengo un grande merito ed un esordio così vale la pena di essere sottolineato con l’evidenziatore.
Bravo Penn, ma questo ormai lo sappiamo da parecchio, avercene di personaggi/attori/registi come te.
Da vedere.
- negative [3]
- sufficienti [4]
- positive [24]
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4 maggio 2012 Opinione di michemar su "Lupo solitario"
Esordio impegnativo ma riuscito da parte di Sean Penn nella regia. I protagonisti delle storie che ha sempre scelto sono soggetti complicati, con difficoltà nella vita, reduci o sbandati, che hanno difficoltà di rapporto con il resto dell'umanità. A cominciare da questa trama, dove ha potuto disporre di un eccellente cast e la sua mano dirige già come un esperto regista.
voto al film: 
10 settembre 2011 Opinione di Kurtisonic su "Lupo solitario"
Storia di due fratelli in preda alle proprie ossessioni. Uno poliziotto con famiglia, di fede buonista, l'altro scapestrato reduce del Vietnam con personalità borderline. La prima regia di S. Penn ricalca la classica visione dell' America di provincia o del retrobottega, infiamma, incuriosisce, ma non deflagra. Il poliziotto è troppo ancorato ai valori tradizionali, disposto a tutto però pur di proteggere il fratello (senza subirne le conseguenze), il reduce,...
voto al film: 
27 maggio 2011 Opinione di supadany su "Lupo solitario"
VOTO : 7. Davvero autorevole l’esordio di Penn alla regia, qui ancora giovane, ma le idee sono ben chiare ed anche l’intuito nel casting è notevole (gli sconosciuti, ai tempi, Morse e Mortensen, insieme al vecchio Bronson), in più il coraggio non gli manca (ma anche questo aspetto non è più una novità da parecchio). La storia si dipana nella profonda provincia americana, ambiente tanto veritiero quanto scomodo da mostrare nella sua dura...
voto al film: 
30 dicembre 2010 Opinione di danandre67 su "Lupo solitario"
bello ,forse un po' troppo lungo
voto al film: 
22 novembre 2010 Opinione di ethan su "Lupo solitario"
Opera prima di Sean Penn, ha il pregio di avere un cast di livello assoluto con un quartetto di allora giovani attori di tutto rispetto: Viggo Mortensen e David Morse nei ruoli di due fratelli, uno l'opposto dell'altro, e Patricia Arquette e Valeria Golino come rispettive compagne. In due ruoli secondari ma significativi Charles Bronson, padre suicida dei fratelli e Dennis Hopper. La vicenda ruota attorno al rapporto tra i due fratelli, il primo (Mortensen) un reduce che, una volta a...
voto al film: 
7 dicembre 2009 Opinione di mm40 su "Lupo solitario"
Drammone americano, piccola tragedia della provincia yankee romanzata quanto basta per farne poco più di due ore di tensione e sentimenti. Sean Penn è qui all'esordio come regista, ma già dimostra discrete capacità ed una cosciente propensione al melodrammatico (se non addirittura al patetico, sporadicamente). Il cast è buono, la storia regge, ma forse mezzoretta in meno di pellicola avrebbero giovato un po' a tutti, a partire chiaramente dallo spettatore.
voto al film: 
4 aprile 2009 Opinione di wang yu su "Lupo solitario"
un mattone interminabile di quasi due ore,non mi è piaciuto per niente.
voto al film: 
8 ottobre 2008 Opinione di ultrapaz su "Lupo solitario"
“Lupo Solitario”, ispirato da una canzone di Bruce Springsteen: “Highway Patrolman”, ambientato nell’America rurale e proletaria e caratterizzato da un’atmosfera cupa e pessimista è lo splendido racconto su due fratelli, uno un poliziotto casa-lavoro-famiglia l’altro disoccupato e costantemente incazzato con il mondo, e sulle loro vite così diverse tra loro. Sean Penn, qua alla sua prima esperienza da regista, avvalendosi di un cast straordinario (a partire da uno...
voto al film: 
9 marzo 2008 Opinione di miawallace su "Lupo solitario"
Splendido. Riesce a trasmettere un'atmosfera cupa e angosciante ma incredibilmente pregna di un'attaccamento alla vita disperato. La pazzia di Frankie rappresenta la disperazione di un uomo che ha capito l'assurdità delle regole della vita, alle quali non è mai riuscito ad adattarsi. La sua rabbia è infinita, non sopporta le miserie umane, non sopporta i più forti, non sopporta chi vince, non sopporta la scala di valori che l'uomo, nella sua società, si è dato. Si sente l'unico ad aver...
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30 dicembre 2007 Opinione di pierca su "Lupo solitario"
La figura di Frank(un Viggo Mortensen in stato di grazia),permeata da un evidente anarchismo, autodistruzione e violenza che non si adatta agli stereotipi della bigotta e timorata di dio provincia americana, contrapposta con la vita "comoda" del fratello poliziotto che ha nella famiglia il riferimento principale della propria esistenza per lui soddisfacente. la ribellione di Frank non riesce a trovare sbocchi se non in un nichilismo autolesionista. Strepitoso esordio alla regia di Sean...
voto al film: 
- negative [3]
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