Vive l'amour (1994)
Con Chen Chao-jung, Yang Kuewei, Lee Kang-sheng, Yang Kuei-Mei
La trama
Attorno a un appartamento vuoto, l'incontro di tre giovani solitudini.
Taipei, anni Novanta. La ragazza May lavora per un'agenzia immobiliare; il giovane Hsiao-kang vende urne cinerarie; il terzo, Ah-jung, smercia vestiti femminli. Hsiao "occupa" un appartamento vuoto fra quelli trattati da May, e cerca di suicidarsi. Qui la ragazza porta per una notte Ah-jung, poi i due maschi si dividono l'abitazione, con Ah-jung che è attratto dal compagno.
Un titolo amaramente sarcastico per un film su una città senz'anima, sulla desolazione dei rapporti, sulla solitudine; con un'ultima sequenza che è una vera e propria "sfida" allo spettatore. Più che una trama, la descrizione del vuoto, dall'interno.
L'opinione più votata
Di steno79 scritta il 05/11/2011 - utile per 7 utenti
Voto al film: 
voto 8/10
- negative [1]
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5 novembre 2011 Opinione di steno79 su "Vive l'amour"
Opera seconda di Tsai-Ming Liang, regista taiwanese che in seguito diverrà uno degli esponenti più autorevoli del cinema asiatico contemporaneo, vinse un meritato Leone d'oro a Venezia nel 1994. Film carico di dolore, di solitudine e di vite giovanili allo sbando dal punto di vista affettivo ed esistenziale, è un'opera coraggiosa nell'affrontare temi spinosi, e il coraggio del regista lo si ritrova anche a livello formale, con una messinscena spoglia, il ricorso a lunghe scene non...
voto al film: 
3 giugno 2005 Opinione di bocchan su "Vive l'amour"
parlar male di questo film è come sparare sulla Croce Rossa
voto al film: 
3 giugno 2005 Opinione di Govinda su "Vive l'amour"
Erano le 2.00 di notte, un estate di qualche anno fa, tornavo a casa stanco, accendo la tv per conciliare il sonno e mi imbatto incredibilmente in questo incredibile film e nel regista che poi ho imparato a conoscere. Un'iquadratura, due, tre, silenzio e silenzio, rumori del mondo, delle città e delle case. I personaggi nuotano nelle strade della metropoli, inespressivi ma pulsanti, non trovano la tranquillità nell'appartamento dove si sfiorano, come treni su binari diversi, si amano,...
voto al film: 
6 dicembre 2004 Opinione di truffaut su "Vive l'amour"
Sconvolgente rivelazione di uno tra i maestri del cinema orientale. Un titolo ironico per un film che di sentimentale non ha veramente nulla.
voto al film: 
31 agosto 2004 Opinione di Dr.Lynch su "Vive l'amour"
titolo sarcastico questo vive l'amour, perchè di amorevole non c'è proprio nulla qui dentro. solo tre robot che vivono un esistenza vuota (vedi che ora è laggiù),dove si copula senza sentimenti, dove si vive per vedere la morte giungere a prenderti( non per nulla uno dei protagonisti è appasionato di tombe e co.)e dove tutto porta all'autodistruzione...
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