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Cristo si è fermato a Eboli (1979)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Cristo si è fermato a Eboli: assente
Ritmo ritmo in Cristo si è fermato a Eboli: presente
Impegno impegno in Cristo si è fermato a Eboli: forte
Tensione tensione in Cristo si è fermato a Eboli: presente
Erotismo erotismo in Cristo si è fermato a Eboli: assente

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FilmTV assegna il voto sufficiente a Cristo si è fermato a Eboli

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Cristo si è fermato a Eboli (voti: 23 media: 3,96) 23

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La trama

Il medico e pittore torinese Carlo Levi viene mandato al confino dalla dittatura fascista. La sua meta è un piccolo paese lucano dove virà tra la desolazione del paesaggio e della gente. Tornato a Torino, scriverà un romanzo sulla sua esperienza. Dal romanzo autobiografico di Carlo Levi un film che scava profondamente nell'animo umano e in quello di una nazione alla deriva. Pur senza raggiungere la straordinaria asciuttezza del libro di Levi, Rosi realizza un decoroso film televisivo (uscito nelle sale in verisone ridotta) avvalendosi anche di uno straordinario Volonté. 

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L'opinione più votata

Di LorCio scritta il 24/10/2011 - utile per 5 utenti

Voto al film: voto buono

Non poteva che essere Francesco Rosi il regista più adeguato alla trasposizione televisiva e in un secondo tempo cinematografica (grazie ad una riduzione che comunque non ha fatto perdere molto al film, se non qualcosa nella seconda parte) dell’opera più importante di Carlo Levi. Memorie di un anno di confino e, in qualche modo, racconto di formazione intima e privata in una proiezione pubblica, il libro di Levi (per inciso, da me molto amato, per quel che può interessarvi) offriva molti elementi interessanti ai fini di un adattamento filmico, dalla rappresentazione delle genti lucane (e di conseguenze di tutti i contadini al di sotto di Eboli, immaginaria linea di demarcazione tra cristiani e non cristiani) all’esperienza del confino degli intellettuali del nord, dalla dimensione magica del meridione (Levi, borghese torinese, si ritrova a contatto con un mondo arcaico e dominato da malocchio, fatture, stregonerie e filtri d’amore, privo di qualunque tipo di razionalità settentrionale) alla vasta umanità del paese di Gagliano (l’unto ed ipocrita podestà, la misteriosa Giulia detta la Santarcangelese, il prete alcolista e reietto, i contadini superstiziosi che trattano il confinato come se fosse uno stregone). Non ultima, la pittura praticata da Levi in cui si riflette la complessa profondità della terra lucana, che in realtà non è che emblematica della situazione di una certa Italia, non ancora del tutto risolta. Con il supporto fondamentale della splendida fotografia di Pasqualino De Santis, Rosi costruisce un film (assieme a Tonino Guerra e all’amico di vecchia data Raffaele La Capria) fedelissimo al libro dai dialoghi e agli episodi messi in scena, probabilmente non del tutto risolto per un eccesso di didascalismo che non rende del tutto la profondità dell’analisi politica, storica ed umana di Levi (sicuramente era difficile adattare specialmente la seconda parte del libro, costellata di riflessioni tutt’altro che scontate ma che si avvicinano molto di più al saggio che alla narrazione), ma che ovviamente corrisponde alle esigenze di un pubblico televisivo. Dilatato volutamente quasi a raffigurare l’idea dell’esilio lento, ha un guizzo oserei dire lirico nel finale con la pioggia che accompagna l’addio alla Lucania di Levi (e qui una certa responsabilità va accreditata anche al buon Piero Piccioni, compositore assai sottovalutato in certe esperienze al di fuori della commedia). Il protagonista ha il volto e il corpo di Gian Maria Volonté, l’unico attore del suo tempo in grado di poter sostenere la parte con finezza, intelligenza, competenza e con una sobrietà ammirabile.
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SI

Opinioni su Cristo si è fermato a Eboli


29 maggio 2012 Opinione di marcopolo30 su "Cristo si è fermato a Eboli"
marcopolo30

Adattare un romanzo immenso qual'è “Cristo si è fermato a Eboli” è impresa per pochi eletti. Francesco Rosi ci è riuscito, rendendo su celluloide i ritmi lenti e a volte incomprensibili (le parti in dialetto lucano volutamente non sottotitolato) di quella che a Levi era apparsa un'altra Italia e della quale finì con l'innamorarsi (tanto che volle essere seppellito proprio a Aliano/Gagliano). Gian Maria Volonté semplicemente monumentale.

voto al film: marcopolo30 assegna il voto ottimo a Cristo si è fermato a Eboli (1979)

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17 aprile 2012 Opinione di Kalins su "Cristo si è fermato a Eboli"
Kalins

Ancora un bellissimo film di Francesco Rosi. Bellissima l'atmosfera ricreata dal regista in questo paesino, in realtà un paese abbandonato di nome Craco in Basilicata (se passate da quelle parti andate a vederlo, e' un paese fantasma calato nel nulla), dove il senso del fermarsi del tempo è perfettamente trasmesso in questo, secondo me, capolavoro. Gli attori: formidabili. Da Gian Maria Volonte' a Paolo Bonacelli, passando per Irene Papas e Lea Massari, una garanzia. Molto bello è anche...

voto al film: Kalins assegna il voto ottimo a Cristo si è fermato a Eboli (1979)

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7 aprile 2012 Opinione di sasso67 su "Cristo si è fermato a Eboli"
sasso67

Non ho mai letto il libro di Carlo Levi, ma mi sembra che il film di Rosi sia piuttosto riuscito. Forse il regista non ci dice molto di nuovo rispetto a quanto già denunciato dai meridionalisti, ma l'esperienza di un intellettuale del nord in un paesino del sud sottosviluppato e sfruttato, dove il Fascismo ha portato nient'altro che la propria retorica, peraltro accettata con ironica e secolare rassegnazione dai contadini del luogo, è raccontata con accorata partecipazione, anche grazie...

voto al film: sasso67 assegna il voto buono a Cristo si è fermato a Eboli (1979)

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24 ottobre 2011 Opinione di LorCio su "Cristo si è fermato a Eboli"
LorCio

Non poteva che essere Francesco Rosi il regista più adeguato alla trasposizione televisiva e in un secondo tempo cinematografica (grazie ad una riduzione che comunque non ha fatto perdere molto al film, se non qualcosa nella seconda parte) dell’opera più importante di Carlo Levi. Memorie di un anno di confino e, in qualche modo, racconto di formazione intima e privata in una proiezione pubblica, il libro di Levi (per inciso, da me molto amato, per quel che può interessarvi) offriva...

voto al film: LorCio assegna il voto buono a Cristo si è fermato a Eboli (1979)

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24 gennaio 2011 Opinione di Carlo Ceruti su "Cristo si è fermato a Eboli"
Carlo Ceruti

Un capolavoro di regia e d'interpretazione. Incredibile come Rosi abbia ricreato con straordinaria magia un piccolo paese del Sud Italia dove "Cristo non è mai arrivato" e come abbia scelto le facce giuste per interpretare i suoi abitanti. Visto oggi sembra straordinariamente reale e non manca ovviamente di far riflettere sulle condizioni dei contadini del sud Italia sotto il regime fascista. Inutile spendere ulteriori lodi su Volonté. Tabellino dei punteggi di Film Tv ritmo:2...

voto al film: Carlo Ceruti assegna il voto ottimo a Cristo si è fermato a Eboli (1979)


2 ottobre 2010 Opinione di emmepi8 su "Cristo si è fermato a Eboli"
emmepi8

  Un libro che ancora oggi, a distanza di diverso tempo, mi è rimasto in mente, quasi, pagina per pagina, ed un film che stranamente ha saputo mantenere tutta l'essenza dei suoi contenuti, prendendosi delle libertà, che non sono tali, ma sono frutto solo del mezzo cinematografico che è diverso dalla letteratura e come tale deve intraprendere strade diverse per mantenere alto il suo livello narrativo. Un Rosi da ricordare, e che spesso negli ultimi anni non...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a Cristo si è fermato a Eboli (1979)

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15 agosto 2010 Opinione di ALCHEMILLA su "Cristo si è fermato a Eboli"
ALCHEMILLA

Purtroppo i film non posso mai equivalere ai libri, soprattutto a questo splendido di Carlo Levi, che ho profondamente amato. Però questo lentissimo film trasmette molto di quel mondo e quindi mi è piaciuto.

voto al film: ALCHEMILLA assegna il voto buono a Cristo si è fermato a Eboli (1979)


16 giugno 2010 Opinione di bukowski91 su "Cristo si è fermato a Eboli"
bukowski91

Francesco rosi confeziona una buona trasposizione cinematografica del libro-diario di carlo levi. il film è volutamente molto lento e forse a volte anche pesante, per rispecchiare il tono del romanzo. vediamo il ritratto di un paese della lucania in cui regna la povertà, l'arretratezza e l'ignoranza. Gli unici sapienti sono i medici, tra l'altro mai reperibili, e il podestà fascista. il protagonista non può altro che affermare che "cristo si è fermato a eboli"

voto al film: bukowski91 assegna il voto buono a Cristo si è fermato a Eboli (1979)



2 settembre 2009 Opinione di gene55 su "Cristo si è fermato a Eboli"
gene55

Non è mai facile la trasposizione visiva di un libro(che tra l'altro ho letto recentemente),specie in casi come questi...Il libro del Levi racconta un problema vecchio come il mondo(quello meriodionale)non prendendone mai le distanze,anzi cercando in tutti i modi di portarlo alla ribalta,proprio attraverso gli occhi dei suoi protagonisti aggiungendo qualcosa di magico nella civiltà contadina...Il film è un prodotto medio di franca onestà, recitato anche bene...

voto al film: gene55 assegna il voto sufficiente a Cristo si è fermato a Eboli (1979)


15 novembre 2008 Opinione di ziogiafo su "Cristo si è fermato a Eboli"
ziogiafo

ziogiafo - Cristo si è fermato a Eboli, Italia 1979 - Un viaggio nel mondo dei contadini del sud… in epoca di regime fascista nel 1935, in quelle terre lontane dove il tempo pare che si sia fermato, dove la vita scorre lenta e il progresso della società civile non riesce ad arrivare. Natura predominante, paesaggi incantevoli, ma anche tanta desolazione in questi luoghi dell’entroterra Lucana, quasi da giustificare la triste affermazione dell’autore nel titolare questo famoso romanzo...

voto al film: ziogiafo assegna il voto buono a Cristo si è fermato a Eboli (1979)




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