Giorno di festa (1947)
Con Jacques Tati, Guy Decomble, Paul Frankeur, Santa Relli
10/03/2011
Sequenze. Le origini di Monsieur Hulot
Il mite postino di paese Francois vede un film documentario sull’efficientissimo servizio postale americano e ne rimane infatuato. Cerca così di adeguarsi ai ritmi decisamente...
di Peppe Comune
La trama
A Sainte Sévère, piccolo centro rurale francese, si allestisce la sagra annuale. Tra le varie "attrazioni", c'è anche quella di un cinematografo ambulante e François, il postino, complice qualche bicchiere di troppo, si esalta davanti ai prodigi mostrati da un documentario sul servizio postale statunitense. Così, nel suo piccolo, cerca di emulare i "colleghi" d'oltreoceano, con risultati catastrofici. L'edizione a colori del primo lungometraggio girato da Jacques Tati si è potuta stampare solo nel 1994. Un'autentica chicca, un godimento di vivida intelligenza e di grande finezza; lo humour garbato e sottile di un indimenticabile maestro della comicità.
L'opinione più votata
Di Peppe Comune scritta il 17/02/2011 - utile per 15 utenti
Voto al film: 
- negative [2]
- sufficienti [2]
- positive [10]
- leggi tutte le opinioni
6 agosto 2011 Opinione di XANDER su "Giorno di festa"
Non mi è piaciuto per niente, per via di colori sbiaditi, di un pessimo sonoro, di sottotitoli quasi illeggibili e soprattutto che non fa ridere per niente. Siamo nel 1947 e il cinema era gia nel suo splendore. Carina la sceneggiatura ma doveva essere molto più divertente. I film di Stanlio e Ollio sono tutt'altra cosa
voto al film: 
17 febbraio 2011 Opinione di Peppe Comune su "Giorno di festa"
Nella piccola cittadina francese di Sainte Sèvère è in corso l'annuaria festa di paese. L'atmosfera gaudiosa aleggia nell'aria e coinvolge ogni cittadino del piccolo centro rurale. Francois (Jacques Tati) fa il suo solito giro per la consegna della posta, tra saltimbanchi e bancarelle. E' un tipo ingenuo Francois e un pò tutti si divertono a prenderlo in giro, alla buona però, senza cattiveria. Alla festa arriva anche il cinema ambulante che trasmette un...
voto al film: 
31 luglio 2009 Opinione di rebis su "Giorno di festa"
Prim’ancora di incarnarsi in Hulot, Tati aveva già una concezione gerontologica dello humour, basata sullo sfruttamento della dialettica degli opposti: tradizione e progresso, Francia e America, reiterata fino allo sfinimento. La chiosa della vecchina del paese alle azioni dei personaggi è semplicemente stucchevole; le gag, mutuate dal burlesque, non hanno davvero nulla di cinematografico. Il colorito ritratto della provincia rurale invece è evocato con gusto e...
voto al film: 
17 gennaio 2009 Opinione di harlem su "Giorno di festa"
E' una fotografia del "come eravamo", noi ed i nostri cugini d'Oltralpe; al contrario del nostro (glorioso) cinema di quel periodo, qui il neorealismo ha tinte altrettanto poetiche ma più giocose. Io non parlerei di comico, che rischia di travisare il metro di giudizio delle nuove generazioni abituate a Pieraccioni, Vanzina & C.(!!): qui si ride, anzi si sorride con tenerezza. Tati-Hulot non mi ha fatto (e non mi fa) impazzire, ma qui tutto è godibilissimo:vere macchiette che noi over-60...
voto al film: 
14 luglio 2008 Opinione di Mathiasparrow su "Giorno di festa"
Atmosfera rustica e allegra per il primo lungometraggio di Tati, che fin da subito stabilisce quali siano i contenuti e i temi che gli stanno a cuore. Forse il suo film più divertente, anche se non il più profondo. Il postino François rimarrà l’unico personaggio importante che Tati interpreterà nella sua breve carriera, tutta all’insegna di monsieur Hulot.
voto al film: 
12 aprile 2008 Opinione di L utente che visse due volte su "Giorno di festa"
Discreta comicità con idee divertenti
voto al film: 
7 aprile 2007 Opinione di Dalton su "Giorno di festa"
ma quale film comico? Vertici di poetica!
voto al film: 
7 gennaio 2007 Opinione di sasso67 su "Giorno di festa"
"Giorno di festa" è un film simpatico e gentile, basato sulla figura dinoccolata del regista - interprete, dalla mimica accattivante e geniale, e sulla sua comicità stralunata e surreale. E' un film parlato (l'ho visto in originale con i sottotitoli), ma potrebbe anche essere muto, visto che il sonoro, più che parlato, è bofonchiato. E' il capostipite di tanto cinema comico a venire, primo tra tutti quello di Jerry Lewis, ed è anche intelligente nell'anticipare (nel 1949, mica ieri...
voto al film: 
24 maggio 2006 Opinione di sokurov su "Giorno di festa"
Si respira una piacevolissima aria di serenità in questo film, in cui il postino sbiellato viene preso in giro da tutti e voluto bene da tutti. La versione restaurata a colori pastello rende ancora di più l'aria fresca ed innocente di campagna. Innumerevoli gags di Tati, per niente scontate. Da evitare come la peste la versione in bianco e nero e il pietoso doppiaggio in italiano. Voto 9/10
voto al film: 
11 giugno 2005 Opinione di daveper su "Giorno di festa"
Tati è un comico geniale. Tale è questo film (splendido) che dovrebbe essere proiettato non solo nelle scuole ma anche in tutte le case, a tutte le ore del giorno, una sorta di “tassa obbligatoria” che ci depuri dagli orrori della tv moderna! Ogni giorno sarebbe una vera festa!
voto al film: 
- negative [2]
- sufficienti [2]
- positive [10]
- leggi tutte le opinioni
-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:


























