Sfida tra i ghiacci - La recensione di FilmTv
Con Steven Seagal, Michael Caine, Joan Chen, John C. McGinley
La recensione di FilmTv
Steven Seagal, come Stallone e Schwarzenegger, eroe di un filore cinematografico che mostra qualche segno di stanchezza e per questo è costretto a trovare nuovi scenari
Le esplosioni, gli incendi, gli elicotteri, le risse, la vita a rischio, la frigidità dei sentimenti e il calore degli ideali e delle giuste cause appartengono al corredo genetico del cinema turgido. Immagini e uomini che prima colpiscono e poi riflettono, cattivi disegnati con il tratto brusco e accentuato dei fumetti, supereroi il cui corpo mette in discussione le leggi dell'anatomia e della fisica. Sfida tra i ghiacci, prima regia dello stesso Seagal, fronteggia la crisi che sta minando questo filore cinematografico confidando nel richiamo delle distese vergini dell'Alaska, messe in pericolo dall'arroganza di una compagnia petrolifera. In campo, la cultura e le tradizioni popolari dei nativi, l'appello ecologico, la difesa dell'ambiente e, nel controcampo, l'abilità dell'eroe nell'abbattere gli avversari, nel maneggiare le armi, gli esplosivi, l'ecosistema e la distruzione del male.
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