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Stalingrad (1992)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Stalingrad: assente
Ritmo ritmo in Stalingrad: presente
Impegno impegno in Stalingrad: forte
Tensione tensione in Stalingrad: presente
Erotismo erotismo in Stalingrad: assente

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FilmTV assegna il voto sufficiente a Stalingrad

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Stalingrad (voti: 6 media: 4,17) 6

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La trama

La battaglia decisiva per il crollo nazista, vista dalla parte dagli sconfitti.

Il giovane tenete tedesco Hals viene mandato per punizione sul fronte di Stalingrado. È l'inverno 1942-43 e la situazione, fino ad allora favorevole alle truppe di Hitler, si capovolge. Nelle spaventevoli condizioni climatiche, mentre si compiono le ultime criminali follie di alcuni dei più fanatici fra i loro ufficiali, i tedeschi si rendono conto che la sconfitta è inevitabile e la morte è certa. Un "kolossal" tedesco nel cinquantenario della battaglia che segnò l'inizio della fine della guerra e del potere nazista. Diligente per fedeltà narrativa, ideologicamente onesto, il film è però anche gravato da una pesantezza tutta teutonica. 

L'opinione più votata

Di giurista81 scritta il 28/10/2006 - utile per 1 utenti

Voto al film: voto buono

Autentico viaggio nell’inferno che si inserisce tra i più bei film di guerra degli ultimi 25 anni e che propone una sceneggiatura mai banale che oltre a proporre il dramma della guerra, sia sotto il profilo psicologico (con soldati che impazziscono, ammutinano o cadono vittime di crisi di panico) che visivo (molte le scene cruente con frequenti tuffi nel gore sebbene mai gratuiti), evita di dar spazio alla retorica e a figure stereotipate. La pellicola suscita una profonda tristezza nello spettatore, specie in alcune scene dall’alto contenuto drammatico (vedi il finale o la fucilazione dei russi). Tale sensazione viene peraltro amplificata dalla volontà, perfettamente riuscita, degli sceneggiatori di fare emergere il lato umano dei vari soldati ciascuno dei quali si rivela ben caratterizzato. Interessanti i dialoghi e i vari spunti che vengono toccati nel corso del film (vedi il senso di alienazione dei soldati dalla società civile oppure il trattamento di uomini come pedine di una scacchiera o ancora il mutamento di personalità dei soldati). Bravi gli attori, buonissima la regia che scandisce un ritmo molto scorrevole e mai noioso grazie a diverse scene action, ma soprattutto ad una sceneggiatura davvero buona. Affascinanti le location in mezzo ai ghiacci, curatissime le scenografie. Sufficienti colonna sonora e fotografia. In conclusione siamo al cospetto di un grande gioiellino sottovalutato probabilmente, e stupidamente, a causa della sua provenienza non americana. Da avere in videoteca. Voto: 8.5
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SI

Opinioni su Stalingrad


28 ottobre 2006 Opinione di giurista81 su "Stalingrad"
giurista81

Autentico viaggio nell’inferno che si inserisce tra i più bei film di guerra degli ultimi 25 anni e che propone una sceneggiatura mai banale che oltre a proporre il dramma della guerra, sia sotto il profilo psicologico (con soldati che impazziscono, ammutinano o cadono vittime di crisi di panico) che visivo (molte le scene cruente con frequenti tuffi nel gore sebbene mai gratuiti), evita di dar spazio alla retorica e a figure stereotipate. La pellicola suscita una profonda tristezza nello...

voto al film: giurista81 assegna il voto buono a Stalingrad (1992)

1 commento
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30 ottobre 2005 Opinione di Federale su "Stalingrad"
Federale

Sven Hassel sembra aver lasciato una traccia indelebile nel modo con cui i tedeschi descrivono la seconda guerra mondiale, che si rivela, anche in questo film, così come è, un macello di uomini. Da ricordare lo scontro epico tra carriarmati e la scena nel deposito.

voto al film: Federale assegna il voto buono a Stalingrad (1992)



3 febbraio 2003 Opinione di Berija su "Stalingrad"
Berija

Molto bello. La storia è più incentrata sul cambiamento della personalità di Hans e dei suoi camerati che sul combattimento in sè. La seconda parte ti trasmette quel senso di fatalità, disillusione e rassegnazione al proprio destino che probabilmente provarono migliaia di soldati in quei momenti.

voto al film: Berija assegna il voto buono a Stalingrad (1992)



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