Assassini nati (1994)
Con Woody Harrelson, Juliette Lewis, Robert Downey jr., Tommy Lee Jones, Tom Sizemore
La trama
Gran premio della giuria a Cannes.
Mickey e Mallory, dopo aver massacrato la famiglia di lei, iniziano un viaggio durante il quale ammazzano chiunque si pari loro davanti. Divenuti un mito, sono seguiti dalla tv e, catturati, riescono ad evadere uccidendo, insieme ad un sacco di altra gente, anche il giornalista televisivo che li ha intervistati. Alla fine, eccoli pacifici e sereni, borghesemente attorniati da un nugolo di figlioletti. Un film che ha diviso critica e pubblico. Violento oltre ogni dire, ma all'insegna del grottesco; feroce contro il bieco potere dei media, ma alla ricerca di una "simpatia" costruita con colpi bassi. Stone ultraprovocatorio, ma quanto onesto?
La recensione di FilmTv
Di Enrico Magrelli - FilmTV n. 40/1994
Tra le polemiche per le scene violente e le critiche che lo hanno penalizzato a Venezia, esce l'ultimo lavoro di Oliver Stone. E' la storia di Mickey e Mallory, due serial killer per vocazione, un record di 52 omicidi in tre settimane. Un film irrequieto, rapidissimo, con flash back in bianco e nero e continui richiami all'attualità
L'opinione più votata
Di cheftony scritta il 17/10/2011 - utile per 12 utenti
Voto al film: 
Mickey Knox (Woody Harrelson) e la fidanzata Mallory (Juliette Lewis) sono due assassini nati: in pochi giorni uccidono senza motivo e con una cattiveria fuori dal comune la bellezza di 52 persone lungo la Route 66. Quando il pittoresco detective Scagnetti (Tom Sizemore) riesce a beccarli, per i due ragazzi si aprono le porte della prigione e, al contempo, si aprono le porte della notorietà: grazie ad una sorta di distorsione operata dai media, Mickey e Mallory diventano famosi antieroi, al punto che un anno dopo la loro incarcerazione il giornalista Wayne Gale (Robert Downey Jr.) ottiene il permesso di intervistare in diretta TV Mickey Knox. All'interno della prigione si scatenerà un putiferio e lo stravagante direttore della prigione (Tommy Lee Jones) non sarà certo l'unico ad andarci di mezzo...
Assassini nati ha visto la luce a partire da un soggetto di un giovane Quentin Tarantino che il regista Oliver Stone deve aver deliberatamente travisato in fase di sceneggiatura per farne qualcosa di diverso dal "semplice" pulp del Tarantino degli esordi, tant'è che quest'ultimo si chiamò fuori dal progetto.
Questo film è un trip anarchico su pellicola. Con un montaggio schizoide di scene girate con formati, stili, filtri e colori diversi (c'è spazio anche per un po' di cartoon, pensate un po'!) che si susseguono con disturbante frenesia, Stone crea un bizzarro marchingegno che qua e là si rivela fastidioso per la furbizia del prodotto, tant'è che non si arriva mai a capire definitivamente un punto a mio giudizio cruciale: Assassini nati è una dissacrante satira sul rapporto fra i mass media e la violenza travestita da sanguinario film pulp oppure viceversa? Nelle intenzioni di Tarantino non c'era sicuramente la satira e questa ha finito con l'essere sviluppata in un modo tale da non far nemmeno riflettere lo spettatore, da quanto il film è una girandola di incredibili americanate.
Va detta un'altra cosa, però: se lo si sa prendere, è un film maledettamente divertente e con qualche ideuzza niente male, a cominciare dal primo incontro fra Mickey e Mallory rappresentato come una trivialissima sitcom, per finire con le grottescamente maiuscole prestazioni di alcuni interpreti fuori dalle righe come non mai (bravissimi nella seconda parte Tommy Lee Jones e Downey Jr., gigione addirittura più del solito ma molto adeguato Harrelson).
- negative [11]
- sufficienti [16]
- positive [39]
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17 marzo 2012 Opinione di MrPostman su "Assassini nati"
Surreale ed orrorifica rivisitazione compendiaria dell'(ultra)realtà criminale, analizzata come una fenomenologia, se così si può definire, della volontà violenta di ribellione e, come afferma il titolo stesso, naturale perversione ed intrinseca irrazionalità dell'universo giovanile, (in)compreso nelle sue componenti a contenuto più depravato e patologico sotto un punto di vista prettamente satirico e, quindi, quasi divertente( termine la cui accezione si basa tanto sullo ...
voto al film: 
13 gennaio 2012 Opinione di SaintlySinner su "Assassini nati"
Critica ferocissima verso i mass media e verso la società. Un film stimolante, grottesco, eccessivo e folle ma anche dannatamente divertente. Mickey e Mallory Knox sono due personaggi difficili da dimenticare, ottime le interpretazioni di Woody Harrelson e Juliette Lewis. Stone inserisce nel film scene in bianco e nero, scene animate e fumettistiche senza mai eccedere e sdubbiare. Cosa dire poi della sitcom "I love Mallory"? Meravigliosa. Non un film perfetto ma innovativo e geniale.
voto al film: 
17 ottobre 2011 Opinione di cheftony su "Assassini nati"
"Tu sei una puttana, l'hai fatto per l'ascolto. A te non te ne frega niente di noi e di nessun altro, salvo te stesso. Ecco perché a nessuno gliene frega di te." Mickey Knox (Woody Harrelson) e la fidanzata Mallory (Juliette Lewis) sono due assassini nati: in pochi giorni uccidono senza motivo e con una cattiveria fuori dal comune la bellezza di 52 persone lungo la Route 66. Quando il pittoresco detective Scagnetti (Tom Sizemore) riesce a beccarli, per i due ragazzi si aprono le porte...
voto al film: 
15 novembre 2010 Opinione di barabbovich su "Assassini nati"
toria di amori maledetti e naturali vocazioni alla strage, il film racconta le peripezie di una coppia di assassini psicopatici, Mickey & Mallory (Woody Harrelson e Juliette Lewis), uniti fino in fondo nella corsa verso l'autodistruzione. Il tutto sorvegliato e ingigantito da due fattori decisivi. Il primo è la morbosa curiosità dei mass-media, colpevoli di collaborazionismo. Il secondo è la presenza delle forze dell'ordine, nella fattispecie del poliziotto...
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15 novembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "Assassini nati"
Film che in quello che vuole dire trova la strada del sarcasmo, peraltro molto efficace, ma che nella sua messa in scena visiva cerca a tutti i costi una compiacenza estetica che però crea un pò di fastidio.
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25 luglio 2010 Opinione di PompiereFI su "Assassini nati"
Che paura! Quando Harrelson (impegnatissimo in un’interpretazione memorabile da ampolloso ammazzasette) pronuncia la frase “L’assassino è puro e appartiene a una razza superiore” dimostra tutta l’intelligenza del suo personaggio e la pochezza di un film che avrebbe voluto condannare la violenza quando, paradossalmente, corre il rischio di esaltarla. E allora via con immagini che cambiano alla velocità della luce: super 8 alternati ad altre...
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10 giugno 2010 Opinione di jonas su "Assassini nati"
Stone sa di doversi misurare con La rabbia giovane di Malick e all’inizio dà il meglio di sé: la scena con le violenze familiari descritte come se si fosse all’interno di una sitcom, con tanto di risate registrate, è una grande invenzione; poi il film, lentamente ma inesorabilmente, si affloscia. In verità maschera bene il suo afflosciamento perché i personaggi, come d’abitudine nei film di Stone, urlano parecchio, però il loro...
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5 maggio 2010 Opinione di jagger su "Assassini nati"
Dopo aver scritto sceneggiature eccellenti ed essersi misurato da regista con pellicole ben costruite e dotate di una poetica ben definita e personalissima, Stone si ferma e si mette a guardare dall'alto del cornicione, con la lucidità rimasta, prima di buttarsi nel baratro del delirio delle sue produzioni successive. E con questa pellicola analizza il delirio cui sta andando incontro, con un sorriso folle sul volto si inchina... e ci si tuffa dentro. Nietzsche diceva che quando si...
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27 settembre 2009 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "Assassini nati"
Tarantino ha scritto una sceneggiatura così e così basata soprattutto sui due assassini, mentre Oliver Stone voleva che la vicenda fosse incentrata sul potere dei Media; così, il regista insieme ad altri due sceneggiatori, riscrivono da capo il progetto, e parlano con tono ironico ma mai comico di argomenti orrendi e di come l' educazione infantile sia tutto. Rimangono scolpite per la loro crudeltà, le sequenze della famiglia di Mallory narrate a Telefilm, e la...
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11 settembre 2009 Opinione di mmciak su "Assassini nati"
Secondo me, questa pellicola di Oliver Stone scritto da Quentin Tarantino (trasmessa su RAI TRE su "Fuori orario" con l'aggiunta delle scene tagliate), è un Road Movie violento contro la violenza che viene rappresentata in un modo radicale e di sconcertante cinismo che non si vedeva dai tempi di "Arancia Meccanica" e Miki e Mallory vengono tracciati come due amanti in fuga esaltati da una follia criminale degna del peggior incubo in questa frastornante corsa...
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- sufficienti [16]
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