La grande illusione (1937)
Con Pierre Fresnay, Erich Von Stroheim, Jean Gabin, Gaston Modot
La trama
Scene da un campo di prigionia tedesco durante la Grande Guerra. Un ufficiale francese di origine aristocratica si sacrifica per favorire la fuga di due suoi subalterni di origine popolare. Specchio del francese è il tedesco comandante del campo, anch'egli di vecchio stampo, minato nel fisico e nel morale. Entrambi incarnano un mondo destinato a scomparire mentre i fuggiaschi sono metafora della nuova società. Capolavoro del cinema antimilitarista, manifesto malinconico e pacifista di una generazione in via di estinzione.
L'opinione più votata
Di Peppe Comune scritta il 2011-01-25 23:13:08 - utile per 17 utenti
Voto al film: 
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- sufficienti [1]
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2011-11-12 20:58:24 Opinione di michel su "La grande illusione"
Dalla scricchiolante fortezza Europa fugge una nuova umanità, estranea ai rituali cavallereschi, libera, egualitarista. Era il 1937, l'illusione fu grande. E breve.
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2011-09-26 20:31:28 Opinione di angelina su "La grande illusione"
"Permettete una domanda?Perchè avete fatto di me un'eccezione,ricevendomi qui?" "Perchè voi vi chiamate de Boeldieu,ufficiale di carriera dell'esercito francese e io von Rauffelstein,ufficiale di carriera dell'esercito imperiale germanico." "Ma i miei commilitoni sono anch'essi ottimi ufficiali." "Sono i regali della Rivoluzione francese." "Credo che nè io,nè voi,si possa arrestare la marcia del tempo." "Io ignoro come andrà a finire questa guerra,ma sarà la fine dei von Rauffestein e...
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2011-01-25 23:13:08 Opinione di Peppe Comune su "La grande illusione"
Prima Guerra Mondiale. Il capitano de Boeldieu (Pierre Fresnay) e il tenente Marèchal (Jean Gabin), ufficiali dell'aviazione francese, vengono abbattuti col loro aereo durante un'operazione e fatti prigionieri dai tedeschi. Dopo qualche mese trascorsi in un campo di prigionia, in un clima di cordiale rispetto tra le parti e non prima di aver progettato qualche piano di fuga, i due vengono trasferiti insieme al tenente Rosenthal (Marcel Dalio) nella fortezza di Wintesborn comandata dal...
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2010-07-31 14:19:49 Opinione di chribio1 su "La grande illusione"
ci sara' un po' di tutto quello che dite Voi di positivo di questo film,ma io non ho visto quel gran misto di sentimenti e bellezza visiva nel film stesso.voto.5.
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2010-07-26 21:09:24 Opinione di luisasalvi su "La grande illusione"
Vita e fughe di prigionieri francesi in Germania nella prima guerra mondiale. Tre ufficiali, il meccanico Maréchal, l'ebreo ricchissimo e generoso Rosenthal (attaccato alla terra francese poiché ne possiede molta!) e il nobile de Boëldieu, da un campo all'altro, finiscono nel castello del nobile Rauffenstein, amico di de Boëldieu; questi si farà uccidere per favorire la fuga degli altri due. Maréchal trova l'amore in casa di una vedova di un ufficiale,...
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2010-04-01 00:52:28 Opinione di steno79 su "La grande illusione"
VOTO 10/10 Nel 1916, il tenente Marechal (Jean Gabin) e il capitano De Boeldieu(Pierre Fresnay), ufficiali francesi, sono prigionieri in un campo tedesco e sperano di riuscire ad evadere. La fuga avverrà, dopo molti tentativi andati a vuoto, solo per Marechal e il soldato Rosenthal di origine proletaria, dalla fortezza di Wintesborn, mentre De Boeldieu verrà ucciso dall'aristocratico Von Rauffenstein (Erich Von Stroheim), comandante del castello. Film che ha segnato una data importante...
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2009-03-09 17:02:43 Opinione di jonas su "La grande illusione"
Più che un esplicito messaggio di pace e fratellanza, il film veicola l’idea che le aristocrazie guerriere della vecchia Europa siano definitivamente uscite dalla storia con il 1918 e la speranza che l’avvento delle masse possa portare la pace universale (speranza brutalmente smentita: le dittature del ’900 si basavano proprio sulla manovra delle masse e non delle élites). La vicenda tarda a ingranare, all’inizio si disperde un po’, ma quando i prigionieri arrivano alla...
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2008-10-30 14:49:54 Opinione di Mathiasparrow su "La grande illusione"
Difficile aggiungere qualcosa riguardo un film su cui è stato spiegato già tutto; ma nel caso de “La grande illusione” forse è stato detto anche troppo. La prima impressione del dopo visione è che il film sia stato un po’ sopravvalutato nel corso degli anni per via del suo messaggio. Non è un’opera che trasuda dolore e sofferenza da tutti i pori; ha da dire delle cose importanti e lo fa nel modo più corretto e sincero, ma senza commuovere o meravigliare in particolar modo,...
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2008-10-20 20:40:50 Opinione di mm40 su "La grande illusione"
La guerra come spreco di umanità e, come principio ispiratore, l'illusione di una fraternità, di un'uguaglianza nei fatti fra gli esseri umani. Tutto in un capolavoro di tecnica cinematografica. Sarà un gran bel film (indiscutibilmente lo è), ma talvolta la retorica mi ha un po' annoiato.
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