La grande illusione (1937)
Con Pierre Fresnay, Erich Von Stroheim, Jean Gabin, Gaston Modot
La trama
Scene da un campo di prigionia tedesco durante la Grande Guerra. Un ufficiale francese di origine aristocratica si sacrifica per favorire la fuga di due suoi subalterni di origine popolare. Specchio del francese è il tedesco comandante del campo, anch'egli di vecchio stampo, minato nel fisico e nel morale. Entrambi incarnano un mondo destinato a scomparire mentre i fuggiaschi sono metafora della nuova società. Capolavoro del cinema antimilitarista, manifesto malinconico e pacifista di una generazione in via di estinzione.
L'opinione più votata
Di Peppe Comune scritta il 25/01/2011 - utile per 17 utenti
Voto al film: 
- negative [3]
- sufficienti [1]
- positive [19]
- leggi tutte le opinioni
12 novembre 2011 Opinione di michel su "La grande illusione"
Dalla scricchiolante fortezza Europa fugge una nuova umanità, estranea ai rituali cavallereschi, libera, egualitarista. Era il 1937, l'illusione fu grande. E breve.
voto al film: 
26 settembre 2011 Opinione di angelina su "La grande illusione"
"Permettete una domanda?Perchè avete fatto di me un'eccezione,ricevendomi qui?" "Perchè voi vi chiamate de Boeldieu,ufficiale di carriera dell'esercito francese e io von Rauffelstein,ufficiale di carriera dell'esercito imperiale germanico." "Ma i miei commilitoni sono anch'essi ottimi ufficiali." "Sono i regali della Rivoluzione francese." "Credo che nè io,nè voi,si possa arrestare la marcia del tempo." "Io ignoro come andrà a finire questa guerra,ma sarà la fine dei von Rauffestein e...
voto al film: 
25 gennaio 2011 Opinione di Peppe Comune su "La grande illusione"
Prima Guerra Mondiale. Il capitano de Boeldieu (Pierre Fresnay) e il tenente Marèchal (Jean Gabin), ufficiali dell'aviazione francese, vengono abbattuti col loro aereo durante un'operazione e fatti prigionieri dai tedeschi. Dopo qualche mese trascorsi in un campo di prigionia, in un clima di cordiale rispetto tra le parti e non prima di aver progettato qualche piano di fuga, i due vengono trasferiti insieme al tenente Rosenthal (Marcel Dalio) nella fortezza di Wintesborn comandata dal...
voto al film: 
31 luglio 2010 Opinione di chribio1 su "La grande illusione"
ci sara' un po' di tutto quello che dite Voi di positivo di questo film,ma io non ho visto quel gran misto di sentimenti e bellezza visiva nel film stesso.voto.5.
voto al film: 
26 luglio 2010 Opinione di luisasalvi su "La grande illusione"
Vita e fughe di prigionieri francesi in Germania nella prima guerra mondiale. Tre ufficiali, il meccanico Maréchal, l'ebreo ricchissimo e generoso Rosenthal (attaccato alla terra francese poiché ne possiede molta!) e il nobile de Boëldieu, da un campo all'altro, finiscono nel castello del nobile Rauffenstein, amico di de Boëldieu; questi si farà uccidere per favorire la fuga degli altri due. Maréchal trova l'amore in casa di una vedova di un ufficiale,...
voto al film: 
1 aprile 2010 Opinione di steno79 su "La grande illusione"
VOTO 10/10 Nel 1916, il tenente Marechal (Jean Gabin) e il capitano De Boeldieu(Pierre Fresnay), ufficiali francesi, sono prigionieri in un campo tedesco e sperano di riuscire ad evadere. La fuga avverrà, dopo molti tentativi andati a vuoto, solo per Marechal e il soldato Rosenthal di origine proletaria, dalla fortezza di Wintesborn, mentre De Boeldieu verrà ucciso dall'aristocratico Von Rauffenstein (Erich Von Stroheim), comandante del castello. Film che ha segnato una data importante...
voto al film: 
9 marzo 2009 Opinione di jonas su "La grande illusione"
Più che un esplicito messaggio di pace e fratellanza, il film veicola l’idea che le aristocrazie guerriere della vecchia Europa siano definitivamente uscite dalla storia con il 1918 e la speranza che l’avvento delle masse possa portare la pace universale (speranza brutalmente smentita: le dittature del ’900 si basavano proprio sulla manovra delle masse e non delle élites). La vicenda tarda a ingranare, all’inizio si disperde un po’, ma quando i prigionieri arrivano alla...
voto al film: 
20 ottobre 2008 Opinione di mm40 su "La grande illusione"
La guerra come spreco di umanità e, come principio ispiratore, l'illusione di una fraternità, di un'uguaglianza nei fatti fra gli esseri umani. Tutto in un capolavoro di tecnica cinematografica. Sarà un gran bel film (indiscutibilmente lo è), ma talvolta la retorica mi ha un po' annoiato.
voto al film: 
15 settembre 2008 Opinione di bradipo68 su "La grande illusione"
Quale è la grande illusione?La guerra che tutto distrugge senza fare distinzione?il campo di concentramento in cui i protagonisti tanto avvezzi alle fughe sono rinchiusi anche se a vedere bene sono trattati discretamente?La pace,impossibile da ottenere in questi tempi bui?O l'onore tante volte nobilmente perorato dai personaggi principali di questo film?Questo è uno dei manifesti piu'belli a favore della pace tra i popoli contro tutte le guerre e contro tutte le violenze(che qui vengono...
voto al film: 
- negative [3]
- sufficienti [1]
- positive [19]
- leggi tutte le opinioni
-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:





























