Opinione di bradipo68 su La grande illusione
Con Pierre Fresnay, Erich Von Stroheim, Jean Gabin, Gaston Modot
- negative [3]
- sufficienti [1]
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Attenzione! quando vedi questo simbolo
significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film
Sul film
Quale è la grande illusione?La guerra che tutto distrugge senza fare distinzione?il campo di concentramento in cui i protagonisti tanto avvezzi alle fughe sono rinchiusi anche se a vedere bene sono trattati discretamente?La pace,impossibile da ottenere in questi tempi bui?O l'onore tante volte nobilmente perorato dai personaggi principali di questo film?Questo è uno dei manifesti piu'belli a favore della pace tra i popoli contro tutte le guerre e contro tutte le violenze(che qui vengono lasciate deliberatamente fuori campo come il colpo che ferisce mortalmente l'ufficiale francese da parte del comandante della prigione).Ho letto che Jean Gabin si batte'con tutte le sue forze per far uscire questo film e dato il fermento che c'era in Europa in quegli anni non faccio nessuna fatica a credere all'impegno indomito del gia'famoso Gabin e ad ammirare il coraggio per far uscire un film come questo ,manifesto senza colore contro tutti gli autoritarismi in genere(e la critica fascista si abbatte'come un tornado su questo splendido film).Il personaggio vincente è sicuramente il vecchio maggiore impersonato dal magnifico Von Stroheim,vecchio militare prostrato nel fisico ma non nell'animo che ora si ritiene funzionario e non piu'militare,che sembra piu'un ufficiale prussiano del Diciannovesimo secolo piuttosto che un tedesco nella Grande Guerra.E'un uomo votato all'onore,alla parola, a tutta una serie di valori che la guerra consapevolmente calpesta nel nome dell'annullamento dell'avversario.Il suo temperamento cavalleresco stona quasi con la sua divisa e con la mancanza di regole della guerra e il gesto di cogliere l'unico fiore nella fortezza per rendere omaggio all'ufficiale francese che lui ha colpito mortalmente per non farlo fuggire(e lui consapevolmente fa da bersaglio per far scappare i suoi due subalterni) fa letteralmente salire i lucciconi agli occhi,come il loro dialogo in cui lui si duole per il colpo maldestro e il francese in punto di morte cerca di rincuorarlo.Ecco .la fratellanza tra i popoli...è ora che qualcuno se ne ricordi....
Sulla regia di Jean Renoir
dirige un capolavoro con grazia e misura
Sull'interpretazione di Pierre Fresnay
ottimo
Sull'interpretazione di Erich Von Stroheim
un persoanggio da leggenda
Sull'interpretazione di Jean Gabin
uno spirito libero indomito
Sull'interpretazione di Gaston Modot
ottimo
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