Addio mia concubina (1993)
Con Leslie Cheung, Zhang Fengyi, Gong Li, Lu Pei Qui, Ying Da
La trama
È la storia di Qui Douzi e di Shitou, due ragazzini della scuola di teatro dell'Opera di Pechino. Poi i due bambini crescono e diventano attori famosi. L'uno si specializza in ruoli femminili, l'altro nell'interpretazione dell'opera "Addio mia concubina". Quindi arriva l'invasione giapponese, il dopoguerra, il Partito Comunista e la Rivoluzione Culturale, ma il rapporto tra i due rimane intatto.
Chen Kaige usa la tradizione dell'Opera di Pechino come costante sulla quale misurare lo scorrere del tempo e i mutamenti della Storia. Il risultato è uno dei più celebri film cinesi mai distribuiti in Italia. Il che non è molto, ma Gong Li è splendida.
L'opinione più votata
Di will kane scritta il 08/09/2011 - utile per 6 utenti
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8 settembre 2011 Opinione di will kane su "Addio mia concubina"
Palma d'oro a Cannes nel 1993,"Addio,mia concubina" è,insieme a "Lanterne rosse" di Zhang Yimou,uno dei film di provenienza dalla Cina più celeberrimi e premiati della decade '90-2000,considerato in breve un cult e di relativo buon successo commerciale.In quasi tre ore di proiezione,come accadeva anche ne "L'ultimo imperatore",sono narrate le vicende di un'amicizia tra due ragazzi che crescono come attori di strada e sviluppano un rapporto passionale non detto,che sfocia in una...
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26 gennaio 2009 Opinione di OGM su "Addio mia concubina"
Un film pieno di luce e di colore, eppure freddo, come il teatro cinese, che non vive di emozioni, bensì di esercizio massacrante e di ferrea disciplina, di identificazione a vita con il ruolo, e di tradizione che resiste alla storia. L’arte della recitazione annulla la psicologia trasformandola in rito, e congela l’esistenza dell’attore in una infinita ripetizione della parte, che rimane sempre uguale, nei costumi, nelle battute e nei movimenti scenici, costringendolo ad una disumana...
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21 giugno 2008 Opinione di sasso67 su "Addio mia concubina"
"Addio mia concubina" rappresenta un po' l'apogeo del cinema cinese degli anni novanta: con la Palma d'oro ottenuta a Cannes, infatti, Chen Kaige sembrò addirittura poter superare, almeno in quanto a riconoscimenti occidentali, il collega e rivale Zhang Yimou. Il film è bello (e mi scuso per la banalità del giudizio) sotto diversi aspetti, primo tra tutti quello figurativo e della ricostruzione storica, così come per quanto riguarda il racconto di un'amicizia che spesso sconfina nella...
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12 giugno 2008 Opinione di kotrab su "Addio mia concubina"
Un filmone intenso, impegnato e impegnativo, affascinante. 8
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15 aprile 2007 Opinione di howl su "Addio mia concubina"
lungo melodramma teatrale che si adatta all'opera cinese:può l'amicizia sottostare alle regole durissime del palcosceniko senza vedersi modifikata?l'ardua sentenza a koloro ke giungono alla fine...l'incedere del tempo avviene kon ritmi tipikamente orientali,x kui armatevi di stuzzikadenti reggi palpebre se non siete prepaparati fisikamente alle maratone.
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12 agosto 2006 Opinione di Letizia su "Addio mia concubina"
"Un sorriso fa sbocciare antiche primavere,una lacrima schiude ansie remote" Suggestivo, crudele,emozionante in tutta la sua drammaticita'; Addio mia concubina non e' certo un filmetto d'intrattenimento ma un'opera tragica e complessa.Cheng Dieyi struggente quando ripete "Io che son fanciullo per natura, donna non sono ne mai saro'" Bellissimo film d'autore
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13 maggio 2006 Opinione di scream su "Addio mia concubina"
Il film è celebre ma, per parafrasare una battuta del film, la sua fama è maggiore del suo talento. Sopravvalutato.
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28 gennaio 2006 Opinione di pea su "Addio mia concubina"
30 minuti di sadismo applicato a bambini cinesi dagli 8 ai 12 anni - e realtive urla - mi sono bastati. nn sono bastati i 3 negroni che avevo sulle spalle per poter sopportare oltre. nn sempre i film vincitori a cannes sono stati dei capolavori, ma questo e' veramente indecente. se voglio entrare nel sadomasochismo, feticismo e argomenti affini mi guardo uno 'spider' di cronenberg, ma questo e' indecente, primo per il fatto di tirare in ballo i bambini dal primo al 30° minuto (oltre nn so...
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1 maggio 2005 Opinione di ceo_85 su "Addio mia concubina"
Un film molto intenso, visivamente bellissimo e strutturalmente complesso, molto appassionante e nonostante la lunghezza sempre interessante. La messa in scena è sublibe, gli interpreti meravigliosi, la musica bellissima. Assistere a una storia di un tale spesore narrativo è raro, il livello di coinvolgimento è molto alto il continuo susseguirsi di sconvolgimenti nella trama aumentano il livello di empatia provato. Un film meraviglioso, assolutamente da vedere.
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21 giugno 2004 Opinione di David Cronenberg su "Addio mia concubina"
Due giovani attori dell’Opera di Pechino, mandano avanti un rapporto di strettissima amicizia, se non quasi d’amore, fino a quando uno dei due sposa una prostituta. Da quel momento il loro rapporto andrà ad incrinarsi, favorito anche dal maoismo e dalla rivoluzione culturale che in quagli anni influenzava la Cina. Tragico Epilogo. Vincitore della Palma d’Oro al Festival di Cannes 1993, “Addio mia concubina”, è il classico polpettone filodrammatico, che approfondisce gli aspetti...
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