Opinione di riverworld su Il gusto del saké
Con Chishu Ryu, Shima Iwashita, Keiji Sata, Mariko Okada, Nakaburo Nobuo
Attenzione! quando vedi questo simbolo
significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film
Sul film
Il gusto del saké è…….: il gusto bruciante di un recente passato bellico, in cui la follia e l’esaltazione imperiale nipponica hanno portato solo ad un’alleanza ignobile, alla sconfitta ed all’umiliazione di fronte al mondo; il gusto amaro di un vecchio collega (“Zucca”), che del passato ricorda con rimpianto anche le solide tradizioni nelle quali sono cresciute tante generazioni e che ora vengono spazzate via dall’occidentalizzazione galoppante; il gusto piccante che un uomo di mezza età ritrova nell’essersi accasato con una donna molto più giovane, la quale gli ridona un alito di giovinezza; il gusto dolce e rassicurante per Shuney Hirayama quando torna a casa ed è circondato dai propri figli che si prendono cura di un genitore che ha perso metà del suo cielo; il gusto forte di una nuova generazione di donne che lottano tra e fuori le mura domestiche per la loro emancipazione; il gusto acre dell’esistenza della figlia di Zucca, che rimasta a casa accanto al vecchio padre ha perso ogni possibilità di avere una vita sua ed è condannata ad essere una zitella; il gusto aspro a cui Shuney Hirayama si sacrifica spingendo Michiko ad un matrimonio combinato per evitarle il destino da zitella della figlia di Zucca; il gusto insipido che Michiko proverà in questo matrimonio combinato con un uomo che non ama, poichè il vero oggetto del suo amore, credendola destinata ad una vita da zitella accanto al padre vedovo, ha rivolto altrove il proprio cuore; il gusto morbido che gli uomini provano dopo il lavoro, nei bar in cui si rifugiano e si ritagliano un angolo tutto per loro davanti ad una bottiglia di saké; il gusto vuoto di Shuney Hirayama che tampona con l’alcool la tristezza dopo la cerimonia nuziale di Michiko; il gusto di Yasujiro Ozu nell’aver girato con la macchina da presa alla stessa altezza di un tavolo giapponese, come se l’intero film fosse stato visto attraverso la soggettiva di una bottiglia di saké….
Commenti
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16 dicembre 2010, 10:54 di panflo
Bel commento, molto simpaticamente strutturato Bravissimo . Ciao.
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16 dicembre 2010, 11:22 di riverworld
Panflo grazie. E' nato quasi come un gioco nel cercare aggettivi e descrizioni applicabili al gusto (oltre le cinque categorie ufficiali tra le quali ho tralasciato la "Umami", termine tra l'altro proprio giapponese, che sarebbe risultata poco comprensibile) ed abbinarle alle diverse situazioni del film.
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16 dicembre 2010, 12:01 di dedo
Mi associo a panlo. Un saluto Dedo
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16 dicembre 2010, 19:04 di bradipo68
Grande Marco!
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16 dicembre 2010, 19:17 di riverworld
@dedo, angelina, emidio............grazie a tutti, davvero.
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16 dicembre 2010, 20:45 di Immorale
Ottimo lavoro veramente. Complimenti.
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16 dicembre 2010, 23:29 di Peppe Comune
Nel cinema di Ozu sono sempre i padri a spingere i figli verso l'indipendenza. Attegiamento che a mio avviso segna un momento di importante cesura per la vita della famiglia da cui non si può prescindere e che riflette la stessa cesura storica riguardante il Giappone, un paese percorso da importanti mutamenti sociali. Dietro la calma apparente, il suo cinema trabocca di storia sociale. Il gusto del sakè del titolo evoca il momento del ristoro, l'incontro con gli amici davanti a un bel bicchierino a parlare di vecchie storie e ricordare un tempo inesorabilmente trascorso. C'è nostalgia per un gusto per la vita che non è più lo stesso ma nel contempo emerge anche la ferma volontà di non riflettere quest'amara condizione esistenziale sulle scelte dei propri figli. Bella davvero l'angolatura da te proposta Marco, complimenti dovuti.
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17 dicembre 2010, 08:48 di riverworld
@Immorale @Peppe, non posso fare altro che ringraziare anche voi e credetemi quando dico che sono sinceramente stupito da tutta questa reazione. Io avevo davvero costruito questa cosa solo come un gioco/sfida con me stesso. La mia secondo me non è neppure una vera recensione, altri hanno scritto vere opinioni che ritengo davvero ottime e che mi sono state di riferimento per inquadrare meglio il film....... E' il primo che vedo di Ozu, ma adesso devo scoprire anche gli altri, sono davvero curioso.
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17 dicembre 2010, 10:02 di panflo
@river mo nun fà er falso modesto......
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17 dicembre 2010, 10:22 di riverworld
@panflo, bravo, lo sapevo che finiva così. Facevo meglio a stare zitto, e comunque, sei veramente fuori strada..............
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