Uova d'oro (1993)
Con Javier Bardem, Maribel Verdù, Maria De Medeiros, Rachel Bianca, Alessandro Gassman
La trama
Da proletario a palazzinaro, costi quel che costi. Ma l'epilogo è inglorioso.
Benito Gonzale, di umili origini, riesce a diventare un ricco palazzinaro. Per giungere a tanto, ha dovuto percorrere una strada tutt'altro che onorevole, ma il suo unico fine è sempre stata la ricchezza; fatta salva una smodata propensione all'attività sessuale, soprattutto con donne ricche che seduce a ripetizione. Benito non ha complessi sociali o culturali: i suoi idoli sono Salvador Dalì e Julio Iglesias. Dall'incidente automobilistico in cui resta uccisa la sua amante, inizia però una serie di guai, fino alla rovina. Bigas Luna, quando era cattivo sul serio (come ai tempi gloriosi di "Caniche", 1979) dava unghiate micidiali ai miti borghesi e sapeva fare dell'ossessione sessuale uno strumento affilato. Lo smalto di un tempo si è perso. In questo film resta, perlomeno, l'idea di una satira dei tempi.
L'opinione più votata
Di lucaskiesling scritta il 11/01/2008 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
18 ottobre 2011 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Uova d'oro"
Un ragazzo di umili origini scala la vetta dell'alta società ma il destino è in agguato...Grottesco film che parla delle bassezze della società utilizzando un linguaggio carico di simbolismi. Il protagonista ama Dalì ed è appunto da lì (gioco di parole grottesco-trash! Recensione in tema con il film! Sic!) che arrivano alcuni dei messaggi simbolici (come le formiche sul corpo nudo o il cadavere attaccato alle travi sul dirupo nel cantiere) presenti nell'opera (citazioni colte in stile...
voto al film: 
14 febbraio 2008 Opinione di kotrab su "Uova d'oro"
Finalmente sono riuscito a trovarlo a noleggio a Firenze, è un buon film morale, grottesco (ma poteva esserlo di più) e simpatico, arguto. 7 1/2
voto al film: 
11 gennaio 2008 Opinione di lucaskiesling su "Uova d'oro"
uno dei migliori film di luna, in cui l'erotismo diventa satira sociale sull'ascesa di un self-made man e sulla sua definitiva caduta. il punto di rottura della storia, straordinariamente interpretata, su tutti da bardem, è dato dal fatto che il protagonista non è in realtà amante dell'eros, bensì un grande narciso che cerca di tornare nell'utero (ecco la presenza dell'uovo in uno dei suoi sogni). e l'ossessione del due non è una metafora dello sdoppiamento bensì della meccanicità...
voto al film: 
11 giugno 2006 Opinione di pea su "Uova d'oro"
reputo questo uno dei periodi migliori del regista. 'uova doro' mi è sembrato un bel mix di neorealismo e sessualità, entrambi temi cari al regista spagnolo. da riscoprire.
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