Film (1964)
Con Buster Keaton
La trama
Un vecchio si "prepara" alla morte.
Un uomo imbacuccato cammina, incontra due vecchi e una donna, entra in una stanza, caccia fuori il cane e il gatto, oscura la finestra e lo specchio, straccia le fotografie della sua vita. Ci guarda e ha un gesto d'orrore: quell'uomo è Buster Keaton, il comico che non rideva mai, anziano e malato. In lui si riflette l'umanità intera.
Scritto e co-diretto da Samuel Beckett, un non-film, una breve e fulminante riflessione - estrema ed enigmatica - sull'orrore, sulla visione, sulla morte, sullo sguardo, sul vano tentativo di non essere. Magico bianco e nero di Boris Kaufman, fratello di Dziga Vertov e poi direttore della fotografia a Hollywood.
L'opinione più votata
Di OGM scritta il 26/09/2008 - utile per 5 utenti
Voto al film: 
- negative [2]
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17 dicembre 2011 Opinione di sasso67 su "Film"
Partorito da una delle più grandi menti del Novecento, un cortometraggio, che vede protagonista uno dei più grandi comici del cinema muto, qui ad una delle sue ultime prove davanti (malvolentieri) alla macchina da presa. Non riesco a farci tanta filosofia. Un esperimento interessante.
voto al film: 
30 settembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "Film"
Maledettamente affascinante. Filosofia pura.
voto al film: 
12 maggio 2010 Opinione di ed wood su "Film"
Vertiginosa riflessione sul guardare e sull'essere guardati: sullo sguardo di un (cine)occhio verso un obiettivo e sull'impossibilità di sfuggirne. Chi guarda chi? Noi esistiamo solo perchè qualcuno ci guarda? L'incursione di un genio del teatro nello spazio-tempo dinamico del cinema può dirsi pienamente riuscita, proprio perchè non si tratta di teatro filmato, ma di cinema-cinema, con un utilizzo geniale della soggettiva, del carrello, del dettaglio....
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3 ottobre 2008 Opinione di carlos brigante su "Film"
Un "piccolo" gioiello del cinematografo, in cui un uomo corre rasente alle pareti, si sente i battiti cardiaci, cerca di evitare ogni contatto con l'altro, uomo o animale che sia, straccia i propri ricordi impressi su vecchie fotografie, ma non può scappare da se stesso, dal proprio Sè che gli sta davanti. Canto sulla morte imminente giocato tutto tra l'alternanza di inquadrature in oggettiva e soggettiva, con una fotografia nitida ma con allo stesso tempo un ché di funereo. Il vecchio...
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26 settembre 2008 Opinione di OGM su "Film"
Una riflessione per immagini sulla coscienza di sé come percezione esterna, da parte di noi stessi, col tramite degli altri esseri che vediamo come nostri simili e che, a loro volta, ci riconoscono come tali. La realtà è cosparsa di specchi, in cui continuamente ci riflettiamo: specchio è non solo lo sguardo degli altri, ma ogni oggetto che rechi la nostra impronta, una registrazione di come siamo od un ricordo di come eravamo. L’occhio della telecamera è la muta incarnazione di...
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21 settembre 2008 Opinione di LorCio su "Film"
Un occhio travalica lo schermo, stupito, immerso nella cristallinità della sua pupilla, dilatato. La desolazione di un caseggiato di periferia, umido, livido. Vorticosi movimenti di macchina da presa indagano in questo luogo gretto ed angosciato. Un uomo che corre, un po’ attempato. Non si volterà mai prima del finale. Evidentemente si vergogna per come si è ridotto. Dopotutto tutti coloro che ne incrociano il volto si meravigliano della visione, quasi a non volerci credere. La...
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1 luglio 2008 Opinione di endimione su "Film"
Geniale e commovente (soprattutto se pensiamo alla vita di Keaton)
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1 giugno 2008 Opinione di mmciak su "Film"
"Film" diretto nel 1965 da Alan Schneider, devo dire che a mio parere è strepitoso. La storia racconta che un uomo imbacuccato cammina, incontra due vecchi e una donna,entra in una stanza, mette fuori il cane e il gatto,oscura la finestra e lo specchio e comincia a sfogliare le fotografie della sua vita. E' incredibile come 20 minuti posso racchiudere poesia e disperazione insieme,infatti questo corto diretto da Alan Schneider,con la sceneggiatura di Samuel Beckett, racconta...
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10 maggio 2008 Opinione di kotrab su "Film"
Film: pellicola, supporto fondamentale della visione riprodotta in movimento, che riproduce la vita ma che qui vorrebbe diventare il nulla, la morte, vorrebbe smaterializzarsi, tenta l'impossibile. L'anziano Keaton tenta un suicidio particolare, cerca (o attende) la morte cercando di non percepirsi visivamente e uditivamente, di non farsi vedere o sentire da chicchessia, cercando anche di dimenticare il passato, si rinchiude in una casa quasi vuota. A un certo punto la mdp (noi) diventa la...
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10 maggio 2008 Opinione di chribio1 su "Film"
film corto in bianco e nero,ma pesante.non capito.voto.5.
voto al film: 
- negative [2]
- sufficienti [1]
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