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Film (1964)

[Film, USA 1964, Sperimentale, durata 20', b/n]   Regia di Alan Schneider, Samuel Beckett
Con Buster Keaton



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Film: presente
Ritmo ritmo in Film: forte
Impegno impegno in Film: molto forte
Tensione tensione in Film: minimo
Erotismo erotismo in Film: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Film

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Film (voti: 32 media: 4,31) 32

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La trama

Un vecchio si "prepara" alla morte.

Un uomo imbacuccato cammina, incontra due vecchi e una donna, entra in una stanza, caccia fuori il cane e il gatto, oscura la finestra e lo specchio, straccia le fotografie della sua vita. Ci guarda e ha un gesto d'orrore: quell'uomo è Buster Keaton, il comico che non rideva mai, anziano e malato. In lui si riflette l'umanità intera. 

Scritto e co-diretto da Samuel Beckett, un non-film, una breve e fulminante riflessione - estrema ed enigmatica - sull'orrore, sulla visione, sulla morte, sullo sguardo, sul vano tentativo di non essere. Magico bianco e nero di Boris Kaufman, fratello di Dziga Vertov e poi direttore della fotografia a Hollywood.

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L'opinione più votata

Di OGM scritta il 26/09/2008 - utile per 5 utenti

Voto al film: voto ottimo

Una riflessione per immagini sulla coscienza di sé come percezione esterna, da parte di noi stessi, col tramite degli altri esseri che vediamo come nostri simili e che, a loro volta, ci riconoscono come tali. La realtà è cosparsa di specchi, in cui continuamente ci riflettiamo: specchio è non solo lo sguardo degli altri, ma ogni oggetto che rechi la nostra impronta, una registrazione di come siamo od un ricordo di come eravamo. L’occhio della telecamera è la muta incarnazione di questo modo perennemente vigile; il vecchio che strenuamente si nega all’obiettivo non fa che esaltare il ruolo di quest’ultimo come centro della visione cinematografica, come prospettiva da cui le cose, le persone e le situazioni vengono inquadrate ed iniziano ad esistere. Tale punto di vista è sovrano incontrastato nella (ri)creazione delle storie, ma non è come un “Big Brother” che domina la scena dall’alto, è, invece più simile a un fantasma, che si mescola agli uomini, che gode della massima libertà di movimento, che può superare ogni ostacolo, penetrare ogni luogo e, addirittura, possedere i personaggi, fino a vedere attraverso i loro occhi. E, in quanto spirito, l’anima del cinema può anche uscire dallo schermo e venire a dettare legge nelle nostre menti, sovrastando l’azione dei nostri stessi sensi. Il volto di Keaton, ostinatamente nascosto, infonde da subito, nello spettatore, il sospetto di una mostruosità inguardabile: in ciò si realizza l’estremo miracolo dell’arte filmica, ossia quella straordinaria magia che, mediante l’omissione, riesce a rendere visibile l’inesistente. Un prodigio inquietante e strepitoso allo stesso tempo.
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SI

Opinioni su Film


17 dicembre 2011 Opinione di sasso67 su "Film"
sasso67

Partorito da una delle più grandi menti del Novecento, un cortometraggio, che vede protagonista uno dei più grandi comici del cinema muto, qui ad una delle sue ultime prove davanti (malvolentieri) alla macchina da presa. Non riesco a farci tanta filosofia. Un esperimento interessante.

voto al film: sasso67 assegna il voto sufficiente a Film (1964)


30 settembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "Film"
Luke Vacant

Maledettamente affascinante. Filosofia pura.

voto al film: Luke Vacant assegna il voto buono a Film (1964)



12 maggio 2010 Opinione di ed wood su "Film"
ed wood

Vertiginosa riflessione sul guardare e sull'essere guardati: sullo sguardo di un (cine)occhio verso un obiettivo e sull'impossibilità di sfuggirne. Chi guarda chi? Noi esistiamo solo perchè qualcuno ci guarda? L'incursione di un genio del teatro nello spazio-tempo dinamico del cinema può dirsi pienamente riuscita, proprio perchè non si tratta di teatro filmato, ma di cinema-cinema, con un utilizzo geniale della soggettiva, del carrello, del dettaglio....

voto al film: ed wood assegna il voto buono a Film (1964)

nessun commento
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3 ottobre 2008 Opinione di carlos brigante su "Film"
carlos brigante

Un "piccolo" gioiello del cinematografo, in cui un uomo corre rasente alle pareti, si sente i battiti cardiaci, cerca di evitare ogni contatto con l'altro, uomo o animale che sia, straccia i propri ricordi impressi su vecchie fotografie, ma non può scappare da se stesso, dal proprio Sè che gli sta davanti. Canto sulla morte imminente giocato tutto tra l'alternanza di inquadrature in oggettiva e soggettiva, con una fotografia nitida ma con allo stesso tempo un ché di funereo. Il vecchio...

voto al film: carlos brigante assegna il voto ottimo a Film (1964)

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26 settembre 2008 Opinione di OGM su "Film"
OGM

Una riflessione per immagini sulla coscienza di sé come percezione esterna, da parte di noi stessi, col tramite degli altri esseri che vediamo come nostri simili e che, a loro volta, ci riconoscono come tali. La realtà è cosparsa di specchi, in cui continuamente ci riflettiamo: specchio è non solo lo sguardo degli altri, ma ogni oggetto che rechi la nostra impronta, una registrazione di come siamo od un ricordo di come eravamo. L’occhio della telecamera è la muta incarnazione di...

voto al film: OGM assegna il voto ottimo a Film (1964)

8 commenti
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21 settembre 2008 Opinione di LorCio su "Film"
LorCio

Un occhio travalica lo schermo, stupito, immerso nella cristallinità della sua pupilla, dilatato. La desolazione di un caseggiato di periferia, umido, livido. Vorticosi movimenti di macchina da presa indagano in questo luogo gretto ed angosciato. Un uomo che corre, un po’ attempato. Non si volterà mai prima del finale. Evidentemente si vergogna per come si è ridotto. Dopotutto tutti coloro che ne incrociano il volto si meravigliano della visione, quasi a non volerci credere. La...

voto al film: LorCio assegna il voto ottimo a Film (1964)



1 luglio 2008 Opinione di endimione su "Film"
endimione

Geniale e commovente (soprattutto se pensiamo alla vita di Keaton)

voto al film: endimione assegna il voto ottimo a Film (1964)


1 giugno 2008 Opinione di mmciak su "Film"
mmciak

"Film" diretto nel 1965 da Alan Schneider, devo dire che a mio parere è strepitoso. La storia racconta che un uomo imbacuccato cammina, incontra due vecchi e una donna,entra in una stanza, mette fuori il cane e il gatto,oscura la finestra e lo specchio e comincia a sfogliare le fotografie della sua vita. E' incredibile come 20 minuti posso racchiudere poesia e disperazione insieme,infatti questo corto diretto da Alan Schneider,con la sceneggiatura di Samuel Beckett, racconta...

voto al film: mmciak assegna il voto buono a Film (1964)



10 maggio 2008 Opinione di kotrab su "Film"
kotrab

Film: pellicola, supporto fondamentale della visione riprodotta in movimento, che riproduce la vita ma che qui vorrebbe diventare il nulla, la morte, vorrebbe smaterializzarsi, tenta l'impossibile. L'anziano Keaton tenta un suicidio particolare, cerca (o attende) la morte cercando di non percepirsi visivamente e uditivamente, di non farsi vedere o sentire da chicchessia, cercando anche di dimenticare il passato, si rinchiude in una casa quasi vuota. A un certo punto la mdp (noi) diventa la...

voto al film: kotrab assegna il voto ottimo a Film (1964)


10 maggio 2008 Opinione di chribio1 su "Film"
chribio1

film corto in bianco e nero,ma pesante.non capito.voto.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto mediocre a Film (1964)

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