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Per amore, solo per amore (1993)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Per amore, solo per amore: minimo
Ritmo ritmo in Per amore, solo per amore: forte
Impegno impegno in Per amore, solo per amore: presente
Tensione tensione in Per amore, solo per amore: minimo
Erotismo erotismo in Per amore, solo per amore: minimo

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FilmTV assegna il voto sufficiente a Per amore, solo per amore

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Per amore, solo per amore (voti: 7 media: 3,29) 7

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La trama

Un falegname di nome Giuseppe e una ragazza di nome Maria, duemila anni fa...

In Palestina, un paio di millenni fa, il falegname Giuseppe si è fatto un'esperienza di vita nelle sue peregrinazioni con l'amico (muto) Socrate e ha deciso che il matrimonio non fa per lui. Ma non ha fatto i conti con la determinazione della giovane Maria che si è invaghita di lui.  

Un film che riesce a non essere irriverente malgrado la vicenda narrata. Una sceneggiatura abile e ricca di spunti (del regista e di Ugo Chiti), con interpreti che sanno il fatto loro, in particolare Abatantuono e Haber.

L'opinione più votata

Di LorCio scritta il 12/08/2011 - utile per 6 utenti

Voto al film: voto buono

Dedicato all’affettuosa memoria di Pasquale Festa Campanile, regista migliore dei film che dirigeva e scrittore da riscoprire (suo è il romanzo all’origine del film), è il racconto di una storia umana (troppo umana?) spazzata via da un’altra storia così poco umana da diventare essa stessa umana. In altre parole, è la storia di un padre di un figlio troppo ingombrante che tra l’altro non è nemmeno sangue del suo sangue, nonostante il resto del mondo sia convinto che quel bambino nato in una grotta di Betlemme sia la dichiarazione di virilità del falegname Giuseppe. Ad una prima parte in cui alla civiltà dell’uomo si accompagnano i bagordi sessuali di chi vuole godersi la vita scorgendola in ogni suo angolo, ne segue una seconda ben più profonda in cui si pongono al centro della scena i dubbi, i silenzi, le crisi di un uomo che è stato scelto contro la propria volontà, condannato ad essere il sottoposto di qualcuno che non si è fatto vivo se non attraverso un angelo annunciatore. Un film complesso, che fece gridare allo scandalo alcuni benpensanti che vi hanno visto un attentato al totem cristiano, probabilmente non sempre riuscito nella difficile sintesi di commedia all’italiana (la prima sezione con gli incontri con Stefania Sandrelli, maga vogliosa), film religioso (il percorso di Maria, qui peraltro colta in una luce laica e mai blasfema) che evita accuratamente inserti posticci (l’angelo non si vede) preferendo il lato umano della vicenda (il parto della Vergine), racconto di formazione (di Giuseppe, ma anche di Maria), dramma (l’ultima parte, ma quella sequenza premonitrice delle tre croci mentre si cerca un riparo non si dimentica), ma tutto sommato denso di originalità e simpatia. È probabilmente il film più equilibrato e maturo di Giovanni Veronesi, che si è fatto assistere in sede di sceneggiatura dall’esperto Ugo Chiti, strizzando l’occhio a Monicelli (la commedia che dissacra una storia intoccabile), a Magni (la satira sui poteri religiosi) e allo stesso Festa Campanile (si pensi al Ladrone). Diego Abatantuono sembra appena uscito da un film di Salvatores ma si approccia al personaggio con dignità e rispetto, fornendo un ritratto sfaccettato e completo, ed ha in Alessandro Haber una spalla memorabile: il suo Socrates, narratore a cui un ladro taglia la lingua, fedele servitore che sente il peso del tempo, è un personaggio struggente.
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SI

Opinioni su Per amore, solo per amore


12 agosto 2011 Opinione di LorCio su "Per amore, solo per amore"
LorCio

Dedicato all’affettuosa memoria di Pasquale Festa Campanile, regista migliore dei film che dirigeva e scrittore da riscoprire (suo è il romanzo all’origine del film), è il racconto di una storia umana (troppo umana?) spazzata via da un’altra storia così poco umana da diventare essa stessa umana. In altre parole, è la storia di un padre di un figlio troppo ingombrante che tra l’altro non è nemmeno sangue del suo sangue, nonostante il...

voto al film: LorCio assegna il voto buono a Per amore, solo per amore (1993)

nessun commento
[utile per 6 utenti]

5 giugno 2006 Opinione di Pleure su "Per amore, solo per amore"
Pleure

E` un film che va` visto con "intensa attenzione". Chi non lo fa`, manca di coglierne il succo. Eccezionale Haber, nella parte di Socrates e bravissimo Abatantuono. La regia e` ottima... quasi impercettibile, e la storia si srotola da sola, accompagnata, qua e la`, dalla splendida voce fuori campo di Haber. Il mistero di Giuseppe e` reso con intima partecipazione e l'imperscrutabilita` dei disegni divini aleggia in tutto il film, dalla splendida Maria bambina, con i...

voto al film: Pleure assegna il voto buono a Per amore, solo per amore (1993)



8 gennaio 2006 Opinione di wakeup-neo su "Per amore, solo per amore"
wakeup-neo

la ruffianeria contraddistingue anche questa operazione di Veronesi, un talento nel genere. Non bastano due controruoli (Giuseppe brillante, Maria carnale) a mostrare una nuova Natività: la storia e i personaggi annaspano in una sceneggiatura che spesso gira a vuoto. C’è di peggio, tuttavia.

voto al film: wakeup-neo assegna il voto mediocre a Per amore, solo per amore (1993)


15 agosto 2004 Opinione di vanessa su "Per amore, solo per amore"
vanessa

Un film piuttosto brutto:il libro di Festa Campanile dal quale è tratto è tutt'altra cosa.Certo bisogna tenere presente che il regista è Giovanni Veronesi...ma è veramente un regista o solo uno che fa schifezze che incassano parecchio?

voto al film: vanessa assegna il voto mediocre a Per amore, solo per amore (1993)




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