Per amore, solo per amore (1993)
Con Diego Abatantuono, Penélope Cruz, Alessandro Haber, Stefania Sandrelli
La trama
Un falegname di nome Giuseppe e una ragazza di nome Maria, duemila anni fa...
In Palestina, un paio di millenni fa, il falegname Giuseppe si è fatto un'esperienza di vita nelle sue peregrinazioni con l'amico (muto) Socrate e ha deciso che il matrimonio non fa per lui. Ma non ha fatto i conti con la determinazione della giovane Maria che si è invaghita di lui.
Un film che riesce a non essere irriverente malgrado la vicenda narrata. Una sceneggiatura abile e ricca di spunti (del regista e di Ugo Chiti), con interpreti che sanno il fatto loro, in particolare Abatantuono e Haber.
L'opinione più votata
Di LorCio scritta il 12/08/2011 - utile per 6 utenti
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12 agosto 2011 Opinione di LorCio su "Per amore, solo per amore"
Dedicato all’affettuosa memoria di Pasquale Festa Campanile, regista migliore dei film che dirigeva e scrittore da riscoprire (suo è il romanzo all’origine del film), è il racconto di una storia umana (troppo umana?) spazzata via da un’altra storia così poco umana da diventare essa stessa umana. In altre parole, è la storia di un padre di un figlio troppo ingombrante che tra l’altro non è nemmeno sangue del suo sangue, nonostante il...
voto al film: 
5 giugno 2006 Opinione di Pleure su "Per amore, solo per amore"
E` un film che va` visto con "intensa attenzione". Chi non lo fa`, manca di coglierne il succo. Eccezionale Haber, nella parte di Socrates e bravissimo Abatantuono. La regia e` ottima... quasi impercettibile, e la storia si srotola da sola, accompagnata, qua e la`, dalla splendida voce fuori campo di Haber. Il mistero di Giuseppe e` reso con intima partecipazione e l'imperscrutabilita` dei disegni divini aleggia in tutto il film, dalla splendida Maria bambina, con i...
voto al film: 
8 gennaio 2006 Opinione di wakeup-neo su "Per amore, solo per amore"
la ruffianeria contraddistingue anche questa operazione di Veronesi, un talento nel genere. Non bastano due controruoli (Giuseppe brillante, Maria carnale) a mostrare una nuova Natività: la storia e i personaggi annaspano in una sceneggiatura che spesso gira a vuoto. C’è di peggio, tuttavia.
voto al film: 
15 agosto 2004 Opinione di vanessa su "Per amore, solo per amore"
Un film piuttosto brutto:il libro di Festa Campanile dal quale è tratto è tutt'altra cosa.Certo bisogna tenere presente che il regista è Giovanni Veronesi...ma è veramente un regista o solo uno che fa schifezze che incassano parecchio?
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