La bella vita (1994)
Con Claudio Bigagli, Sabrina Ferilli, Massimo Ghini, Giorgio Algranti
La trama
Quando Bruno (Bigagli) e Mirella (Ferilli) si sposano, nel 1989, Piombino è una città in pieno benessere. Poi l'Ilva, l'acciaieria dove lui lavora, conosce la crisi Bruno va in cassa integrazione con il concreto pericolo di una futura perdita del posto. Mirella, che fa la cassiera in un supermercato, nel frattempo ha allacciato una relazione con Gerry Fumo (Ghini) popolare conduttore in una televisione locale; quando decide di interrompere il rapporto, Bruno ormai è venuto a conoscenza di tutto. I due sposi decidono allora di separarsi, ma, dopo qualche tempo, corre tra loro una corrispondenza tenera e affettuosa. Il film sa coniugare abilmente il risvolto privato della vicenda con le problematiche sociali in cui esse sono inserite, presentando situazioni e personaggi di convincente spessore. Bravi gli attori, splendida la Ferilli.
La recensione di FilmTv
Di - FilmTV n. 41/1994
Nelle famiglie italiane non ci si adatta a stare in tre. Sotto il peso delle corna, anche delle più lievi, i matrimoni si schiantano. Ma la solitudine è anche più triste
L'opinione più recente
Di mm40 scritta il 14/02/2010
Voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [2]
- positive [7]
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14 febbraio 2010 Opinione di mm40 su "La bella vita"
Nell'esordio di Virzì troviamo tutto il gusto di raccontare le piccole e grandi esperienze quotidiane della gente comune, gusto che lo accompagnerà nella futura filmografia e che qui si fonde con l'impegno sociale-politico all'acqua di rose che sarà fra le basi del suo prossimo lavoro, Ferie d'agosto, decisamente più definito e rifinito. Qui non si va molto oltre lo stereotipo - anche se l'interesse nell'approfondire tematiche e psicologie c'è - ed il...
voto al film: 
3 gennaio 2009 Opinione di supadany su "La bella vita"
VOTO : 7. Ecco un bell'esempio di film drammatico italiano. Seppur in una confezione simil televisiva è privo delle banalità che la stessa propina, la storia è sentita, i personaggi hanno più di qualcosa da comunicarci. Bravi i tre protagonisti.
voto al film: 
14 dicembre 2008 Opinione di SaintlySinner su "La bella vita"
Già alla prima regia si nota il grande talento di Virzì.Un film molto intenso, emozionante e ottimamente interpretato.Molto bene.
voto al film: 
13 settembre 2008 Opinione di emmepi8 su "La bella vita"
Esordio di Virzì, che a detta di lui è stato quasi scaraventato nella regia, il miracolo comuqnue è avvenuto; il film non sa assolutamente di prima regia, ma di uomo di cinema dove riesce a dosare perfettamente il dramma con la commedia, ed in più la situazione sociale, che sarà sempre la cartteristica principale di tutti i suoi film. Una bellissima prova per gli attori, che in questo periodo di magra cinematografica approfittano con entusiasmo.
voto al film: 
6 luglio 2008 Opinione di will kane su "La bella vita"
Pura provincia italiana, alla fine degli anni Ottanta: Piombino,di fronte all'Elba, marcia bene, l'industria tira, una coppia di sposini ,con lei molto procace, vive bene la sua condizione non dorata, ma sufficiente a vivere tranquillamente. Poi giunge la crisi economica, e tutto va a rotoli, complice anche un terzo figuro, apparentemente pratico della "bella vita", in realtà cialtrone sputtanato... Paolo Virzì, per il suo esordio da regista, guarda a "Dramma della gelosia" e molta della...
voto al film: 
18 settembre 2007 Opinione di bianic su "La bella vita"
IN MANCANZA D'ALTRO. virzi tratta tematiche che all'epoca il mainstream mediatico disdegnava abbondantemente e si fa un nome nel giro sopratutto a sinistra. ma il film non possiede quella spontaneità che abiamo apprezzato altrove e sebbene l'idea d'infarcire con tematiche sociali la classica storia di corna non pecca certo di originalità ma almeno ci risparmia i sociologismi d'accatto barra/ analisi moralistico-intellettualoidi cui moretti e soci non ci hanno mai risparmiato.
voto al film: 
26 giugno 2007 Opinione di Paul Hackett su "La bella vita"
Inizia da questo buon film l’avventura di Paolo Virzì alla riscoperta della commedia italiana popolare ma di qualità. “La bella vita” è un bell’esordio, per certi versi ancora acerbo, ma già definito nella sua poetica di un’Italia di provincia, ma tuttavia viva e vitale. Un eccellente punto di partenza per i capolavori della maturità del regista, come “Ovosodo” e “Caterina va in città”. Perfetti per il loro ruolo Ghini, Bigagli e la Ferilli.
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5 maggio 2007 Opinione di howl su "La bella vita"
Virzì è un pignolo kasalingo poko disperato:nella sua abitazione cinematografika gli ospiti/spettatori possono notare la prevalenza della pulizia deskrittiva in ogni tipo di analisi.questa volta si tratta del malessere – antropologiko e kulturale prima ke sociale – del ceto operaio ke ha smarrito la propria identità;ciò ke manka è l'energia narrativa, di certo non fornito da miss kalendario Ferilli, e visibile specialmente nella ricerka annaspante di un buon finale.
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29 luglio 2002 Opinione di phil56 su "La bella vita"
molto ben fatto, e io essendo operaio dell'ilva, ho vissuto con più intensità i momenti della crisi siderurgica
voto al film: 
20 luglio 2002 Opinione di strangelove su "La bella vita"
Debutto alla regia per il toscano Paolo Virzi',che fa già intravedere uno spirito narrativo certamente buono.Film di tre attori,tre personaggi,tre modi di essere e vivere.Riuscito soprattutto il modo di delineare le azioni e la psicologia dei protagonisti.Molto sincero nelle intenzioni e nei fatti,il film prova a descrivere sia l'aria che si respira nelle piccole province italiane,sia gli ambiti lavorativi (e non solo) di essi.Più riuscita la prima descrizione che la seconda.La balla vita...
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- negative [1]
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