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La bella vita (1994)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La bella vita: minimo
Ritmo ritmo in La bella vita: presente
Impegno impegno in La bella vita: minimo
Tensione tensione in La bella vita: minimo
Erotismo erotismo in La bella vita: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a La bella vita

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a La bella vita (voti: 18 media: 3,61) 18

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locandina di La bella vita

La trama

Quando Bruno (Bigagli) e Mirella (Ferilli) si sposano, nel 1989, Piombino è una città in pieno benessere. Poi l'Ilva, l'acciaieria dove lui lavora, conosce la crisi Bruno va in cassa integrazione con il concreto pericolo di una futura perdita del posto. Mirella, che fa la cassiera in un supermercato, nel frattempo ha allacciato una relazione con Gerry Fumo (Ghini) popolare conduttore in una televisione locale; quando decide di interrompere il rapporto, Bruno ormai è venuto a conoscenza di tutto. I due sposi decidono allora di separarsi, ma, dopo qualche tempo, corre tra loro una corrispondenza tenera e affettuosa. Il film sa coniugare abilmente il risvolto privato della vicenda con le problematiche sociali in cui esse sono inserite, presentando situazioni e personaggi di convincente spessore. Bravi gli attori, splendida la Ferilli. 

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di - FilmTV n. 41/1994

Nelle famiglie italiane non ci si adatta a stare in tre. Sotto il peso delle corna, anche delle più lievi, i matrimoni si schiantano. Ma la solitudine è anche più triste

In Italia, nell'Italia del cinema almeno, i matrimoni finiscono soprattutto per causa di adulterio di lei. La bella vita di Paolo Virzì è l'ennesima variante sul tema, da inserire nel filone "proletario", come Dramma della gelosia e Mario, Maria e Mario, entrambi di Scola. Anche qui abbiamo una brava famiglia comunista, operaio siderurgico lui (Claudio Bigagli), cassiera in un supermercato lei (Sabrina Ferilli). ESPANDI +

L'opinione più recente

Di mm40 scritta il 14/02/2010

Voto al film: voto mediocre

Nell'esordio di Virzì troviamo tutto il gusto di raccontare le piccole e grandi esperienze quotidiane della gente comune, gusto che lo accompagnerà nella futura filmografia e che qui si fonde con l'impegno sociale-politico all'acqua di rose che sarà fra le basi del suo prossimo lavoro, Ferie d'agosto, decisamente più definito e rifinito. Qui non si va molto oltre lo stereotipo - anche se l'interesse nell'approfondire tematiche e psicologie c'è - ed il bozzetto, con un 'confronto di classe' davvero lieve lieve ed un'analisi del rapporto di coppia piuttosto blanda e risaputa (anche se va apprezzato l'ambiguo happy end, con riavvicinamento ma non ricongiungimento). Oltrettutto fra i protagonisti c'è la Ferilli, poco meno espressiva di un rastrello. Buona è invece la propensione alla distensione temporale del racconto, ovvero la scelta di narrare le vicende in più fasi temporali distanti fra loro: si parte nel 1989 e si arriva nel 1994, ovvero al presente (la materia che, in sostanza, interessa a Virzì). Non è brutto, ma non lascia neppure grandi segni; quantomeno il regista già dimostra di avere buone idee e in effetti gli andrà meglio in futuro.
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SI

Opinioni su La bella vita


14 febbraio 2010 Opinione di mm40 su "La bella vita"
mm40

Nell'esordio di Virzì troviamo tutto il gusto di raccontare le piccole e grandi esperienze quotidiane della gente comune, gusto che lo accompagnerà nella futura filmografia e che qui si fonde con l'impegno sociale-politico all'acqua di rose che sarà fra le basi del suo prossimo lavoro, Ferie d'agosto, decisamente più definito e rifinito. Qui non si va molto oltre lo stereotipo - anche se l'interesse nell'approfondire tematiche e psicologie c'è - ed il...

voto al film: mm40 assegna il voto mediocre a La bella vita (1994)


3 gennaio 2009 Opinione di supadany su "La bella vita"
supadany

VOTO : 7. Ecco un bell'esempio di film drammatico italiano. Seppur in una confezione simil televisiva è privo delle banalità che la stessa propina, la storia è sentita, i personaggi hanno più di qualcosa da comunicarci. Bravi i tre protagonisti.

voto al film: supadany assegna il voto buono a La bella vita (1994)



14 dicembre 2008 Opinione di SaintlySinner su "La bella vita"
SaintlySinner

Già alla prima regia si nota il grande talento di Virzì.Un film molto intenso, emozionante e ottimamente interpretato.Molto bene.

voto al film: SaintlySinner assegna il voto buono a La bella vita (1994)


13 settembre 2008 Opinione di emmepi8 su "La bella vita"
emmepi8

Esordio di Virzì, che a detta di lui è stato quasi scaraventato nella regia, il miracolo comuqnue è avvenuto; il film non sa assolutamente di prima regia, ma di uomo di cinema dove riesce a dosare perfettamente il dramma con la commedia, ed in più la situazione sociale, che sarà sempre la cartteristica principale di tutti i suoi film. Una bellissima prova per gli attori, che in questo periodo di magra cinematografica approfittano con entusiasmo.

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a La bella vita (1994)



6 luglio 2008 Opinione di will kane su "La bella vita"
will kane

Pura provincia italiana, alla fine degli anni Ottanta: Piombino,di fronte all'Elba, marcia bene, l'industria tira, una coppia di sposini ,con lei molto procace, vive bene la sua condizione non dorata, ma sufficiente a vivere tranquillamente. Poi giunge la crisi economica, e tutto va a rotoli, complice anche un terzo figuro, apparentemente pratico della "bella vita", in realtà cialtrone sputtanato... Paolo Virzì, per il suo esordio da regista, guarda a "Dramma della gelosia" e molta della...

voto al film: will kane assegna il voto buono a La bella vita (1994)


18 settembre 2007 Opinione di bianic su "La bella vita"
bianic

IN MANCANZA D'ALTRO. virzi tratta tematiche che all'epoca il mainstream mediatico disdegnava abbondantemente e si fa un nome nel giro sopratutto a sinistra. ma il film non possiede quella spontaneità che abiamo apprezzato altrove e sebbene l'idea d'infarcire con tematiche sociali la classica storia di corna non pecca certo di originalità ma almeno ci risparmia i sociologismi d'accatto barra/ analisi moralistico-intellettualoidi cui moretti e soci non ci hanno mai risparmiato.

voto al film: bianic assegna il voto sufficiente a La bella vita (1994)



26 giugno 2007 Opinione di Paul Hackett su "La bella vita"
Paul Hackett

Inizia da questo buon film l’avventura di Paolo Virzì alla riscoperta della commedia italiana popolare ma di qualità. “La bella vita” è un bell’esordio, per certi versi ancora acerbo, ma già definito nella sua poetica di un’Italia di provincia, ma tuttavia viva e vitale. Un eccellente punto di partenza per i capolavori della maturità del regista, come “Ovosodo” e “Caterina va in città”. Perfetti per il loro ruolo Ghini, Bigagli e la Ferilli.

voto al film: Paul Hackett assegna il voto buono a La bella vita (1994)


5 maggio 2007 Opinione di howl su "La bella vita"
howl

Virzì è un pignolo kasalingo poko disperato:nella sua abitazione cinematografika gli ospiti/spettatori possono notare la prevalenza della pulizia deskrittiva in ogni tipo di analisi.questa volta si tratta del malessere – antropologiko e kulturale prima ke sociale – del ceto operaio ke ha smarrito la propria identità;ciò ke manka è l'energia narrativa, di certo non fornito da miss kalendario Ferilli, e visibile specialmente nella ricerka annaspante di un buon finale.

voto al film: howl assegna il voto sufficiente a La bella vita (1994)



29 luglio 2002 Opinione di phil56 su "La bella vita"
phil56

molto ben fatto, e io essendo operaio dell'ilva, ho vissuto con più intensità i momenti della crisi siderurgica

voto al film: phil56 assegna il voto buono a La bella vita (1994)


20 luglio 2002 Opinione di strangelove su "La bella vita"
strangelove

Debutto alla regia per il toscano Paolo Virzi',che fa già intravedere uno spirito narrativo certamente buono.Film di tre attori,tre personaggi,tre modi di essere e vivere.Riuscito soprattutto il modo di delineare le azioni e la psicologia dei protagonisti.Molto sincero nelle intenzioni e nei fatti,il film prova a descrivere sia l'aria che si respira nelle piccole province italiane,sia gli ambiti lavorativi (e non solo) di essi.Più riuscita la prima descrizione che la seconda.La balla vita...

voto al film: strangelove assegna il voto buono a La bella vita (1994)




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