L'amico d'infanzia (1994)
Con Jason Robards III, Amy Galper, Lee R. Sellars, Richard Grubbs
La trama
In seguito alla morte del precedente presentatore, Arnold Gardner, ha ottenuto la direzione del talk show televisivo "La venticinquesima ora". Ma, ecco riemergere dal passato un lontano compagno di scuola che lo vuole rovinare perché cova antichi rancori e che non esita a commettere atroci omicidi. Proprio la televisione è il "mezzo" che registra la conclusione. Pupi Avati torna negli Stati Uniti e vi gira un film decisamente costruito su ritmi e modelli dei più recenti prodotti americani. Un racconto angoscioso, concitato, tecnicamente inappuntabile. Ma non è l'Avati migliore, e neppure il migliore dei thriller.
L'opinione più recente
Di Carlo Ceruti scritta il 24/01/2012
Voto al film: 
- negative [3]
- sufficienti [2]
- positive [1]
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24 gennaio 2012 Opinione di Carlo Ceruti su "L'amico d'infanzia"
Avati tenta di americanizzarsi lasciando un po' da parte il suo stile personale e realizza uno dei suoi peggiori film. Come thriller è stracolmo di luoghi comuni e sono poche le sequenze memorabili, come rappresentazione della meschinità e dell'ipocrisia umana (che tanto piace al regista), non morde. Tabellino dei punteggi di Film Tv ritmo:2 tensione:2
voto al film: 
28 aprile 2010 Opinione di mm40 su "L'amico d'infanzia"
Incursione di Avati in terra statunitense, L'amico d'infanzia rappresenta un tentativo di scimmiottamento - parzialmente riuscito - del thriller psicologico 'all'americana'. Ovvero un po' di azione, un po' di tensione, personaggi complessi ed un intreccio morboso di sottofondo; il tutto mischiato nel calderone televisivo, approfittandone appunto per gettare un'occhiata sul mondo selvaggio del piccolo schermo. Il regista bolognese adegua il cast alla trasferta, utilizzando solo attori...
voto al film: 
27 settembre 2008 Opinione di sasso67 su "L'amico d'infanzia"
Incontro di Avati con il cinema americano: il risultato non è granché, ma il regista bolognese, specialmente negli ultimi anni, ha fatto molto di peggio.
voto al film: 
22 aprile 2007 Opinione di howl su "L'amico d'infanzia"
la mano di Avati si distingue sempre anke quando sperimenta nuove vie (genere thriller);purtroppo però si nota la differenza quando solka l'oceano kon produzioni statunitensi e vengono meno i capisaldi della tradizione introspettiva ke kontraddistinguono le sue opere "made in italy".
voto al film: 
22 ottobre 2006 Opinione di stalker63 su "L'amico d'infanzia"
Uno dei meno riusciti film di Avati, comunque assolutamente vedibile. il regista bolognese rende al meglio nelle campagne emiliane, e non negli States.
voto al film: 
24 maggio 2003 Opinione di superficie 213 su "L'amico d'infanzia"
DISCRETA PELLICOLA CHE VIRA PIU' SUL DRAMMATICO CHE SUL THRILLER PURO.NON MANCANO BEI MOMENTI E NELL'INSIEME IL FILM E' GRADEVOLE.INTERESSANTE MA NETTAMENTE INFERIORE A GLI ALTRI THRILLER DI PUPI AVATI.
voto al film: 
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