Un'anima divisa in due (1993)
Con Fabrizio Bentivoglio, Mària Bàkó, Philippine Leroy-Beaulieu
La trama
Un vigilante milanese e una zingara: due mondi troppo distanti per convivere.
Pietro, milanese trentasettenne, separato e padre di un bambino che vede di raro, si imbatte in Pabe, una zingara che disturbe i clienti del grande magazzino in cui l'uomo è addetto alla sicurezza. Paolo desidera conoscere da vicino la ragazza e il suo mondo e i due partono insieme. Ma il tentativo di trovare un compromesso fra le loro diverse esigenze di vita, purtroppo, fallisce miseramente. Silvio Soldini affronta il tema dell'incontro-scontro di due culture, personalizzando una situazione che è insita nella nostra società. Senza pietismi e senza crudezze, uno sguardo attento e sensibile, un film importante e di solido impegno civile.
L'opinione più votata
Di bradipo68 scritta il 10/02/2011 - utile per 16 utenti
Voto al film: 
Proprio l'altra sera sentivo alla radio un ex assessore del comune di Milano e politica di lungo corso in una carriera che l'ha vista decollare in Rifondazione Comunista(!) fino ad atterrare tra i futuristi passando senza fermarsi per tutte le tappe intermedie,affermare temerariamente che il suo cane era più educato dei rom perchè gli aveva insegnato a non fare la pipì sui muri e nel fattempo elencava quali secondo lei erano tutte le caratteristiche dominanti dell'etnia rom(e lascio solo immaginare cosa possa aver detto).
Quasi 20 anni fa Soldini con questa storia di difficile integrazione parlava proprio di questo:la nostra percezione non è cambiata,la paura è se possibile aumentata perchè per le gesta di alcuni siamo abituati a giudicare negatvamente tutti,le politiche di integrazione hanno fallito ma più probabilmente non sono mai iniziate perchè si guadagnano voti solo smantellando campi fatiscenti e poi chissenefrega se non si attivano soluzioni alternative.La storia di questo film dell'inizio degli anni '90 narra non di un'anima sola ma di due anime divise in due:quella di Pietro impiegato di un supermercato impegnato nell'antitaccheggio e della giovane Pabe sorpresa a rubare.Non si sa perchè ma Pietro è attratto da questa giovane dallo sguardo selvaggio e dai modi poco addomesticati.E anche lei da lui.Del resto le loro rispettive vite sono abbastanza incasinate:lui divorziato con un figlio che non vede quasi mai,lei che è mandata a fare l'elemosina e a rubare trovano assieme tante ottime ragioni per piacersi e per darsi alla fuga,la costante di tanti film di Soldini.Fuggono da Milano,dai rispettivi mondi,cercano di integrare le loro solitudini in un rapporto parco di parole,difficile all'inizio.A descriverla così sembra una di quelle fughe romantiche che vanno tanto di moda nei romanzi rosa d'appendice.E invece non è così,la loro fuga che trasforma per un pò il film di Soldini in una sorta di instant road movie ha poco di romantico anche se trovano il modo di sposarsi.I due hanno come destriero una Regata bianca station wagon e tanta autostrada da percorrere.Ma i soldi finiscono e pure se Pietro è un gadjo,non è ricco non può permettersi di vivere in albergo anche se qualche sfizietto da hotel cinque stelle categoria lusso se lo leva.però sempre nascondendo la vera origine di Pabe. Come dicevo prima non è solo un'anima divisa in due:se Pabe è asfissiata anche da un semplice soffitto e dal dormire in una stanza d'albergo che non abbia la vista cielo sopra la sua testa,Pietro dal canto suo assapora un'esistenza nomade a cui non si era nemmeno mai avvicinato.E anche visivamente compiono una sorta di percorso opposto:mentre Pabe prova a lavorare,cambia acconciatura e cambia vestiario in un disperato tentativo di nascondere la sua origine rom e integrarsi a forza,Pietro sembra compiere un percorso inverso con i suoi capelli incolti e i suoi baffoni a manubrio. ESPANDI +
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5 febbraio 2012 Opinione di barabbovich su "Un'anima divisa in due"
Pietro Di Leo (Fabrizio Bentivoglio) fa il vigilante in un grande magazzino di Milano, ha un figlio piccolo che adora, è separato dalla sua compagna e sta passando un momentaccio di stress che gli procura continue epistassi. L'occasione per voltare pagina arriva quando è costretto a fermare Pabe (Bakò), una zingara trovata a rubare. Con Pabe parte per Ancona, spende tutto quello che ha, trova lavoro e lo trova anche per la sua compagna. Ma la società conformista e xenofoba che si...
voto al film: 
10 febbraio 2011 Opinione di bradipo68 su "Un'anima divisa in due"
Quale integrazione? Proprio l'altra sera sentivo alla radio un ex assessore del comune di Milano e politica di lungo corso in una carriera che l'ha vista decollare in Rifondazione Comunista(!) fino ad atterrare tra i futuristi passando senza fermarsi per tutte le tappe intermedie,affermare temerariamente che il suo cane era più educato dei rom perchè gli aveva insegnato a non fare la pipì sui muri e nel fattempo elencava quali secondo lei erano tutte le...
voto al film: 
31 dicembre 2010 Opinione di enandre su "Un'anima divisa in due"
Lo scontro tra due mondi diversi. Due mondi che procedono su linee parallele senza possibilità d'incontro. Il tentativo sentimentale di far convergere due poli opposti del genero umano.
voto al film: 
20 novembre 2010 Opinione di danandre67 su "Un'anima divisa in due"
anche se non e' il genere che' preferisco ,e' un film bellissimo
voto al film: 
15 dicembre 2009 Opinione di luca826 su "Un'anima divisa in due"
VOTO 7+ PROFONDO I primi 10 minuti di alienazione nella metropoli milanese sono eccezionali per stile e contenuti, rimanendo impressi nella mente, come del resto tutto il film. Soldini è grande ad analizzare lo squalore e il vero contenuto dei gesti quotidiani, senza lasciarsi andare ad inutili pessimisni (anche se il finale non concede speranza) ma addentrandosi sempre di più nel cuore del problema con uno sguardo più che critico nei confronti della nostra società.
voto al film: 
5 ottobre 2009 Opinione di jonas su "Un'anima divisa in due"
L’agente di sorveglianza di un supermercato prova una strana attrazione per una ragazza rom che rubacchia cosmetici; lei, a sua volta, sogna una vita diversa. Provano a mettersi insieme, ma alla fine lei si trova in mezzo al guado, rifiutata dalla società rispettabile in cui vorrebbe integrarsi (diventata cameriera in un albergo, viene guardata male dai clienti) e tagliata fuori dalle compagnie di un tempo (tornata nel sito del suo vecchio accampamento, lo trova abbandonato)....
voto al film: 
29 gennaio 2009 Opinione di luisasalvi su "Un'anima divisa in due"
Storia arbitraria, con qualche giustificazione banale. Che l'innamoramento avvenga "senza un motivo" può essere psicologicamente vero, ma non è raccontabile così: non è chiaro se il protagonista sia nel negozio solo per corteggiare la commessa o se vi sia incaricato della sorveglianza; non è suggerito alcun motivo per cui dopo aver tanto faticato a inseguire e raggiungere la zingara ladra, l'inseguitore la lascia andare. E' ovvio che nasca un certo interesse, sentimentale o erotico; ma...
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