Il posto delle fragole (1957)
Con Victor Sjöström, Bibi Andersson, Ingrid Thulin, Gunnar Björnstrand
La trama
L'anziano professor Isak Borg, un luminare della medicina, si reca a ritirare un ambito riconoscimento nell'Aula Magna dell'Università di Lund. Prima di intraprendere il viaggio fa un sogno premonitore che lo invita a riconsiderare tutta la sua vita. Nel lungo viaggio lo accompagna la nuora Marianne che è in crisi con il marito, un uomo gelido ed egoista. La sosta presso la casa natale di Borg è l'occasione per ripensare al passato e ritornare nel "posto delle fragole".
È uno dei capolavori del regista svedese che traccia, tra sogno e incubo, l'itinerario esistenziale di un uomo avviato, non serenamente, verso la morte. Il film ottenne l'Orso d'oro al festival di Berlino e numerosi altri premi in tutto il mondo.
L'opinione più votata
Di Bergman87 scritta il 2010-09-17 22:49:39 - utile per 12 utenti
Voto al film: 
Il professore Isaac Borg, batteriologo di fama, deve recarsi da Stoccolma a Lund, dove sara’ festeggiato il suo giubileo professionale. Ha 78 anni e si sente molto solo, vive, bisticciando spesso, con la fedele governante, Agda. Ha ancora la madre 96enne che sta per suo conto, ha un figlio medico anche lui sposato, ma senza figli; si autodefinisce cocciuto e pedante.
"I nostri rapporti con il prossimo si limitano per la maggior parte
al pettegolezzo e ad una sterile critica del suo comportamento.
Questa costatazione mi ha lentamente portato a isolarmi dalla
così detta vita sociale e mondana. Le mie giornate trascorrono in
solitudine e senza troppe emozioni”.
E' così che inizia questo capolavoro cinematografico, un uomo anziano chino sulla scrivania del suo studio sembra scrivere le sue memorie. Quelle che sembrano le memorie di una vita, sono in realtà le memorie di un sol giorno. Isaac decide di mettere per iscritto i tre protagonisti di quella che oserei definire una giornata particolare: sogni, incubi e ricordi.
"Mi decisi di metterli per iscritto così come
si erano verificati. In quel confuso
imbrigliato susseguirsi di eventi tanto strani e assurdi
mi era sembrato scoprire un movente ben determinato".
Il racconto inizia quindi con un sogno che palesa ai nostri occhi la paura dell’inquilina prossima di un corpo abbandonato dalle fragole della gioventù. Isaac si perde per le strade della città. Lo smarrimento dovuto alla mancanza di punti di riferimento, alle troppe interrogazioni che la risposta aspettavano dal tempo. Il tempo è giunto, ora non ha più senso, il domani è così fragile che non ci si può appoggiare. Isaac vede orologi senza alcuna lancetta. Il tempo non si è portato dietro le risposte. L’uomo è solo davanti l’incognita ingigantita dall’inesorabile prossimità. Il nostro protagonista vede un uomo girato di spalle, provvisto di cappotto e cappello. Prova a toccarlo, lo gira, è un fantoccio, un manichino che si sgretola poi al suolo seminando un liquido lungo la strada. Le campane suonano a lutto. Passa una carrozza funebre che urta contro un lampione. L'urto incrina la carrozza e fa cadere la bara che si rovescia proprio davanti gli occhi dell'incredulo anziano. Una mano lo afferra, l'uomo nella bara è lui.
Il sogno si spezza al risveglio. Isaac decide di andare in macchina e non più in aereo. Comunica la sua decisione ad Agda, la quale non è molto d’accordo. Meravigliosi i battibecchi tra Isaac e la governante. ESPANDI +
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2011-11-05 16:27:18 Opinione di Stefano L su "Il posto delle fragole"
« Io vivo continuamente nella mia infanzia: [...] di tanto in tanto, faccio una piccola visita alla realtà ». Ingmar Bergman, La lanterna magica, 1987 "Il posto delle fragole" è un viaggio introspettivo di un medico svedese settantottenne poco prima la sua premiazione per il giubileo professionale. Visitando i luoghi d'infanzia, in compagnia della nuora, gli torneranno in mente parecchi aneddoti della gioventù e dell'età matura. I vecchi innamoramenti, le...
voto al film: 
2010-10-07 15:55:01 Opinione di alfatocoferolo su "Il posto delle fragole"
Un pugno allo stomaco, mi sono ritrovato a rivivere il passato; non quello del protagonista bensì il mio. La grandezza di questo film sta nel riuscito impatto con la coscienza dello spettatore e questo è dovuto ad un sapiente intreccio di sogno e realtà, a dialoghi molto intensi e talora ironici, all'incredibile bravura del protagonista e della Thulin. Si resta colpiti, imbambolati e sospesi in un finale che non conclude nulla. Non so se sia un capolavoro, so che ha...
voto al film: 
2010-10-06 22:51:17 Opinione di cheftony su "Il posto delle fragole"
Isak Borg è un medico 78enne in procinto di ricevere una laurea ad honorem. Ma prima che questi intraprenda il viaggio verso l'Università di Lund, un angosciante incubo scuote Isak: sogna di ritrovarsi in un luogo sconosciuto in cui gli orologi sono privi di lancette (il tempo non ha più alcun significato?), mentre accanto a lui transita un carro funebre; la bara cade e si apre, lasciando emergere il braccio del cadavere, che si rivela essere proprio quello di Isak....
voto al film: 
2010-10-02 17:23:52 Opinione di lemarquis su "Il posto delle fragole"
cito quanto detto da un altro commentatore "dire che è un capolavoro è un luogo comune, ma bisogna dirlo" Grazie, Ingmar, per essere esistito
voto al film: 
2010-09-17 22:49:39 Opinione di Bergman87 su "Il posto delle fragole"
E’ un film diretto da Ingmar Bergman nel 1957. Ha vinto numerosi premi tra i quali: Gran premio "Orso d'oro" per il miglior film dell'anno al festival Internazionale cinematogradico di Berlino del 1958; premio della critica cinematografica al Festival di venezia 1958, al regista Ingmar Bergman. Il professore Isaac Borg, batteriologo di fama, deve recarsi da Stoccolma a Lund, dove sara’ festeggiato il suo giubileo professionale. Ha 78 anni e si sente molto solo, vive,...
voto al film: 
2010-09-15 23:18:52 Opinione di ligeti su "Il posto delle fragole"
Il capolavoro di Bergman (Orso d’oro al Festival di Berlino) avrebbe potuto intitolarsi, citando il bellissimo film di James Ivory, “Quel che resta del giorno”. L’anziano protagonista del film si chiama Isak Borg ed è un medico che è stato insignito di un prestigioso premio accademico e deve dunque recarsi a Lund per ritirarlo. Iniziata la giornata con un incubo premonitore degno di Salvador Dalí, decide al risveglio di non prendere...
voto al film: 
2010-09-09 10:52:28 Opinione di Florian Klose su "Il posto delle fragole"
9/10: bellissimo viaggio onirico, reale ed esistenziale fra passato e presente. Tutto ha l'intensità giusta ed il giusto livello di contrasto fra caratteri, età e vitalità.
voto al film: 
2010-06-21 08:52:27 Opinione di OGM su "Il posto delle fragole"
Alla leggerezza con cui i giovani parlano di eternità si contrappone la pesantezza della vecchiaia, che è saldamente ancorata al passato, alle certezze accumulate in una vita, a una zavorra fatta di cose che niente e nessuno potrà mai cambiare. L’energia della verde età è un salto acrobatico proiettato verso un futuro che sembra infinito, mentre lo sguardo degli anni d’argento è fisso sul bilancio di un tempo concluso, e definitivamente...
voto al film: 
2010-06-02 13:04:37 Opinione di almodovariana su "Il posto delle fragole"
Un malinconico inno alla vita nell'autunno dell'esistenza di un anziano medico che non si dà pace........
voto al film: 
2010-05-09 00:26:26 Opinione di Axeroth su "Il posto delle fragole"
78 anni, dopo una lunga vita alle spalle, dopo aver subito la morte della moglie da diversi anni, Isak Borg medico professionista, comincia a subire il peso della coscienza, della vita e del passato attraverso sogni, visioni, sensi di colpa, rancore, e tanta malinconia del "posto delle fragole" ove tutto è cominciato. Un film struggente,. di una drammaticità stupenda, sorretta da una sceneggiatura che non sbaglia un colpo, assolutamente tutto perfetto. Uno dei più...
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