Opinioni del pubblico su Il posto delle fragole
Con Victor Sjöström, Bibi Andersson, Ingrid Thulin, Gunnar Björnstrand
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su Il posto delle fragole (1957)
17 settembre 2010 Opinione di Bergman87 su "Il posto delle fragole"
E’ un film diretto da Ingmar Bergman nel 1957. Ha vinto numerosi premi tra i quali: Gran premio "Orso d'oro" per il miglior film dell'anno al festival Internazionale cinematogradico di Berlino del 1958; premio della critica cinematografica al Festival di venezia 1958, al regista Ingmar Bergman. Il professore Isaac Borg, batteriologo di fama, deve recarsi da Stoccolma a Lund, dove sara’ festeggiato il suo giubileo professionale. Ha 78 anni e si sente molto solo, vive, bisticciando spesso, con la fedele governante, Agda. Ha ancora la madre 96enne che sta per suo conto, ha...
voto al film: 
5 novembre 2011 Opinione di Stefano L su "Il posto delle fragole"
«Io vivo continuamente nella mia infanzia: [...] di tanto in tanto, faccio una piccola visita alla realtà ». Ingmar Bergman, La lanterna magica, 1987 "Il posto delle fragole" è un viaggio introspettivo di un medico svedese settantottenne poco prima la sua premiazione per il giubileo professionale. Visitando i luoghi d'infanzia, in compagnia della nuora, gli torneranno in mente parecchi aneddoti della gioventù e dell'età matura. I vecchi innamoramenti, le sue amanti, gli...
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7 ottobre 2010 Opinione di alfatocoferolo su "Il posto delle fragole"
Un pugno allo stomaco, mi sono ritrovato a rivivere il passato; non quello del protagonista bensì il mio. La grandezza di questo film sta nel riuscito impatto con la coscienza dello spettatore e questo è dovuto ad un sapiente intreccio di sogno e realtà, a dialoghi molto intensi e talora ironici, all'incredibile bravura del protagonista e della Thulin. Si resta colpiti, imbambolati e sospesi in un finale che non conclude nulla. Non so se sia un capolavoro, so che ha...
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6 ottobre 2010 Opinione di cheftony su "Il posto delle fragole"
Isak Borg è un medico 78enne in procinto di ricevere una laurea ad honorem. Ma prima che questi intraprenda il viaggio verso l'Università di Lund, un angosciante incubo scuote Isak: sogna di ritrovarsi in un luogo sconosciuto in cui gli orologi sono privi di lancette (il tempo non ha più alcun significato?), mentre accanto a lui transita un carro funebre; la bara cade e si apre, lasciando emergere il braccio del cadavere, che si rivela essere proprio quello di Isak....
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2 ottobre 2010 Opinione di lemarquis su "Il posto delle fragole"
cito quanto detto da un altro commentatore "dire che è un capolavoro è un luogo comune, ma bisogna dirlo" Grazie, Ingmar, per essere esistito
voto al film: 
17 settembre 2010 Opinione di Bergman87 su "Il posto delle fragole"
E’ un film diretto da Ingmar Bergman nel 1957. Ha vinto numerosi premi tra i quali: Gran premio "Orso d'oro" per il miglior film dell'anno al festival Internazionale cinematogradico di Berlino del 1958; premio della critica cinematografica al Festival di venezia 1958, al regista Ingmar Bergman. Il professore Isaac Borg, batteriologo di fama, deve recarsi da Stoccolma a Lund, dove sara’ festeggiato il suo giubileo professionale. Ha 78 anni e si sente molto solo, vive,...
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15 settembre 2010 Opinione di ligeti su "Il posto delle fragole"
Il capolavoro di Bergman (Orso d’oro al Festival di Berlino) avrebbe potuto intitolarsi, citando il bellissimo film di James Ivory, “Quel che resta del giorno”. L’anziano protagonista del film si chiama Isak Borg ed è un medico che è stato insignito di un prestigioso premio accademico e deve dunque recarsi a Lund per ritirarlo. Iniziata la giornata con un incubo premonitore degno di Salvador Dalí, decide al risveglio di non prendere...
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9 settembre 2010 Opinione di Florian Klose su "Il posto delle fragole"
9/10: bellissimo viaggio onirico, reale ed esistenziale fra passato e presente. Tutto ha l'intensità giusta ed il giusto livello di contrasto fra caratteri, età e vitalità.
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21 giugno 2010 Opinione di OGM su "Il posto delle fragole"
Alla leggerezza con cui i giovani parlano di eternità si contrappone la pesantezza della vecchiaia, che è saldamente ancorata al passato, alle certezze accumulate in una vita, a una zavorra fatta di cose che niente e nessuno potrà mai cambiare. L’energia della verde età è un salto acrobatico proiettato verso un futuro che sembra infinito, mentre lo sguardo degli anni d’argento è fisso sul bilancio di un tempo concluso, e definitivamente...
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2 giugno 2010 Opinione di almodovariana su "Il posto delle fragole"
Un malinconico inno alla vita nell'autunno dell'esistenza di un anziano medico che non si dà pace........
voto al film: 
9 maggio 2010 Opinione di Axeroth su "Il posto delle fragole"
78 anni, dopo una lunga vita alle spalle, dopo aver subito la morte della moglie da diversi anni, Isak Borg medico professionista, comincia a subire il peso della coscienza, della vita e del passato attraverso sogni, visioni, sensi di colpa, rancore, e tanta malinconia del "posto delle fragole" ove tutto è cominciato. Un film struggente,. di una drammaticità stupenda, sorretta da una sceneggiatura che non sbaglia un colpo, assolutamente tutto perfetto. Uno dei più...
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17 marzo 2010 Opinione di curiosone49 su "Il posto delle fragole"
l'orologio senza lancette che sovrasta il carro funebre trainato da una pariglia di cavalli addobbati x l'ultimo viaggio...la bara che, non trattenuta , cade rumorosamente a terra...svegliano l'anziano medico che sta x partire per un viaggio verso la città ove verrà insignito di un'onorifiocenza al merito della carriera...il viaggio in auto guidata dalla nuora, in compagnia di autostoppisti giovani, sarà per l'anziano occasione di ricordi della giovinezza,...
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12 marzo 2010 Opinione di PP su "Il posto delle fragole"
Voto 8. Capolavoro intimistico esistenziale, tra i più alti e raffinati di tutta la storia del cinema. [25.02.2010]
voto al film: 
11 gennaio 2010 Opinione di Silvia Piccone su "Il posto delle fragole"
Che poesia! Isak è un professore ormai anziano che vive lontano dai suoi simili, disgustato dalla mondanità e dal pettegolezzo. Non conoscendo che aridità intorno a lui, Isak, non può far altro che dare aridità...sembra difficile poter cambiare, ma lui ci prova lo stesso. Il viaggio che intraprende per il giubileo della sua carriera, lo aiuterà a scoprire quell'affetto che tanto gli è mancato e che avrà ancora la possibilità di...
voto al film: 
30 dicembre 2009 Opinione di Mulligan71 su "Il posto delle fragole"
Premessa: è il primo film di Bergman che vedo. Forse anche l'ultimo? Scherzo. Non credo di abbandonare già adesso il maestro svedese, però questo tanto osannato film non mi è parso poi così grande. O, forse, non ha toccato le mie corde cinefile. Pur recitato benissimo, immerso in un bianco e nero splendido che fa risaltare, fra le altre cose, tutta la bellezza delle attrici e le rughe di Sjostrom, ha dei dialoghi fin troppo didascalici ed è...
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17 ottobre 2009 Opinione di antonio de curtis su "Il posto delle fragole"
Uno dei capolavori di Bergman.Ottimo il protagonista(un regista che è stato il maestro proprio di Bergman)
voto al film: 
13 agosto 2009 Opinione di willywonka14 su "Il posto delle fragole"
uno dei più bei film che abbia mai visto. Intenso, provocatorio, surreale, viscerale... perfetto. Bergman riesce a mettere in scena un vero e proprio dramma.
voto al film: 
4 giugno 2009 Opinione di mm40 su "Il posto delle fragole"
Dio è un sentimento. Non si può esprimere in quantità o a parole ed il significato di una intera vita è proprio quell'incommensurabile ed indefinibile sentimento. Il discorso continuerà in Come in uno specchio (1960) e definirà questo sentimento come l'amore. Ma qui la questione (ben sintetizzata ed allegorizzata nel diverbio fra scienza e teologia dei due ragazzi che, non potendo spuntarla nessuno sull'altro, finiscono per accapigliarsi) è soltanto la punta dell'iceberg, poichè nel...
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29 ottobre 2008 Opinione di blade runner il cacciatore su "Il posto delle fragole"
ciao
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22 ottobre 2008 Opinione di ziogiafo su "Il posto delle fragole"
ziogiafo - Il posto delle fragole - Svezia, 1957 - Quando si ha a che fare con il cinema di Ingmar Bergman, bisogna in un certo qual modo, tuffarsi con fiducia nella profondità delle tematiche esistenziali, espresse sempre in modo raffinato dal grande maestro svedese in ogni sua opera, rappresentate attraverso quella morale che può apparire complessa da capire in prima battuta, ma che via via diventa fruibile, grazie all’inconfondibile stile narrativo del regista… che prima...
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25 settembre 2008 Opinione di teaestefano su "Il posto delle fragole"
Dire che è un capolavoro è un luogo comune, eppure bisogna dirlo. E' un film ricchissimo di spunti e significati, intriso di ottimismo e di speranza, nonostante il proverbiale pessimismo del suo autore. Sostanzialmente, è la storia di una presa di coscienza da parte di un uomo come ce ne sono a migliaia oggi, di come sia con gli anni diventato un perfetto egoista (nonostante i riconoscimenti ufficiali). Strumento di questa illuminazione, è il ritorno col corpo e con la memoria alla sua...
voto al film: 
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