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Uomini in guerra (1957)

[Men in War, USA 1957, Guerra, durata 104', b/n]   Regia di Anthony Mann
Con Robert Ryan, Robert Keith, Aldo Ray, Vic Morrow



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Uomini in guerra: assente
Ritmo ritmo in Uomini in guerra: presente
Impegno impegno in Uomini in guerra: minimo
Tensione tensione in Uomini in guerra: forte
Erotismo erotismo in Uomini in guerra: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Uomini in guerra

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Uomini in guerra (voti: 3 media: 4,33) 3

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locandina di Uomini in guerra

La trama

Tensioni ed eroismi durante la conquista di una collina nella guerra di Corea.

Nel 1950 durante la guerra di Corea una pattuglia americana resta tagliata fuori dal grosso delle truppe. Anche la loro jeep si guasta e i materiali non possono più essere trasportati. Nel frattempo però sopraggiunge un'altra jeep sulla quale viaggiano il sergente Montana e un colonnello ferito. Film di guerra antieroico e che richiamò addirittura, all'epoca, il Norman Mailer del "Nudo e il morto". 

L'opinione più votata

Di Baliverna scritta il 28/07/2010 - utile per 1 utenti

Voto al film: voto buono

Un manipolo di soldati attraversa il fondo di una valle percorrendo il letto di un torrente disseccato, e devono vedersela con cecchini e mine, in un tragico massacro progressivo. Interessante film di guerra, che racconta cose di solito lasciate in ombra dalla maggioranza degli altri esemplari dello stesso genere. L'oggetto di maggior interesse del regista - come dice anche il titolo - sono gli uomini alle prese con la vita spossante e massacrante del soldato, dove tra l'altro viene falciata una vita dopo l'altra. Sono stanchissimi, chi con i nervi a pezzi e chi scoraggiato, sporchi, si grattano per i pidocchi, e hanno la barba di qualche giorno, come ci si può aspettare da un distaccamento rimasto sperduto e separato dal loro battaglione. Lo sguardo di Anthony Mann è realistico e direi molto critico verso la guerra e le situazioni assurde che comporta. Gli stessi nemici sono assieme cattivissimi come pure poveri disgraziati come gli americani, con nel taschino della divisa la foto di moglie e figli, che non vedono l'ora di rivedere. Semplicemente si trovano su due fronti opposti perché il loro governi hanno deciso di farsi la guerra, ma sono esseri umani anche loro, travolti dalla logica di odio che il conflitto comporta. Le psicologie dei soldati sono ben definite, come pure è differenziato il modo con cui ciascuno reagisce di fronte a situazioni difficilissime che si trova ad affrontare. E' un film piuttosto anomalo, che cattura l'attenzione con la tensione che riesce a creare, con i suoi silenzi carichi di attesa, e con l'incognita che grava sulla vicenda e la sorte dei personaggi. Ed è troppo poco noto.
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SI

Opinioni su Uomini in guerra


28 luglio 2010 Opinione di Baliverna su "Uomini in guerra"
Baliverna

Un manipolo di soldati attraversa il fondo di una valle percorrendo il letto di un torrente disseccato, e devono vedersela con cecchini e mine, in un tragico massacro progressivo. Interessante film di guerra, che racconta cose di solito lasciate in ombra dalla maggioranza degli altri esemplari dello stesso genere. L'oggetto di maggior interesse del regista - come dice anche il titolo - sono gli uomini alle prese con la vita spossante e massacrante del soldato, dove tra l'altro viene falciata...

voto al film: Baliverna assegna il voto buono a Uomini in guerra (1957)

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