La casa dei giochi (1987)
Con Joe Mantegna, Lindsay Crouse, Mike Nussbaum, J.T. Walsh
La trama
Margaret è una psicanalista con qualche curiosità di troppo. Ragioni professionali la portano a conoscere Mike, un raffinato truffatore. Ma poi collabora anche con lui in piccole truffe, per farsi poi incastrare in un gioco troppo grande nel quale alla fine sarà lei la vittima. Margaret però è una donna piena di risorse.
Esordio cinematografico sfavillante per il drammaturgo David Mamet. La storia funziona, ha colpi di scena ed è cattiva. Mantegna è un principe di seduzione e di disonestà. All'epoca Mamet aveva appena sceneggiato "Gli intoccabili".
L'opinione più votata
Di sasso67 scritta il 27/11/2010 - utile per 4 utenti
Voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [4]
- positive [11]
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9 febbraio 2012 Opinione di buran su "La casa dei giochi"
Bel film, scritto benissimo e ben recitato. Joe Mantegna perfetto.
voto al film: 
27 novembre 2010 Opinione di sasso67 su "La casa dei giochi"
Da buon drammaturgo cinefilo, Mamet punta a sostituire nei suoi film, alle parole delle sue pièce, le immagini, concatenandole grazie ad un sapiente uso del montaggio. In questo senso, si potrebbe dire che mira a modelli quali Ejzenstein e Kubrick, anche se, diciamolo subito, non ne sfiora i risultati. Con il suo metodo fatto di incastri ed inganni, tuttavia, riesce a spiazzare i suoi personaggi (la psicanalista è raggirata dal truffatore, il quale usa a sua volta la psicologia...
voto al film: 
8 novembre 2010 Opinione di Ligeia06 su "La casa dei giochi"
Innamorata a prima vista di Joe Mantegna, ma perplessa per tutto il resto, perplessa per la storia, e questo va bene, per l'interpretazione della protagonista la cui espressività era pari all'immobilità della sua chioma, per i dialoghi .... però Mantegna irresistibile truffatore ....
voto al film: 
5 giugno 2010 Opinione di luca826 su "La casa dei giochi"
VOTO 7+ COINVOLGENTE Cattivo e pessimista, questo lavoro di Mamet è sicuramente da ricordare viste le indubbie qualità tecniche sia nella regia che nella scrittura della sceneggiatura. Poi il finale lucido e irriverente (degno di uno Scorsese) non risparmia niente e nessuno, andando diretto nei territori della tragedia con un minimo di riscatto finale per la protagonista, finalmente ritrovata e vincente. Mantegna è perfetto nella parte del truffatore e incarna...
voto al film: 
25 gennaio 2010 Opinione di dedo su "La casa dei giochi"
Mamet, nella sua prima fatica da regista, ci racconta la storia di una psichiatra, Margaret, all’apice del successo e con all’attivo la pubblicazione di un libro best seller, che, per aiutare un paziente, tale Bill, giocatore accanito, si reca nella casa dei giochi per incontrare Mike e cercare una transizione in favore di Bill. Qui viene a sua volta coinvolta in un tentativo di truffa nei suoi confronti, ma oltre che evitarlo sente la voglia di conoscere questo mondo parallelo e...
voto al film: 
21 gennaio 2010 Opinione di luisasalvi su "La casa dei giochi"
Un'altra storia di bidoni; quello di Fellini era amaro per la miseria dei bidonati e dei bidonatori, quello di Hill scanzonato e allegro, perché la vittima è un prepotente; in questo i bidonatori sono allegri e sanno vivere, "lui" psicanalizza la vittima, psicanalista troppo rigida, le insegna a vivere, la fa innamorare, la bidona in modo elaborato e raffinato, che ricorda quello di La stangata, con finti morti e salsa di pomodoro, e coinvolgimento dello spettatore, ma il...
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29 agosto 2009 Opinione di bradipo68 su "La casa dei giochi"
Il cinema geometrico di Mamet al suo meglio nel suo esordio cinematografico.Mamet più che per il suo lavoro da regista è da ricordare soprattutto come scrittore teatrale.Il suo linguaggio registico è sempre piuttosto inerte mentre le storie che racconta sono ricche di stimoli e di suggestioni.E le sue storie,raccontate al cinema hanno sempre una costanza di stile,un aria che per chi conosce i suoi film diventa quasi familiare.I suoi film hanno una costruzione geometrica...
voto al film: 
12 luglio 2009 Opinione di sillaba su "La casa dei giochi"
Qualcosa di interessante... non troppo. Interessante il gioco di scoprire chi vuole fregare chi, ma troppo poco per tenere insieme un film. Film un po' datato.
voto al film: 
23 giugno 2009 Opinione di Iacopo su "La casa dei giochi"
visto solo oggi, con 22 anni di ritardo. proprio per questo devo dire che il film mi è piaciuto doppiamente, perchè è bello, scritto benissimo e, non trascurabile, regge alla grande la prova del tempo.
voto al film: 
23 giugno 2009 Opinione di Iacopo su "La casa dei giochi"
visto solo oggi, con 22 anni di ritardo. proprio per questo devo dire che il film mi è piaciuto doppiamente, perchè è bello, scritto benissimo e, non trascurabile, regge alla grande la prova del tempo.
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