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Clerks. Commessi (1994)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Clerks. Commessi: forte
Ritmo ritmo in Clerks. Commessi: forte
Impegno impegno in Clerks. Commessi: minimo
Tensione tensione in Clerks. Commessi: minimo
Erotismo erotismo in Clerks. Commessi: presente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Clerks. Commessi

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Clerks. Commessi (voti: 80 media: 3,84) 80

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La trama

Ventiquattr'ore di ordinaria follia nella vita di due giovani dietro il bancone di un negozio.

Dante, giovane commesso di un emporio, oggi ha la giornata libera. Anzi, l'avrebbe, se il padrone non lo buttasse giù dal letto per chiedergli di sostituirlo in negozio. Insieme al suo amico Randall, Dante passa una giornata "tipica" di avvenimenti al limite dell'assurdo, nella cornice di una clientela, di amicizie e di conoscenze da camicia di forza. E, grottescamente, ci scappa pure il morto. 

Regista esordiente, attori sconosciuti, bianco e nero sgranato, struttura elementarissima, dialoghi molto... liberi. Un film di giovanile, vivacissima e irriverente spregiudicatezza che ha vinto il premio per la regia al Sundance Festival 1994.

L'opinione più votata

Di PompiereFI scritta il 2011-06-16 08:46:27 - utile per 14 utenti

Voto al film: voto buono

Grunge fin dal modo in cui è ridotto l’appartamento di Dante (con le magliette affastellate sul pavimento, le ciotole di caffè non lavate, il cane che beve direttamente dalla tazza del cesso) e dalla qualità delle immagini, tutte sgranate e in un impataccato bianco e nero, l’esordio di Kevin Smith è fiammeggiante.
Girato col gusto della naturalezza, “Clerks” è stato prodotto con una manciata di dollari ed è un vero esempio di cinema Indipendente, quello con la “I” maiuscola, visto che ultimamente vengono presentate pellicole aventi l’appoggio di enti e/o produttori non proprio invisibili, le quali virano astutamente i loro contenuti verso un armistizio ideologico furbo e ruffiano. Il film di Smith invece si abbuffa di un linguaggio ribelle e disturbante, e resta lucido nella sua esposizione. Ciò che colpisce di più è che va in crescendo, arrivando a un finale coerente dopo una giostra di riferimenti a dir poco strampalati.
Racconta una giornata di lavoro di due commessi, Dante e Randal, il primo addetto al banco di un emporio, il secondo noleggia videocassette all’entrata accanto. Ognuno diverso a suo modo, filosofeggia senza gloria con la vita e i suoi piccoli grandi eventi, mettendo a nudo le proprie verità, debolezze, empietà e dolcezze. Finanche un barlume di folle impegno sociale pensando ai subappaltatori dei costruttori dell’astronave Morte Nera ne “Il ritorno dello Jedi” (!).
Circondati da un manipolo di gente che non sa quello che vuole, vengono invasi nel loro privato da rappresentanti di gomme da masticare che si spacciano per tutori della salute, vecchietti arzilli che si chiudono in bagno per masturbarsi, amanti delle storie sugli ufo e sugli alieni desiderosi di condividere con qualcuno il loro interesse. Bizzarro oltre ogni limite (da non dimenticare lo “strillo”, sbattuto a caratteri cubitali, che annuncia il matrimonio tra l’uomo più grasso e la donna più magra del mondo), rivela la sciagura della mediocrità e dileggia l’ormai troppo ortodossa America.
In mezzo ci stanno anche un paio di morti “da ridere”, una riflessione neanche tanto banale sul senso che ha l’Amore e su cosa possiamo fare per imporre la nostra personalità, abbandonando il destino come scusa per non sentirsi realizzati nella vita, evoluti servi imprigionati ai nostri banconi da commesso e alle nostre scrivanie come pii impiegati. Un’esistenza fatta di monotonie, delusioni, chiacchere frivole, demenze e manie: la penna del neo-autore scivola leggera e disinvolta tra le maglie della commedia, esaltando il lato ironico senza dimenticare gli adeguati avvilimenti.
Silent Bob è lo scetticismo fattosi uomo. Interpretato da Kevin Smith, è un barbuto spacciatore con tanto di cappello da baseball degli Yankees che sta zitto per tutto il film. Fumando roba più o meno legale, se ne sta appoggiato al muro che si trova a metà strada fra le tue entrate dei negozi e ci regala una piccola perla di saggezza, parlando quasi sul finale.
Con la prospettiva di una vita cadenzata da paragrafetti dalle telegrafiche intestazioni, forse è meglio battersela riproducendo il cosiddetto “passo del teppista”.
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SI

Opinioni su Clerks. Commessi


2012-01-21 13:48:18 Opinione di Booh su "Clerks. Commessi"
Booh

Una divertente commedia con tante abbondanti volgarità.. è un bel film.. ci sono battute divertenti ma oltre ad essere tutto girato nello stesso negozio è anche un pò noiosetto.. ma devo dire che mi sarei aspettato di peggio, però fa ridere molto. Guardabile.

voto al film: Booh assegna il voto sufficiente a Clerks. Commessi (1994)


2012-01-18 20:57:10 Opinione di emil su "Clerks. Commessi"
emil

che dire , uno dei miei film di gioventù...un po scurrile ma cult assoluto. Il mio personaggio preferito? ma Silent Bob ovviamente.

voto al film: emil assegna il voto buono a Clerks. Commessi (1994)

nessun commento
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2011-07-14 15:57:41 Opinione di Luke Vacant su "Clerks. Commessi"
Luke Vacant

Si parla, si parla, si parla e fra una chiacchera e l'altra parte una battuta volgare o qualche parola di troppo. Ma ci sta che in mezzo a quel mare di parole si raggiunga anche il verso senso della vita e lo si tiri fuori? Ma anche fosse chi lo noterebbe da un paio di commessi fancazzisti? Un'opera prima intelligente e sarcastica.

voto al film: Luke Vacant assegna il voto buono a Clerks - Commessi (1994)


2011-06-22 12:59:29 Opinione di chribio1 su "Clerks. Commessi"
chribio1

pur essendo girato quasi interamente in un negozio e con un interessante bianco e nero della pellicola,il film perde spesso di bellezza nella visione anche se qualche idea ogni tanto salta fuori,ma lo stesso il tutto non convince.voto.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto mediocre a Clerks - Commessi (1994)



2011-06-16 08:46:27 Opinione di PompiereFI su "Clerks. Commessi"
PompiereFI

Grunge fin dal modo in cui è ridotto l’appartamento di Dante (con le magliette affastellate sul pavimento, le ciotole di caffè non lavate, il cane che beve direttamente dalla tazza del cesso) e dalla qualità delle immagini, tutte sgranate e in un impataccato bianco e nero, l’esordio di Kevin Smith è fiammeggiante. Girato col gusto della naturalezza, “Clerks” è stato prodotto con una manciata di dollari ed è un vero...

voto al film: PompiereFI assegna il voto buono a Clerks - Commessi (1994)

nessun commento
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2011-03-23 17:12:03 Opinione di Lebowsky84 su "Clerks. Commessi"
Lebowsky84

Il miglior di film di Kevin Smith,un ottimo spaccato di vita,spontaneo & molto divertente.

voto al film: Lebowsky84 assegna il voto buono a Clerks - Commessi (1994)

nessun commento
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2011-02-10 12:08:23 Opinione di cheftony su "Clerks. Commessi"
cheftony

1994: il 24enne Kevin Smith giunge alla ribalta cinematografica grazie al suo film d'esordio, una graffiante commedia insolitamente in bianco e nero costata una miseria, realizzata coinvolgendo parenti e amici d'infanzia ed incassando alla fine la notevole cifra di 3 milioni di dollari ai botteghini americani. Poi poco importa se Smith in futuro non ha mantenuto le promesse, Clerks è indubbiamente un film divertente ed originale. La giornata non comincia bene per il giovane commesso...

voto al film: cheftony assegna il voto buono a Clerks - Commessi (1994)

2 commenti
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2010-08-14 10:55:12 Opinione di notoburattino su "Clerks. Commessi"
notoburattino

uno dei film più noiosi che ho visto negli ultimi sei mesi almeno. fatico veramente a capire dove stia il talento dietro ad una pellicola che accosta in modo sconclusionato alcune buone idee emerse in fase di sceneggiatura, tirandone fuori un film tristissimo (e con tempi di regia veramente assurdi) che maschera la becera volgarità dietro un falso intellettualismo.

voto al film: notoburattino assegna il voto mediocre a Clerks - Commessi (1994)

4 commenti


2010-03-06 13:39:01 Opinione di supadany su "Clerks. Commessi"
supadany

VOTO : 7. Esemplare esempio (si può dire?), di come ci voglia poco per fare un buon cinema. La prima cosa che viene in mente è che la passione premia. Smith irrompe così nel mondo del cinema, in maniera semplice e genuina, con una rappresentazione di partenza reale e che poi assume diversi connotati che vanno ben oltre. Quello che viene fuori è una scheggia impazzita, una sana ventata di aria fresca nel panorama cinematografico, dal quale hanno attinto, con...

voto al film: supadany assegna il voto buono a Clerks - Commessi (1994)

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2010-03-05 22:52:10 Opinione di michel su "Clerks. Commessi"
michel

TORNO SUBITO! Una giornata nella vita di due commessi disillusi e malpagati. I guai si susseguono scanditi dal leit-motiv “non dovevo nemmeno essere qui” lamento che diventa una sorta di emblema esistenziale per questi infondointegrati, vitelloni senza prospettive, troppo pigri per rischiare di rimettersi in gioco. Chi resiste lo fa pigliandosela con i clienti o lagnandosi della malasorte. Di un poverismo e di una volgarità fieramente esibite, il film è sincero e...

voto al film: michel assegna il voto buono a Clerks - Commessi (1994)

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