Le ultime 36 ore (1964)
Con James Garner, Eva Marie Saint, Rod Taylor, Werner Peters
La trama
Per carpire i segreti militari all'ufficiale alleato gli fanno credere che la guerra sia già finita.
I servizi segreti nazisti hanno appreso dell'imminente progetto di sbarco in Normandia. Per scoprirne la data fanno credere a un ufficiale americano, loro prigioniero, che la guerra sia finita e che lui, dopo un'amnesia, si trovi ora in un ospedale alleato. L'ufficiale dapprima cade nel tranello e parla dello sbarco poi comincia a sospettare qualcosa e allora il suo medico gli tende un nuovo tranello. Intanto la Gestapo stenta a prendere per buone le informazioni che arrivano dall'ospedale.
Un ben oliato congegno narrativo passa presto dal clima del genere bellico alle atmosfere da incubo psicologico più consone al thriller.
L'opinione più votata
Di Baliverna scritta il 17/03/2010 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
17 marzo 2010 Opinione di Baliverna su "Le ultime 36 ore"
Bellissimo, più di un buon film di spionaggio. Certo, il risvolto spionistico della vicenda è forse quello principale, e naturalmente funziona bene. Il film ha però un certo valore aggiunto per come rappresenta la follia del nazismo e accenna ai campi di concentramento; per come tratta la dignità umana, la coscienza, i ripugnanti e sbagliati compromessi, la libertà di una persona di chiamarsi fuori quando il gioco si fa troppo sporco. Quanto alla...
voto al film: 
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