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Le ultime 36 ore (1964)

[Thirty-Six Hours, USA 1964, Spionaggio, durata 115', b/n]   Regia di George Seaton
Con James Garner, Eva Marie Saint, Rod Taylor, Werner Peters



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Le ultime 36 ore: minimo
Ritmo ritmo in Le ultime 36 ore: forte
Impegno impegno in Le ultime 36 ore: assente
Tensione tensione in Le ultime 36 ore: forte
Erotismo erotismo in Le ultime 36 ore: assente

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FilmTV assegna il voto buono a Le ultime 36 ore

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locandina di Le ultime 36 ore

La trama

Per carpire i segreti militari all'ufficiale alleato gli fanno credere che la guerra sia già finita.

I servizi segreti nazisti hanno appreso dell'imminente progetto di sbarco in Normandia. Per scoprirne la data fanno credere a un ufficiale americano, loro prigioniero, che la guerra sia finita e che lui, dopo un'amnesia, si trovi ora in un ospedale alleato. L'ufficiale dapprima cade nel tranello e parla dello sbarco poi comincia a sospettare qualcosa e allora il suo medico gli tende un nuovo tranello. Intanto la Gestapo stenta a prendere per buone le informazioni che arrivano dall'ospedale.  

Un ben oliato congegno narrativo passa presto dal clima del genere bellico alle atmosfere da incubo psicologico più consone al thriller.

L'opinione più votata

Di Baliverna scritta il 17/03/2010 - utile per 1 utenti

Voto al film: voto ottimo

Bellissimo, più di un buon film di spionaggio. Certo, il risvolto spionistico della vicenda è forse quello principale, e naturalmente funziona bene. Il film ha però un certo valore aggiunto per come rappresenta la follia del nazismo e accenna ai campi di concentramento; per come tratta la dignità umana, la coscienza, i ripugnanti e sbagliati compromessi, la libertà di una persona di chiamarsi fuori quando il gioco si fa troppo sporco. Quanto alla realtà dei lager, essa viene evocata tramite il personaggio dell'infermiera, però non in maniera retorica ed enfatica, ma quasi di striscio, per allusione – ma tuttavia molto efficace. Il film suscita tra l'altro questo pensiero: guarda te a cosa andavano ad escogitare per carpire i segreti militari.... Ma i nazisti, tanto tracotanti e pieni di sé, superbi e privi di scrupoli, finiranno per restar fregati dalla loro supponenza e stupidità. L'angoscia del protagonista al quale fanno credere di avere un'amnesia è molto ben rappresentata. La parte finale, con la bionda che piange dietro ai vetri del finestrino, è capace di commuovere. Bravi tutti gli attori, belli anche i personaggi secondari (perfino il prete che non si vede neppure...), fotografia in uno splendido bianco e nero. Dove ho pescato questo film? Dalla programmazione notturna di ARD, la Raiuno tedesca (ma molto migliore). E poi l'hanno dato nell'originale 2:35. Se lo aspettavo dalla TV italiana dovevo aver molta pazienza.
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SI

Opinioni su Le ultime 36 ore


17 marzo 2010 Opinione di Baliverna su "Le ultime 36 ore"
Baliverna

Bellissimo, più di un buon film di spionaggio. Certo, il risvolto spionistico della vicenda è forse quello principale, e naturalmente funziona bene. Il film ha però un certo valore aggiunto per come rappresenta la follia del nazismo e accenna ai campi di concentramento; per come tratta la dignità umana, la coscienza, i ripugnanti e sbagliati compromessi, la libertà di una persona di chiamarsi fuori quando il gioco si fa troppo sporco. Quanto alla...

voto al film: Baliverna assegna il voto ottimo a Le ultime 36 ore (1964)

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