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Caro diario (1993)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Caro diario: minimo
Ritmo ritmo in Caro diario: presente
Impegno impegno in Caro diario: forte
Tensione tensione in Caro diario: presente
Erotismo erotismo in Caro diario: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Caro diario

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Caro diario (voti: 91 media: 3,92) 91

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locandina di Caro diario

05/12/2010

Canzoni da film (7)

Non è il mio film preferito di Nanni Moretti, del quale continuo ad apprezzare le prove più ruspanti e meno pacificate, spesso le più ispirate, da Io sono un autarchico (1976)...

di sasso67

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La trama

Nel primo episodio ("In Vespa") Nanni Moretti vaga per una Roma estiva e semideserta, va al cinema, raggiunge il Lido di Ostia fino al luogo in cui è stato ucciso Pasolini. Nel secondo ("Isole") partiamo da Lipari per arrivare a Filicudi in compagnia di Gerardo, teledipendente inconfessato. L'episodio finale ("Medici") segue invece l'odissea di Moretti a cui viene diagosticato un tumore al sistema linfatico. Dei tre episodi il migliore è il primo, tutto carrellate e riprese dal basso in mezzo ai palazzi romani. Ma funziona bene anche il terzo, così asciutto e privo di retorica, per di più su una materia autobiografica in cui sarebbe stato facile perdere la misura. 

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Emanuela Martini - FilmTV n. 23/1994

Delusioni, rimpianti, fastidi e il coraggio di un magnifico quarantenne

Tre episodi, tre momenti della vita di Nanni Moretti: In vespa, un lungo giro per le strade e i quartieri romani, nella solitudine d'agosto; Isole, un'escursione attraverso le Eolie, isole molto amate dal regista; Medici, una ricognizione luida sulla sua malattia, un tumore al sistema linfatico. Il protagonista non è più Michele Apicella, alter ego del regista in tutti i suoi film (tranne La messa è finita), ma Moretti in prima persona. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di ligeti scritta il 08/07/2011 - utile per 6 utenti

Voto al film: voto ottimo

Caro diario è un grande film e come tutti i grandi film è un’opera di straordinaria semplicità, a partire dalla struttura tripartita ad episodi che ne maschera bene l’insospettata complessità e contemporaneamente ne suggerisce un’apparente ed ingannevole sconnessione narrativa. Nella prima parte del film, che è intitolata In vespa, siamo a Roma nel mese di agosto, dove il personaggio-protagonista girovaga appunto in vespa, cercando quartieri e luoghi inusuali. Va al cinema e vede, oltre a un film italiano sulle sconfitte presunte della sinistra e del ‘68, Henry – Pioggia di sangue (1986) di John McNaughton. Trovandolo brutto e troppo violento, decide di fare un terzo grado a un critico che ne ha tessuto le lodi con un linguaggio pseudo-colto e incomprensibile (piccola apparizione di Carlo Mazzacurati). Dopo aver osservato delle coppie ballare il merengue, incontra Jennifer Beals, la protagonista di Flashdance (1983) di Adrian Lyne, che lui aveva in precedenza elogiato. Infine visita il luogo dove venne assassinato Pier Paolo Pasolini. Nella seconda parte, Isole, la più disimpegnata e divertente, incontra un amico che non ama la televisione. Insieme girano le isole Eolie fino a quando la tranquillità e la solitudine non fanno esplodere l’amico, che si converte a Beautiful e a Chi l’ha visto? e fugge verso il continente. La terza parte, Medici, è infine la cronistoria, con tanto di ripresa iniziale autentica, di una lunga malattia che Moretti aveva contratto: diagnosi e medicine sbagliate, medici poco disposti ad ascoltare. Poi il paradosso finale: quella che sembrava una malattia della pelle era in realtà un tumore benigno e i sintomi erano riportati da una semplice enciclopedia medica. In Caro diario — premio per la miglior regia al Festival di Cannes 1994 — per la prima volta il regista-attore si mette in scena in prima persona, rinunciando all’alter ego Michele Apicella, e per la prima volta adotta la struttura narrativa del diario, che sarà alla base anche del successivo Aprile. Ma se quest’ultimo è un film sostanzialmente solare e positivo, spensierato, in Caro diario tutto ruota intorno ad un girovagare senza meta molto antonioniano — non è un caso se il secondo episodio è ambientato nelle isole Eolie e prende l’avvio proprio da Lipari — che, in apparente spensieratezza, finisce per approdare sempre a destinazioni all’insegna del male di vivere (il litorale di Ostia luogo dell’assassinio di Pasolini, la scoperta del tumore) o a delle fughe (il finale del secondo episodio). Così, il film evolve dalla fiducia e l’ottimismo del primo, solare episodio («Voi gridavate cose orrende e violentissime e voi siete imbruttiti; io gridavo cose giuste e ora sono uno splendido quarantenne!») verso un’impossibile ricerca di tranquillità e comprensione («Io credo nelle persone, però non credo nella maggioranza delle persone, mi sa che mi troverò sempre a mio agio e d’accordo con una minoranza…») che è impensabile riuscire a trovare negli eoliani chiusi in sé stessi e incapaci di comunicare; fino alla disperata ricerca di una qualche medicina per curare il proprio — inspiegabile — star male. ESPANDI +
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SI

Opinioni su Caro diario


16 novembre 2011 Opinione di marcopolo30 su "Caro diario"
marcopolo30

In una scena del film Moretti definisce se stesso “uno splendido quarantenne”. E lo era, altrimenti non sarebbe mai riuscito a partorire qualcosa come “Caro Diario”, un film divertente, brioso, arioso, arguto, ironico e comunque semplice. Grandiosa la scena in cui tortura il critico cinematografico saccente leggendogli le sue stesse boriose recensioni. 10 e lode.

voto al film: marcopolo30 assegna il voto ottimo a Caro diario (1993)

nessun commento
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29 ottobre 2011 Opinione di resistenzalibera su "Caro diario"
resistenzalibera

Tra 4 e 5 stelle. Bellissime le composizioni di Piovani. Spettacolare la scena in cui Moretti chiede agli americani gli sviluppi di Beautiful!! ahahaha

voto al film: resistenzalibera assegna il voto ottimo a Caro diario (1993)



29 luglio 2011 Opinione di Fosforo su "Caro diario"
Fosforo

Ingannevolmente leggero e disarticolato all'apparenza, il film si presta, come tutte le pellicole di altissimo livello, a più chiavi di lettura ed è incredibile quanta "significanza" il regista sia riuscito a nascondere dietro ogni immagine/situazione narrata, tutte apparentemente banali e quotidiane ma parte di un disegno ben più ampio e chiaro, che se osservato dall'alto delinea una triaettoria che l'autore percorre, in una sorta di...

voto al film: Fosforo assegna il voto ottimo a Caro diario (1993)

nessun commento
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8 luglio 2011 Opinione di ligeti su "Caro diario"
ligeti

Caro diario è un grande film e come tutti i grandi film è un’opera di straordinaria semplicità, a partire dalla struttura tripartita ad episodi che ne maschera bene l’insospettata complessità e contemporaneamente ne suggerisce un’apparente ed ingannevole sconnessione narrativa. Nella prima parte del film, che è intitolata In vespa, siamo a Roma nel mese di agosto, dove il personaggio-protagonista girovaga appunto in vespa, cercando...

voto al film: ligeti assegna il voto ottimo a Caro diario (1993)

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8 febbraio 2011 Opinione di Carlo Ceruti su "Caro diario"
Carlo Ceruti

Moretti con la sua solita acutezza parla di sé attraverso tre episodi slegati tra loro. Il primo è pura poesia in immagini, il secondo è leggero e divertente, il terzo è di denuncia ed è ricco di uno humor sottile e nerissimo. Nel complesso un film riuscito. Tabellino dei punteggi di Film Tv humor:2 ritmo:2 impegno:2 tensione:1

voto al film: Carlo Ceruti assegna il voto buono a Caro diario (1993)


22 gennaio 2011 Opinione di emmepi8 su "Caro diario"
emmepi8

  Un film a tre facce, ma è sempre quella di Moretti ad emergere, il suo narcisismo non arretra un momento, ma la cosa non è certamente deleteria, in special modo nel primo episodio che da solo riesce a prendere l'attenzione assoluta ed il ricordo di tutto il film. Ormai la vespa di Moretti è un cult e non solo italiano; il suo occhio ironico verso un ambiente, un cinema una società rimane perfettamente in mente, ed ormai certe sue scene fanno parte della...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a Caro diario (1993)

nessun commento
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15 novembre 2010 Opinione di barabbovich su "Caro diario"
barabbovich

Smessi i panni del suo alter ego Michele Apicella e quelli di Don Giulio, Nanni Moretti si propone per la prima volta in una chiave se possibile ancora più autobiografica di quella adottata nei film precedenti. Caro diario è un trittico nel quale il regista romano racconta ciò che gli piace fare (In vespa, il primo episodio, è un gioiello di ironia e un omaggio memorabile a Roma), i problemi di concentrazione sul lavoro (Isole, l'episodio di gran lunga più...

voto al film: barabbovich assegna il voto buono a Caro diario (1993)

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9 settembre 2010 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "Caro diario"
Utente rimosso (signor joshua)

Se qualcuno aveva dei dubbi sul fatto che Moretti facesse dei film su se stesso (difficile pensarlo, ma tutto è possibile), Caro Diario è in grado di dissiparli fin dal principio: se con i film precedenti lo aveva fatto utilizzando Michele Apicella, il suo celeberrimo alter ego, qui lo fa utilizzando proprio se stesso. Esatto, questa è una vera e propria autobiografia, senza attenuanti, senza abbellimenti, pura, semplice ed onesta; tentare di dargli un ordine è...

voto al film: Utente rimosso (signor joshua) assegna il voto buono a Caro diario (1993)

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16 luglio 2010 Opinione di bukowski91 su "Caro diario"
bukowski91

Moretti regala un film in tre episodi, in cui si può identificare chiunque. Il primo e il terzo episodio sono fantastici, il secondo un pò meno ma è comunque un film assolutamente riuscito. Chi non è mai stato preso dalla noia d'estate in città, andando al cinema e trovando soltanto i titoli elencati da moretti? oppure a chi non è mai capitato di andare da più medici per un problema qualunque ed ottenere tutte opinioni differenti? A questo...

voto al film: bukowski91 assegna il voto buono a Caro diario (1993)

2 commenti
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1 maggio 2010 Opinione di supadany su "Caro diario"
supadany

VOTO : 8. Questo è stato il primo film di Moretti che ho visto, avevo 16 anni e guardavo quasi solo film ad alto tasso spettacolare, ma, dopo il massimo riconoscimento ottenuto al Festival di Cannes (inutile ricordare l’affetto e l’amore spasmodico che i francesi nutrono per lui), mi sentii moralmente obbligato a vederlo. Fu amore a prima vista. Il film è costituito da tre storie che raccontano un po’ tutto il vero Moretti, con una serie di dialoghi e...

voto al film: supadany assegna il voto ottimo a Caro diario (1993)

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