Philadelphia (1993)
Con Tom Hanks, Denzel Washington, Jason Robards, Antonio Banderas
2011-07-02 22:31:34
Boss "morbidi" in luneggianti ormoni della vita che si soffia nell'anima un Cuore romantico
Bene, bene, bene, scartapellando nell'archivio del magnifico "Cinerepublic", sapete, non ho mai incrociato una monografia musicale su qualche cantante. E dire che il mezzo permette...
di Travis Bickle 1979
La trama
Un avvocato malato di Aids fa causa allo studio legale che lo ha licenziato.
Andrew Beckett è un giovane e brillante avvocato, tra i collaboratori di punta di uno dei più prestigiosi studi legali di Philadelphia, ma viene licenziato in tronco quando i suoi datori di lavoro scoprono che ha contratto l'Aids. Beckett vuol far valere i suoi diritti e si rivolge a parecchi avvocati, ma nessuno accetta. Anche il celebre penalista nero Joe Miller in un primo tempo rifiuta l'incarico, ma avendo incontrato Beckett in una biblioteca, dove questi sta preparandosi a sostenere la causa da solo, cambia idea.
Il primo merito del film è la validità della sua battaglia. "Philadelphia" affronta senza tergiversare o scadere di tono il problema e lo svolge con vigoria e lucidità, forte di una sceneggiatura robusta e impeccabile e di interpreti che vi profondono il meglio delle loro alte capacità. Oscar per Tom Hanks e alla bellissima canzone "Streets of Philadelphia" di Springsteen (ma in colonna sonora c'è anche anche "Philadelphia" di Neil Young).
L'opinione più votata
Di Lina scritta il 2011-03-09 14:20:59 - utile per 21 utenti
Voto al film: 
- negative [2]
- sufficienti [4]
- positive [52]
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2011-04-16 22:12:39 Opinione di Snaporaz68 su "Philadelphia"
EPISTOLA SULLA TOLLERANZA Non è facile fare un film sull’Aids e non cadere nel banale, nella retorica, nel moralismo, nella descrizione macchiettistica e caricaturale. In effetti Jonathan Demme (regista pluripremiato con Il Silenzio degli Innocenti) fa un bello slalom tra le trappole dei luoghi comuni e punta l’occhio di bue sulla necessità della giustizia senza pregiudizio, sulla tolleranza delle scelte personali e dei gusti sessuali, nella...
voto al film: 
2011-03-15 22:23:45 Opinione di MovieGoer su "Philadelphia"
Il film di Demme ha un grandissimo pregio: quello di presentare uno dei personaggi principali (si potrebbe quasi definire un co-protagonista) con le paure e il disgusto della maggior parte di noi. Già, perché il Joe Miller di uno straordinario Denzel Washington rappresenta l'uomo comune, "nauseato" (riprendendo una frase che lui stesso utilizzerà <<A me quelli danno la nausea.>>) dagli omosessuali, da cui vorrebbe stare il più lontano possibile, con...
voto al film: 
2011-03-09 14:20:59 Opinione di Lina su "Philadelphia"
"Da bambino ti insegnano che i finocchi sono strani, i finocchi sono buffi, i finocchi si vestono come la madre, che hanno paura di battersi, che sono un pericolo per i bambini e che vogliono solamente entrarti nei pantaloni" questa frase proferita dall'avvocato Joe Miller ad Andrew Beckett riassume più o meno la tematica del film, che si basa sui pregiudizi nei confronti degli omosessuali. I presupposti ed i risvolti sono drammatici perchè hanno per protagonista Andrew, un giovane...
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2011-02-09 16:29:02 Opinione di fratellicapone su "Philadelphia"
Ho rivisto questo film prima di eliminare il VHS e mi è piaciuto come allora. La terribile malattia, allora se ne parlava molto di più, lo stigma che comporta e la necessità di nasconderla in un ambiente professionale e rampante stritola ingiustamente il giovane e brillante avvocato. Sarà licenziato con un pretesto di scarso rendimento ma il processo farà giustizia del licenziamento e, se non potrà restituire la salute al giovane avvocato, almeno gli...
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2011-01-05 10:10:54 Opinione di cheftony su "Philadelphia"
Andy Beckett (Tom Hanks), promettente avvocato di un grande studio legale di Philadelphia, ha contratto il virus dell'HIV ed è gay, ma nessuno dell'ambito lavorativo è al corrente di queste cose. Quando le lesioni sul volto di Beckett provocate dall'AIDS si fanno più evidenti, i superiori lo licenziano per aver corso il rischio di perdere un importante processo per lo smarrimento (?) di un ricorso; ma Andy è convinto che lo abbiano allontanato per pura...
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2010-11-15 18:21:46 Opinione di tafo su "Philadelphia"
Ero piccolo ma la ricordo come una cosa brutta. Ero piccolo ma me lo ricordo che negli anni ottanta l'AIDS era la malattia del secolo. Ricordo le campagne di prevenzione che consigliavano di proteggere i propri rapporti sessuali e che segnalavano la diffusione della malattia.Oggi se ne parla meno, forse perchè riguarda di più l'Africa e i paesi poveri, in quel momento il problema era reale e sentito, oggi non so se è stato sconfitto o solo rimosso come peste delle...
voto al film: 
2010-10-27 14:39:18 Opinione di alfatocoferolo su "Philadelphia"
Meglio cercare le pecche in quest'ottima pellicola. Il film è pesante, non sempre scorre bene ed offre buona tensione. In fin dei conti tutti sanno dove si andrà a parare ed è fin troppo facile anticipare il finale. Ma tutto questo accade mentre sul set Tom Hancks realizza la migliore prestazione della sua carriera, Denzel Washington si fa apprezzare come avvocato nero con qualche punta di omofobia e Banderas dismette i panni del figo consumato per quelli non meno...
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2010-10-26 20:47:11 Opinione di jonas su "Philadelphia"
Lo scontro processuale fra un promettente avvocato e lo studio legale che lo ha licenziato con una scusa si interseca con la sua battaglia contro la malattia mortale che lo sta portando alla tomba. Demme realizza il film definitivo sul tema dell’Aids, un’opera di impegno civile che sa anche commuovere: la confezione hollywoodiana non dà nessun fastidio, tale è la palpabile sincerità d’intenti e la totale mancanza di ruffianeria che traspaiono...
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2010-09-16 21:53:32 Opinione di kotrab su "Philadelphia"
J. Demme e il suo sceneggiatore Ron Nyswater hanno avuto l'onore di far nascere il primo film ad alto budget che ha affrontato di petto i temi dell'omosessualità e dell'AIDS, una svolta in quel di Hollywood, che sia dovuta o no a motivi più o meno opportunistici, fatto sta che da qui ha cominciato a mettere una pezza sui buchi delle dissimulazioni e dei sotterfugi. Certo, la "fabbrica dei sogni" ha un modo di concepire il cinema abbastanza ambiguo, una tipologia che deve...
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2010-09-12 14:57:42 Opinione di Fanny Sally su "Philadelphia"
Intensa apologia su giustizia, libertà, tolleranza e solidarietà. Tema scabroso e pesante, svolgimento lucido e privo di fronzoli o patetismo, interpreti attenti e in parte.
voto al film: 
- negative [2]
- sufficienti [4]
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