Cane di paglia (1970)
Con Dustin Hoffman, Susan George, Peter Vaughan
La trama
David Summer, un giovane professore americano, si rifugia con la moglie nel villaggio natale di lei, in Inghilterra, per dedicarsi ai suoi studi di matematica. Ben presto, anche a causa della civetteria della donna, l'uomo si trova al centro di continue provocazioni da parte di alcuni giovinastri del luogo. Il tutto culmina in un vero e proprio assalto alla casa, nel corso del quale il professore mette la sua intelligenza al servizio di una feroce autodifesa.
Peckinpah all'attacco in uno dei suoi film più teorici, in cui risulta chiaro il suo pessimismo nei confronti delle relazioni sociali, sempre influenzabili dallo stato di caos che domina in natura.
L'opinione più votata
Di maso scritta il 13/03/2012 - utile per 12 utenti
Voto al film: 
"Straw Dogs" è un film che fece scalpore alla sua uscita a causa dell'asprezza disturbante delle immagini che lo caratterizzano ma ancor più per il tema trattato, all'alba degli anni settanta a braccetto con "Arancia meccanica" pose l'attenzione sulla perforabilità del proprio domicilio, fu questo a mio avviso l’aspetto che più scioccò l’opinione pubblica all’uscita di entrambi i film che pur essendo diversissimi per trama e contenuti hanno in comune la sequenza dell’irruzione di un gruppo di balordi inferociti e sballati in una abitazione con i suoi occupanti all’interno, Peckimpah stesso dichiarò apertamente che la parte del romanzo che lo aveva invogliato a realizzarne il film era quella dell’assedio finale, mentre non riteneva particolarmente interessante tutto ciò che conduce a quella sequenza che nel bene o nel male ha un posto di rilievo nella storia del cinema ma dovendo fare un’analisi schietta non si può negare che il lungo preambolo che la precede gli è assolutamente complementare visto che rappresenta la fase in cui il cane di paglia subisce le angherie dei suoi aguzzini senza mai reagire, incassando in silenzio le loro provocazioni.
Lo zio Sam ha sempre imbevuto i suoi film di un incurabile pessimismo e i caratteri che si muovono al loro interno sono simboli di segno negativo, in “Cane di paglia” il tutto è amplificato dal fatto che i personaggi sono tutti pessimi, nessuno escluso, a cominciare dal protagonista David Sumner che si fa forte della sua cultura e dell’autocontrollo nonostante sia consapevole dell’astio nei suoi confronti palesato dall’intera comunità, il fatto che lui sia un intellettuale proveniente da una grande città per giunta americano e ha sposato una ragazza fuggita da quel microcosmo di insulsi contadini lo pone nella condizione di essere malvisto da tutti a prescindere dal suo reale valore ma è la sua passività iniziale a non renderlo simpatico neanche a noi che lo osserviamo, ancor più lo è sua moglie Amy che non sembra essere soddisfatta ne dalla quotidiana compagnia di David ne dalle attenzioni pressanti di Charlie, lei consapevole del desiderio di averla del vecchio amico di infanzia lo provoca mostrandosi senza veli, sostando davanti alle finestre mentre lui e la sua truppa di viscidi amici sono intenti a ristrutturare il casolare, il tira e molla fra Charlie ed Amy sfocia in una scena di violenza carnale che rimanda nuovamente ma sempre diversamente ad “Arancia Meccanica” poiché girata da Pekcimpah con morbosa ambiguità, come se la ragazza desiderasse una tale sottomissione e sembra che dal primo montaggio furono tagliate alcune immagini che evidenziavano in maniera troppo esplicita le espressioni di godimento di Amy che da quel momento in poi è passiva tanto quanto David, la carrellata di personaggi osceni comprende l’intera comunità rurale abituata a divertirsi sotto l’effetto di dosi massicce di bevande alcoliche, tra loro c’è una figura femminile coeva a quella di Amy, Janice Hedden è una ragazzina precoce che imprudentemente avvicina lo scemo del villaggio Henry Niles, se è vero che due indizi fanno una prova sembra proprio che l’intenzione sia quella di mettere in evidenza come la curiosità e il gusto di assaporare qualche cosa di diverso siano due punti deboli della personalità femminile, a conti fatti sono sempre loro la causa principale dello scontro uomo a uomo. ESPANDI +
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13 marzo 2012 Opinione di maso su "Cane di paglia"
L'intelletto contro la forza bruta, l'astuzia che sconfigge la violenza, la territorialità animalesca e l'istinto di conservazione dei limiti di proprietà, il cane di paglia che subisce senza reagire i colpi dei suoi oppressori fino ad incendiarsi per arderli in un fuoco mistificatore, la consapevolezza di percorrere una strada buia nell'impossibilità di accendere una luce che faccia chiarezza. "Straw Dogs" è un film che fece scalpore alla sua uscita a causa dell'asprezza disturbante...
voto al film: 
14 gennaio 2012 Opinione di Stefano L su "Cane di paglia"
Violenta e cruda storia di un ricercatore matematico americano che, dopo essersi allontanato dal college in seguito al chaos delle rivolte pacifiste, prosegue i suoi studi in una campagna britannica, popolata da rozzi e pericolosi gradassi di periferia. Dopo le violenze che questi eserciteranno sulla moglie, deciderà di vendicarsi da solo. Film inquetante ma tremendamente realistico, sulla natura delle persone apparentemente più deboli ma che sono pronte alla...
voto al film: 
24 settembre 2011 Opinione di marcopolo30 su "Cane di paglia"
Nonostante io l'abbia visto in TV, quindi quasi certamente in versione censurata, mi ha colpito come pochi altri film per la durezza, la ruvidità della situazione raccontata, e per il coraggio nel riprodurla in maniera così graficamente aperta. Ancor più impressionante se pensiamo che è uscito quasi 40 anni fa: Grande Cinema!
voto al film: 
23 agosto 2011 Opinione di wang yu su "Cane di paglia"
Prima parte non molto appassionante ma solo per esigenza di trama,ma la seconda parte è selvaggiamente divertente e drammatica, Dustin Hoffman offre una performance sorprendente quanto prevedibile e Susan George non gli è da meno.voto 6,5
voto al film: 
12 giugno 2011 Opinione di versa88 su "Cane di paglia"
Una giovane coppia, David e Susan si trasferiscono nella casa di famiglia della ragazza, situata in uno sperduto paesino nella campagna inglese. David è un impacciato matematico americano, che ha appena ricevuto una borsa di studio per completare la sua ricerca, che accetta di trasferirsi in Inghilterra per trovare la calma e la tranquillità di cui necessita, ma soprattutto per scampare ad un eventuale arruolamento nella guerra in Vietnam. Susan è molto bella e...
voto al film: 
27 dicembre 2009 Opinione di franco1944ge su "Cane di paglia"
hoi letto con attenzionei commenti... ma in nessuno ho travato un analisi del rapporto SAM- DONNE.... Che non le amasse è chiaro in utti i suoi film: puttane, infedeli, poetiche,( vedi Melita nel .. Testa di garcia) sentimentali dispsoste a morire per il macho di turno, ma in nessuno dei film è evidente la misoginia o qualcosa di simile. La George è tanto brava in ogni inquadratura come se non recitasse: sensuale, provocante, cretina quanto basta,...
voto al film: 
13 dicembre 2009 Opinione di toni70 su "Cane di paglia"
Voto: 8+. Un bellissimo film, con un tratteggio psicologico del protagonista mostrato in tutte le sue sfaccettature e i suoi cambiamenti, dalle incertezze iniziali alla completa "maturazione". Un professore di Matematica si ritira nelle colline inglesi per studiare e portare a termine il suo lavoro; pia illusione la sua che si rende subito evidente anche dai contrasti con la giovane, attraente e provocante moglie. Il rapporto tra i due comincia subito a peggiorare, lei lo ritiene un...
voto al film: 
11 dicembre 2009 Opinione di maldoror su "Cane di paglia"
Ammetto che il film mi ha lasciato con alcune perplessità relativamente al suo aspetto "ideologico", perplessità che ancora non sono del tutto riuscito a chiarire, e di cui parlerò alla fine di questo commento. L'uomo è un animale territoriale vorrebbe dirci Peckimpah, d'accordo, per cui tutte le tensioni che si vengono a creare fra Hoffman e gli operai del villaggio, e che sfociano poi nello scontro finale, nascono tutte sul piano del...
voto al film: 
11 dicembre 2009 Opinione di emmepi8 su "Cane di paglia"
Un lavoro del regista abbastanza contestato all'epoca, per la violenza ed il giustizialismo su cui certa critica si era soffermata, senza badare al resto. Una scelta di attore che contribuisce non poco al risultato propostosi; tratto da un romanzo di Gordon Williams, lo sceneggia lo stesso regista con Goodman. Il crescendo dell'azione, l'umiliazione che sale, il furore finale tutto è in evoluzione il racconto cinematografico prende anche un pubblico diverso da quello solito a...
voto al film: 
9 dicembre 2009 Opinione di mm40 su "Cane di paglia"
Come l'esasperazione riesca a rivelare la ferocia che è insita in ciascuno di noi. Il pacifico protagonista di Cane di paglia (che è un ottimo Hoffman) si tramuta in una vera e propria belva assetata di sangue nei venti minuti finali; il ritmo è qui altissimo, dopo un'ora e mezza altalenante (con un esordio che stenta a decollare, peraltro), e la rivincita dei buoni è una vera goduria per lo spettatore. La tensione sale nel corso della pellicola, il finale...
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