La macchina della morte (1971)
Con Alan Alda, Jacqueline Bisset, Curt Jürgens
La trama
Un rito diabolico trasforma un modesto pianista in un concertista eccelso.
Myles Clarkson è solo un modesto pianista che vive un'esistenza serena con la moglie e la figlioletta. Quando conosce il famoso concertista Duncan Ely e la figlia di questi, Roxanne, la vita di Myles inizia a cambiare. Tramite riti satanici, l'uomo si troverà prodigiosamente dotato delle eccelse qualità di Duncan (che nel frattempo è morto), ma la sua metamorfosi porterà conseguenze terrificanti. C'è un ricalco evidente di precedenti opere "sataniche" ("Rosemary's Baby", di Roman Polanski, soprattutto), ma la confezione è discreta sia per quanto riguarda il ritmo che la costruzione delle immagini, e la tensione ottenuta è effetivamente notevole.
L'opinione più recente
Di gabry666 scritta il 16/08/2006
Voto al film: 
16 agosto 2006 Opinione di gabry666 su "La macchina della morte"
Temi classici anni '70 (satana) anche per questa pellicola. Nonostante una durata forse un pò eccessiva (1 h e 40 min) e un ritmo narrativo lento non ci sono molti momenti per poter sbadigliare grazie ad una buona recitazione della maggior parte del cast, ma non certo merito di una trama interessante. La prima parte del film è in stile musical con feste e pianoforti impazziti, poi ci si sposta sul genere "horror alla Rosemari's Baby" quindi niente splatter, niente mostri, niente scene...
voto al film: 
-
Voto:











