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Il mostro (1994)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Il mostro: forte
Ritmo ritmo in Il mostro: forte
Impegno impegno in Il mostro: minimo
Tensione tensione in Il mostro: minimo
Erotismo erotismo in Il mostro: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Il mostro

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Il mostro (voti: 91 media: 3,77) 91

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locandina di Il mostro

La trama

Loris vive solo e tira avanti come può. La polizia scopre, non lontano dalla sua abitazione, il cadavere di una donna. Ci vuole poco a capire che l'assassino è lo stesso che ha colpito altre volte. Il capo della polizia organizza una trappola per la cattura del mostro con l'aiuto di una donna poliziotto. La sfortuna vuole che sia proprio Loris il maggior indiziato.  

Nel film si alternano la comicità dell'orrore e l'orrore della comicità. Loris non è candido, né buono, né cattivo. La sua "mostruosità" è nel non essere in sintonia con il presente e con l'andatura degli altri. Belli i titoli di testa disegnati da Franco Matticchio.

La recensione di FilmTv

Di Enrico Magrelli - FilmTV n. 45/1994

Nessun riferimento alla politica e alla più recente cronaca giudiziaria nell'ultimo film interpretato e diretto dal comico toscano. E allora chi è il protagonista sospettato di atroci delitti, tra comicità e orrore? Solo un uomo che non è in sintonia con la realtà che lo circonda

Tutta la periferia astratta e indefinita della città ne parla. Un maniaco uccide le donne, le priva di una mano o di altri organi e sparisce nella solitudine e nell'anonimato di strade deserte e di caseggiati dalle linee architettoniche piatte. La polizia e uno psichiatra (Michel Blanc) danno la caccia a questo "Mozart del vizio" in un universo urbano che fa pensare a Play Time di Jacques Tati e si convincono che il colpevole, il "mostro" possa essere Loris. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Lina scritta il 18/03/2011 - utile per 9 utenti

Voto al film: voto buono

Voto 8.5 - Benigni colpisce ancora con un altro film comico molto furbo e geniale, che in questo caso ironizza sul classico stereotipo, spesso attuale, del mostro che uccide senza ragioni facendo a pezzi le sue vittime. Il soggetto principale però è ancora una volta un personaggio buono, semplice ed un po' grottesco nella sua assurda ingenuità - che Benigni si ricuce come sempre perfettamente sulla pelle - che si ritrova a barcamenarsi a sua insaputa, come già visto in Johnny Stecchino, in una serie di equivoci che lo coinvolgono e che perciò causeranno risate a non finire. In questo caso la trama si basa proprio sulla ricerca da parte delle forze dell'ordine e di uno psichiatra, del folle maniaco succitato che uccide le donne facendole poi a pezzi ed i sospetti, guardacaso, cadono erroneamente, a causa delle solite circostanze equivoche, su Loris, un uomo disoccupato che sopravvive grazie a lavoretti saltuari e grazie ad alcuni espedienti disonesti. La sola che capirà la sua innocenza sarà l'agente Jessica, mandata in missione per controllarlo ed incastrarlo, che poi si innamorerà inevitabilmente di lui. Così alla fine, a seguito di un'immancabile catena di situazioni buffe, ogni malinteso verrà chiarito ed il vero mostro verrà scoperto ed arrestato (mitica la scena in cui a scoprirlo per primo è proprio Dante... "professore, io le darei la mano, ma vedo che ce l'ha già"). Dunque si ride parecchio perchè anche in questo caso, Benigni ha saputo giocare bene le carte dell'ambiguità, dei doppi sensi licenziosi e della repressione e persecuzione sessuale vissuta da un soggetto innocuo ed ingenuo, ma anche le trovate che girano intorno ad altri elementi quali i problemi quotidiani di Loris nel condominio in cui vive, le lezioni di cinese che non riesce mai ad imparare ed il suo truffaldino ed inverosimile modo di fare la spesa al supermercato risultano spassose e ben congegnate. Benigni dunque si rivela davvero un buon maestro della comicità italiana (uno dei pochi rimasti per dirla tutta) anche perchè la sua naturale verve burlesca, la sua spontanea mimica e gamma di espressioni buffe, lo rendono davvero irresistibile.
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SI

Opinioni su Il mostro


25 novembre 2011 Opinione di michel su "Il mostro"
michel

Dice il saggio: "Se indicate il cielo lo stolto guarderà il dito". Sarà così che il matto prima del saggio scopre l'inganno?

voto al film: michel assegna il voto buono a Il mostro (1994)


18 marzo 2011 Opinione di Lina su "Il mostro"
Lina

Voto 8.5 - Benigni colpisce ancora con un altro film comico molto furbo e geniale, che in questo caso ironizza sul classico stereotipo, spesso attuale, del mostro che uccide senza ragioni facendo a pezzi le sue vittime. Il soggetto principale però è ancora una volta un personaggio buono, semplice ed un po' grottesco nella sua assurda ingenuità - che Benigni si ricuce come sempre perfettamente sulla pelle - che si ritrova a barcamenarsi a sua...

voto al film: Lina assegna il voto buono a Il mostro (1994)

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9 gennaio 2011 Opinione di sasso67 su "Il mostro"
sasso67

A mio avviso il meno riuscito dei film di Benigni, prima del Pinocchio. Il meccanismo degli equivoci e degli scambi di persona (che già aveva presieduto ai precedenti Il piccolo diavolo e Johnny Stecchino) comincia qui a mostrare la corda, anche seil film si salva grazie ad un paio di notevoli sequenze comiche, come quella, in sottofinale, nella quale il protagonista scopra la vera identità del mostro. Poco produttiva la presenza degli attori francesi nel cast ed eccessiva la...

voto al film: sasso67 assegna il voto sufficiente a Il mostro (1994)

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2 settembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "Il mostro"
Luke Vacant

L'ultimo Benigni puramente comico: frenetico, casareccio, scoppettiante. Una comicità pura, un fiume inarrestabile di risate e gag.

voto al film: Luke Vacant assegna il voto buono a Il mostro (1994)



16 aprile 2010 Opinione di Mattyman su "Il mostro"
Mattyman

Dopo Johnny Stecchino, Benigni ritorna con una commedia scoppiettante, esilarante con scene demenziali ma che non rasentano mai il ridicolo. L'ultimo film puramente comico e senza impegno dell'attore toscano non delude le aspettative, e Benigni (una persona che personalmente stimo moltissimo) da' sfogo di se' in un film veramente divertente.

voto al film: Mattyman assegna il voto buono a Il mostro (1994)


20 gennaio 2010 Opinione di IGLI su "Il mostro"
IGLI

Insieme a Johnny Stecchino raggiunge i vertici della comicità benignana. Scene demenziali e battute spassose.

voto al film: IGLI assegna il voto buono a Il mostro (1994)



3 maggio 2009 Opinione di mm40 su "Il mostro"
mm40

Una storia alla Benigni, ma con un po' meno ritmo del solito. Equivoci che si susseguono senza soluzione di continuità e che portano alla colpevolizzazione di un innocente: non c'è nulla di nuovo, ma l'interpretazione del regista/attore toscano vale da sola il prezzo del biglietto. Scatenato come sempre, Benigni veste questa volta i panni di un individuo più integrato del solito, sia pure con una serie di limiti, manie, idiosincrasie che lo aiutano a simpatizzare con il pubblico;...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Il mostro (1994)

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8 novembre 2008 Opinione di supadany su "Il mostro"
supadany

VOTO : 7,5. Esilerante. Una serie di gag davvero divertenti proposte con continuità.

voto al film: supadany assegna il voto buono a Il mostro (1994)



5 giugno 2008 Opinione di leli su "Il mostro"
leli

storia che ti ammazzi dalle risate..

voto al film: leli assegna il voto buono a Il mostro (1994)


3 novembre 2007 Opinione di danandre67 su "Il mostro"
danandre67

10

voto al film: danandre67 assegna il voto buono a Il mostro (1994)




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