Il toro (1994)
Con Diego Abatantuono, Roberto Citran, Marco Messeri
La trama
Franco e Loris, l'inserviente licenziato di un allevamento bovino e un piccolo allevatore sull'orlo del fallimento, sono in viaggio dal Nord Italia all'Ungheria, in camion, in treno, a piedi. Li accompagna Corinto, il numero cinque al mondo, campione della riproduzione artificiale, che i due hanno rubato all'allevamento e vogliono vendere. E il suo ritmo imponente e inerme è anche quello su cui si calibra il ritmo del film: scorrevole e senza fretta, con lunghe pause "ruminanti" durante le quali Franco e Loris sfiorano la tristezza della guerra, la desolazione di profughi, l'arroganza di quelli che fanno affari nella terra di nessuno dell'ex socialismo. Un passo giusto per Mazzacurati, amaro, bellissimo negli esterni, complice negli interni notturni.
La recensione di FilmTv
Di Emanuela Martini - FilmTV n. 41/1994
In viaggio dall'Italia all'Ungheria con un toro come bagaglio. Un film amaro e un po' sognante con bellissimi esterni, dal ritmo tranquillo e cadenzato come la campagna sullo sfondo. Meritatissimi i premi a Mazzacurati e Citran, peccato per Abatantuono: "taurino" al punto giusto
L'opinione più votata
Di bradipo68 scritta il 2011-07-31 09:16:39 - utile per 13 utenti
Voto al film: 
Il toro è la storia di due sfigati stritolati dalle logiche produttive del nord est italico( un dipendente di un'azienda zootecnica e un piccolo allevatore sull'orlo della bancarotta) che in un impeto d'orgoglio cercano di ribellarsi alla legge del capitale (altrui) che li ha irrimediabilmente estromessi.E il mezzo attraverso il quale cercano il riscatto non solo economico ha due corna,quattro zoccoli e l'anello al naso del toro Corinto,uno dei più grandi produttori di seme al mondo che vale quasi un miliardo. Una miniera d'oro nascosta in dieci quintali di carne. L'idea è quello di andarlo a vendere all'est a prezzo più basso ma a gente che soprassiede sulla regolarità di tutti i documenti....
Quello che intraprendono Franco e Loris è un viaggio della speranza che si trasforma presto in quello della disillusione.
Sfiorano tangenzialmente l'inferno della guerra etnica in Jugoslavia( dove la fame rischia di far bistecche di Corinto),lo sfacelo sociale lasciato dal regime comunista in Ungheria,trovano conforto dove meno se lo aspettano(vedi la bellissima scena nella chiesa),incontrano il classico stereotipo del pidocchio italiano arricchito all'estero e capiscono finalmente che loro non sono così,sono diversi.Vogliono altro dalle loro vite.E capiscono che il mondo che li stava stritolando forse non era il peggior mondo possibile.
Il toro è un road movie atipico che si muove su rotaia,su mulattiera,su strade sconnesse e che portano verso il nulla.Un film improntato alla slowness delle movenze di Corinto, il vero protagonista, alla fissità del suo sguardo,al rapporto diverso che hanno con lui Franco e Loris. Per il primo sono solo soldi, per il secondo c'è dell'altro e si vede da come lo tratta.
Mazzacurati si avvale di splendidi esterni selvaggi e innevati e dell'ottima prova di Abatantuono e Citran che sovvertono il modello dell'italiano all'estero.
Il toro narra il sogno di due proletari: quello di avere finalmente il loro posto al sole...
- negative [1]
- sufficienti [2]
- positive [10]
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2011-07-31 09:16:39 Opinione di bradipo68 su "Il toro"
La commedia all'italiana aggiornata al precariato che avanza. Il toro è la storia di due sfigati stritolati dalle logiche produttive del nord est italico( un dipendente di un'azienda zootecnica e un piccolo allevatore sull'orlo della bancarotta) che in un impeto d'orgoglio cercano di ribellarsi alla legge del capitale (altrui) che li ha irrimediabilmente estromessi.E il mezzo attraverso il quale cercano il riscatto non solo economico ha due corna,quattro zoccoli e l'anello al naso...
voto al film: 
2011-06-28 12:34:51 Opinione di hallorann su "Il toro"
Il cinema di Carlo Mazzacurati mi dà (per dirla con una battuta de IL GRANDE LEBOWSKI) “una sensazione di intimo tepore”. Sensazione riprovata all’ennesima visione casuale o cercata che si voglia de IL TORO. Inoltre assistendo alla vicenda di Franco e Loris ci si dimentica volentieri di inverosimiglianze e imprecisioni. Franco, inserviente in una grande azienda zootecnica separato con una figlia, viene licenziato e lui come liquidazione ruba Corinto un toro da...
voto al film: 
2011-03-03 22:11:16 Opinione di bluefalcon su "Il toro"
E' il mio primo Mazzacurati e devo dire non sarà nemmeno l'ultimo. L'ho trovato buono, non eccellente ma buono. La deriva di due personaggi che hanno del pacchiano, rubano un Toro e vanno a venderlo in Ungheria, percorrendo valichi e strade di campagna, arrangiandosi come possono e con chi possono. Un film bucolico se vogliamo, uno di quei film "che ti mette appetito" ogni volta che li guardi, come quelli di Don Camillo per esempio...Bello, un vero film taurico in tutti i sensi (il...
voto al film: 
2010-12-08 02:03:42 Opinione di mm40 su "Il toro"
Il riscatto di un perdente è sempre qualcosa di misero, quantitativamente e qualitativamente; qui Franco (Abatantuono) è un uomo alla deriva che ha progettato una vendetta non solo dannosa per il suo datore di lavoro (che lo ha licenziato), ma anche economicamente vantaggiosa per sè ed il suo complice. Chiaramente le cose non vanno come dovrebbero - per Franco - andare e, la patina del perdente, il nostro protagonista non saprà scrollarsela di dosso. Ma una...
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2008-11-15 13:29:57 Opinione di Mulligan71 su "Il toro"
Mi piace il cinema di Mazzacurati. Il suo passo lento, da provincia, da sabato in riva al fiume. E anche questo è un bellissimo lavoro, in cui la centralità dei personaggi si fonde perfettamente con il territorio e si vive di sensazioni, di sguardi, di cose dette e non dette. Nevoso, ma per niente gelido.
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2008-08-10 18:43:01 Opinione di sasso67 su "Il toro"
Insieme a "Notte italiana" suo film d'esordio, questo è il miglior film di Mmazzacurati. Realizzato al momento giusto (qualche anno dopo la caduta delle frontiere con l'est europeo) e con due interpreti azzeccati e complementari come Abatantuono e Citran. Azzeccata l'atmosfera di malinconia che circanda tutto il film.
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2008-06-19 13:33:43 Opinione di supadany su "Il toro"
VOTO : 6,5 Discreto film drammatico in cui la tensione drammatica di tanto in tanto viene stemperata dalla gigioneggeria di Abatantuono che è bravo, ma forse un altro attore avrebbe potuto dare un impatto diverso alla storia. Il più bravo rimane comunque il toro, i temi sono più attuali di quanto non lo fossero nel 1994, le ambientazioni nei paesi dell'est sono suggestive ed efficaci.
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2008-05-22 17:05:30 Opinione di emmepi8 su "Il toro"
Una storia discreta e crepuscolare, ma riesce ad avvincerci, grazie ad un’ottima regia ed una scelta degli interpreti veramente efficace. Ci sono dei momenti che ci rendono partecipi e quasi ci commuovono, compreso il sentimento che il toro, anche simbolo, rappresenta. La tristezza che avvolge l'animo per la perdita del lavoro, la voglia e la forza di arrampicarsi in un percorso che porterà lontano di fronte a miserie lontane mille miglia, ma che ci accomunano in una realtà di umanità...
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2008-05-19 08:40:36 Opinione di OGM su "Il toro"
Come ne "La lingua del santo", Mazzacurati segue il rocambolesco percorso di una coppia (improvvisata) di amici del nord-est, i quali, dopo un furto compiuto un po' per caso, e a mo' di riscatto sociale, si trovano alle prese con un bottino che scotta ed è, in senso letterale o figurato, estremamente ingombrante. Il regista coglie l'occasione per tracciare lo spaccato di un certo mondo maschile, istintuale, ma mai feroce, e, anzi, in fin dei conti, innocuo e perdente, del quale l'animale...
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2007-07-16 16:55:30 Opinione di teaestefano su "Il toro"
Bel film, davvero. E' una bella sotria raccontata senza clamore, ma con passione e sensibilità. Abatantuono è semplicemente bravissimo, forse anche perché recita in gran parte se stesso. Di grande interesse l'ambientazione oltre confine, la quale non ha proprio niente di finto o cinematografico, anzi. Per chi è vissuto in zona di confine come me (Trieste) e di là ci andava spesso in quegli anni e prima, posso dire che la situazione erano proprio così, scene e scenate alla dogana...
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