Opinione di bradipo68 su Il toro
Con Diego Abatantuono, Roberto Citran, Marco Messeri
- negative [1]
- sufficienti [2]
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Attenzione! quando vedi questo simbolo
significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film
Sul film
La commedia all'italiana aggiornata al precariato che avanza.
Il toro è la storia di due sfigati stritolati dalle logiche produttive del nord est italico( un dipendente di un'azienda zootecnica e un piccolo allevatore sull'orlo della bancarotta) che in un impeto d'orgoglio cercano di ribellarsi alla legge del capitale (altrui) che li ha irrimediabilmente estromessi.E il mezzo attraverso il quale cercano il riscatto non solo economico ha due corna,quattro zoccoli e l'anello al naso del toro Corinto,uno dei più grandi produttori di seme al mondo che vale quasi un miliardo. Una miniera d'oro nascosta in dieci quintali di carne. L'idea è quello di andarlo a vendere all'est a prezzo più basso ma a gente che soprassiede sulla regolarità di tutti i documenti....
Quello che intraprendono Franco e Loris è un viaggio della speranza che si trasforma presto in quello della disillusione.
Sfiorano tangenzialmente l'inferno della guerra etnica in Jugoslavia( dove la fame rischia di far bistecche di Corinto),lo sfacelo sociale lasciato dal regime comunista in Ungheria,trovano conforto dove meno se lo aspettano(vedi la bellissima scena nella chiesa),incontrano il classico stereotipo del pidocchio italiano arricchito all'estero e capiscono finalmente che loro non sono così,sono diversi.Vogliono altro dalle loro vite.E capiscono che il mondo che li stava stritolando forse non era il peggior mondo possibile.
Il toro è un road movie atipico che si muove su rotaia,su mulattiera,su strade sconnesse e che portano verso il nulla.Un film improntato alla slowness delle movenze di Corinto, il vero protagonista, alla fissità del suo sguardo,al rapporto diverso che hanno con lui Franco e Loris. Per il primo sono solo soldi, per il secondo c'è dell'altro e si vede da come lo tratta.
Mazzacurati si avvale di splendidi esterni selvaggi e innevati e dell'ottima prova di Abatantuono e Citran che sovvertono il modello dell'italiano all'estero.
Il toro narra il sogno di due proletari: quello di avere finalmente il loro posto al sole...
Sulla regia di Carlo Mazzacurati
regia di buona fattura con ottima direzione degli attori
Sull'interpretazione di Diego Abatantuono
ottimo
Sull'interpretazione di Roberto Citran
personaggio più sotto le righe
Sull'interpretazione di Marco Messeri
perfetto
Commenti
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31 luglio 2011, 11:14 di panflo
Un gran bel film con una bella colonna sonora.
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31 luglio 2011, 11:32 di bradipo68
per me Mazzacurati è un ottimo regista che difficilmente ha tradito le aspettative...
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31 luglio 2011, 12:28 di panflo
Sono d'accordissimo, personaggio schivo e discreto, se ne sta lontano dai riflettori mediatici, creando i suoi prodotti "di nicchia" , pieni di umanità e garbata ironia; "La lingua del santo" è il mio preferito, dopo questo.Ciao.
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31 luglio 2011, 12:49 di na
Anche per me La lingua del Santo e Il toro sono, nel loro piccolo, due gioiellini. Sicuramente da rivalutare.
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31 luglio 2011, 13:46 di bradipo68
Anche per me La lingua del Santo è un gran film...
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