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Opinione di bradipo68 su Il toro





Attenzione! quando vedi questo simbolo spoiler significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film

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31/07/2011 voto al film: voto buono

Sul film

La commedia all'italiana aggiornata al precariato che avanza.

Il toro è la storia di due sfigati stritolati dalle logiche produttive del nord est italico( un dipendente di un'azienda zootecnica e un piccolo allevatore sull'orlo della bancarotta) che in un impeto d'orgoglio cercano di ribellarsi alla legge del capitale (altrui) che li ha irrimediabilmente estromessi.E il mezzo attraverso il quale cercano il riscatto non solo economico ha due corna,quattro zoccoli e l'anello al naso del toro Corinto,uno dei più grandi produttori di seme al mondo che vale quasi un miliardo. Una miniera d'oro nascosta in dieci quintali di carne. L'idea è quello di andarlo a vendere all'est a prezzo più basso ma a gente che soprassiede sulla regolarità di tutti i documenti....
Quello che intraprendono Franco e Loris è un viaggio della speranza che si trasforma presto in quello della disillusione.
Sfiorano tangenzialmente l'inferno della guerra etnica in Jugoslavia( dove la fame rischia di far bistecche di Corinto),lo sfacelo sociale lasciato dal regime comunista in Ungheria,trovano conforto dove meno se lo aspettano(vedi la bellissima scena nella chiesa),incontrano il classico stereotipo del pidocchio italiano arricchito all'estero e capiscono finalmente che loro non sono così,sono diversi.Vogliono altro dalle loro vite.E capiscono che il mondo che li stava stritolando forse non era il peggior mondo possibile.
Il toro è un road movie atipico che si muove su rotaia,su mulattiera,su strade sconnesse e che portano verso il nulla.Un film improntato alla slowness delle movenze di Corinto, il vero protagonista, alla fissità del suo sguardo,al rapporto diverso che hanno con lui Franco e Loris. Per il primo sono solo soldi, per il secondo c'è dell'altro e si vede da come lo tratta.
Mazzacurati si avvale di splendidi esterni selvaggi e innevati e dell'ottima prova di Abatantuono e Citran che sovvertono il modello dell'italiano all'estero.
Il toro narra il sogno di due proletari: quello di avere finalmente il loro posto al sole...

Sulla regia di Carlo Mazzacurati

regia di buona fattura con ottima direzione degli attori

Sull'interpretazione di Diego Abatantuono

ottimo

Sull'interpretazione di Roberto Citran

personaggio più sotto le righe

Sull'interpretazione di Marco Messeri

perfetto


SI

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