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Hiroshima, mon amour (1958)

[Hiroshima, mon amour, Francia, Giappone 1958, Drammatico, durata 91', b/n]   Regia di Alain Resnais
Con Emmanuelle Riva, Eiji Okada, Bernard Fresson, Stella Dassas



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Hiroshima, mon amour: assente
Ritmo ritmo in Hiroshima, mon amour: presente
Impegno impegno in Hiroshima, mon amour: molto forte
Tensione tensione in Hiroshima, mon amour: presente
Erotismo erotismo in Hiroshima, mon amour: presente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto ottimo a Hiroshima, mon amour

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto ottimo a Hiroshima, mon amour (voti: 49 media: 4,47) 49

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locandina di Hiroshima, mon amour

15/05/2011

Gli autori raccontano le loro opere: Marguerite Duras su “Hiroshima, mon amour”

“Una mano di donna accarezza, palpa e graffia una spalla maschile. Su un letto, strettamente abbracciati, due corpi si stringono con i movimenti lenti delle meduse, dei serpenti, delle...

di spopola

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La trama

A Hiroshima, un'attrice francese conosce e ama un giapponese. Sa però che, come un altro amore durante la guerra, anche questo finirà nell'oblio. Capolavoro scritto da Marguerite Duras. 

L'opinione più votata

Di Marcello del Campo scritta il 06/08/2011 - utile per 20 utenti

Voto al film: voto ottimo

 
  
 
HIROSHIMA MON AMOUR   6 agosto 1945 – 6 agosto 2011  


… e pelli umane, fluttuanti, sopravvissute, ancora fresche delle loro sofferenze … e le pietre … le pietre bruciate, le pietre esplose e le anonime capigliature.
 
Avremo diecimila gradi sulla terra. diecimila soli si dirà, brucerà l’asfalto, regnerà un profondo disordine, un’intera città sarà sollevata da terra e ricadrà in cenere e vegetazioni nuove sorgeranno dalla sabbia.
 
… Io ti incontro e ricordo di te. Questa città era fatta su misura per l’amore. Tu eri fatto per il mio corpo. Chi sei? Tu mi uccidi. Avevo fame: fame d’infedeltà, d’adulterio, di menzogne e di morte, da sempre. Sapevo che un giorno ci saremmo incontrati.
 
Divorami: deformami a tua somiglianza, così che nessun altro, dopo te, non capisca il perché di tanto desiderio. Resteremo soli, amor mio. La notte non finirà, il giorno non sorgerà più per nessuno mai, mai più.
 
Ho dimenticato tutto. Storia da quattro soldi io ti dimentico. Una notte lontana da te e attendevo il giorno come una liberazione. Un giorno senza i tuoi occhi ed ella ne muore, ragazzina di Nevers, monella di Nevers.
 
Quattro volte al museo a Hiroshima. Ho guardato la gente. Ho guardato me stessa pensosamente … il ferro … il ferro bruciato … il ferro spezzato … il ferro fatto vulnerabile … come la carne.
 
Non hai visto un ospedale a Hiroshima. Non hai visto niente a Hiroshima.

Hiroshima mon amour (1959) ci conduce in un universo dove la storia agisce in trasparenza. Dietro una fragile vicenda d’amore c’è la muta presenza del ricordo di Hiroshima. In tutta la prima parte del film, alle immagini indistinte, quasi confuse degli amanti si alternano visioni impietose di un documentario; una neutra voce femminile commenta:

Pietre, pietre bruciate, pietre esplose, anonime capigliature che le donne di Hiroshima, risvegliandosi al mattino, ritrovano intere e cadute,

interrotta subito dopo dalla voce dell’uomo che dice alla donna:
Non hai visto nulla a Hiroshima, nulla.

La trama del film è questo esile legame tra una giovane regista venuta a Hiroshima per girare un film sulla pace e un architetto giapponese. Nella donna affiora il ricordo dell’occupazione francese: mentre l’amante dorme, lei non può impedire che il passato salga alla soglia della sua coscienza e questi suoi ricordi si intreccino con le immagini del documentario di prima. Il passato sprigiona con dolorosa intensità: sullo schermo affiora la storia diversa di un altro amante, un tedesco conosciuto dalla donna a Nevers quindici anni prima. Ne vediamo il cadavere in un rapido flash, mentre con uno splendido processo di condensazione onirica, la donna grida al giapponese:

Hi-ro-shi-ma è il tuo nome. ESPANDI +
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SI

Opinioni su Hiroshima, mon amour


25 ottobre 2011 Opinione di Kurtisonic su "Hiroshima, mon amour"
Kurtisonic

La storia del mondo è contenuta in quella di un uomo e viceversa. Non siamo però davanti all'albero della vita, il regista isola un elemento ambientale e storicamente fondamentale come lo scoppio dell'atomica su Hiroshima, con un frammento amoroso scaturito dall'incontro fra un uomo e una donna. Entrambi i due protagonisti ripercorrono il proprio passato attraverso il ricordo, il rimpianto e la rielaborazione della memoria alla luce del presente. Il regista lo fa sovrapponendo un testo...

voto al film: Kurtisonic assegna il voto buono a Hiroshima, mon amour (1958)

nessun commento
[utile per 7 utenti]

23 ottobre 2011 Opinione di steno79 su "Hiroshima, mon amour"
steno79

Mi limito a una breve opinione su Hiroshima mon amour perchè sul sito sono già presenti analisi lucidissime e dettagliate sui contenuti e l'impatto di questo film rivoluzionario. La rivoluzione di Hiroshima fu prettamente linguistica, poichè lo sviluppo del film non obbedisce alle peripezie di un racconto tradizionale (un pò come L'avventura dell'anno seguente, dove la trama, tuttavia, ha una maggiore evidenza rispetto al film di Resnais). E' una sorta di canto incantatorio, di salmodia...

voto al film: steno79 assegna il voto ottimo a Hiroshima, mon amour (1958)

3 commenti
[utile per 4 utenti]


6 agosto 2011 Opinione di Marcello del Campo su "Hiroshima, mon amour"
Marcello del Campo

       HIROSHIMA MON AMOUR   6 agosto 1945 – 6 agosto 2011   … e pelli umane, fluttuanti, sopravvissute, ancora fresche delle loro sofferenze … e le pietre … le pietre bruciate, le pietre esplose e le anonime capigliature.   Avremo diecimila gradi sulla terra. diecimila soli si dirà, brucerà l’asfalto, regnerà un profondo disordine, un’intera città sarà sollevata da terra e...

voto al film: Marcello del Campo assegna il voto ottimo a Hiroshima, mon amour (1958)

nessun commento
[utile per 20 utenti]

27 agosto 2010 Opinione di Axeroth su "Hiroshima, mon amour"
Axeroth

Neutroni, elettroni e protoni vorticosamente girano attorno all'atomo, come il passato, il presente ed il futuro danno le veritigini alla nostra coscienza durante il pensiero quotidiano. Quando l'amore sfocia in un mare di odio, la confusione crea funghi velenosi e le allucinazioni provocate dall'alimentazione a base di quei funghi, elimina dalla nostra mente la percezione reale del vissuto, vivente e il possibilmente vivibile. La vita si trasforma in un sogno controcorrente alla...

voto al film: Axeroth assegna il voto ottimo a Hiroshima, mon amour (1958)

nessun commento
[utile per 4 utenti]


23 giugno 2010 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "Hiroshima, mon amour"
Utente rimosso (signor joshua)

In pratica è l'inizio della Nouvelle Vague, con tutti gli elementi che questa comportava: complessità narrativa ma scarsi mezzi per realizzare l'opera, riprese senza ritocchi, contenuti diretti, immagine scarne e penetranti, per temi che potevano andare dalla mafia alla guerra (come in questo caso). Resnais, qui al primo lungometraggio, realizza un'opera di estrema intensità, senza alcun dubbio difficile e complessa, che sviluppa temi che vanno dalla memoria al...

voto al film: Utente rimosso (signor joshua) assegna il voto buono a Hiroshima, mon amour (1958)

nessun commento
[utile per 5 utenti]

20 aprile 2010 Opinione di OGM su "Hiroshima, mon amour"
OGM

Come in L'anno scorso a Marienbad, in questo film Alain Resnais dilata l'istante all'infinito, rendendolo insieme irripetibile ed eterno, sospeso tra il tutto delle categorie universali (l'amore, la morte, il dolore, l'odio) e il niente dell'umana caducità (l'oblio, la negazione, la menzogna, l'ignoranza). La verità è come un'unica grande luce che ci avvolge, ed è troppo intensa per consentirci di distinguere i luoghi e i volti; il sole dell'estate parigina...

voto al film: OGM assegna il voto ottimo a Hiroshima, mon amour (1958)

nessun commento
[utile per 5 utenti]


12 ottobre 2009 Opinione di PP su "Hiroshima, mon amour"
PP

Voto 5. Decisamente sopravvalutato. Indigeribili i dialoghi: stucchevoli e davvero troppo letterari. [27.09.2009]

voto al film: PP assegna il voto mediocre a Hiroshima, mon amour (1958)


28 agosto 2009 Opinione di rebis su "Hiroshima, mon amour"
rebis

Dominato dal testo della Duras - che rivendica il rapporto paralizzante tra uomo e donna (due diversità attratte e inconciliabili), la spasmodica attesa di un oblio che stordisce e lacera, la tensione dell’eros intenta a congelare l’istante per prorogare un presente spettrale - il film lascia a Resnais l’elaborazione di un linguaggio filmico astrattista che amplifica la dialettica degli opposti fino a configurare uno spazio più mentale che fisico:...

voto al film: rebis assegna il voto buono a Hiroshima, mon amour (1958)

2 commenti
[utile per 1 utenti]


12 marzo 2009 Opinione di jonas su "Hiroshima, mon amour"
jonas

“Tu non hai visto niente a Hiroshima” “Ho visto tutto a Hiroshima”; e avanti così per i primi 10’, lui ad affermare l’unicità irripetibile di quell’orrore (del quale scorrono le immagini sullo schermo) e lei a cercare di convincerlo di non essergli estranea, di non essere come i turisti che visitano il museo, perché anche lei ha sofferto sulla propria pelle (le donne di Hiroshima perdono i capelli a causa delle radiazioni, a lei sono stati tagliati dai concittadini per...

voto al film: jonas assegna il voto ottimo a Hiroshima, mon amour (1958)


15 febbraio 2009 Opinione di spopola su "Hiroshima, mon amour"
spopola

Scusate se la ripropongo... ma per quanti tentativi abbia fatto non sono riuscito a sostituire "integralmente la vecchia" con questa nuova (e solo in parte diversa) versione. “Una mano di donna accarezza, palpa e graffia una spalla maschile. Su un letto, strettamente abbracciati, due corpi si stringono con i movimenti lenti e ciechi delle meduse, dei serpenti…” così Marguerite Duras “racconta” l’incipit di Hiroshima mon amour, e lo fa ancora una volta utilizzando il suo...

voto al film: spopola assegna il voto ottimo a Hiroshima, mon amour (1958)

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