Tom Jones (1963)
Con Albert Finney, Susannah York, Hugh Griffith, Edith Evans, Diane Cilento
La trama
Vita, amori e, infine, fortuna, di un giovane figlio illegittimo del Settecento.
Amorevolmente allevato da un ricco filantropo insieme col di lui nipote ed erede Blifil, Tom Jones, figlio di ignoti, è tanto simpatico e generoso, quanto Blifil è un furfante ipocrita ed egoista. Cacciato di casa dal filantropo per le mene del nipote, Tom Jones si prenderà, dopo infinite traversie, una serie di clamorose rivincite, sia sul piano amoroso che su quello dinastico. Dal romanzo di Henry Fielding (1707-1754), una "riduzione" dal ritmo spumeggiante, carica di graffiante ironia. Uno degli esempi più alti del cinema inglese degli anni Sessanta.
L'opinione più votata
Di will kane scritta il 12/04/2010 - utile per 3 utenti
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5 aprile 2012 Opinione di alfatocoferolo su "Tom Jones"
Il paragone con Barry Lyndon è del tutto pertinente. Il secondo dura un'oretta in più ma anche questo si difende bene ed anche qui (opinione soggettiva) la noia la fa da padrona. Entrambe le storie sono immerse nella cultura inglese e convergono verso l'unico protagonista dalle alterne sventure e dallo spirito impavido, entrambe le storie possono vantare una regia molto personale e d'impatto ma mentre in Barry Lyndon la storia è più riflessiva, la fotografia è più attenta ed i dettagli...
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12 agosto 2010 Opinione di kubritch su "Tom Jones"
Uno di quei film che oggi non attecchirebbe sul pubblico. Troppo sarcastico, sopra le righe, ironico e auto-ironico, iconoclasta, anticonvenzionale senza gli eccessi di una demenzialità fine a se stessa. Nessuno capirebbe l'operazione di un cinema che gioca a carte scoperte senza pretendere di essere altro che cinema. Si sa, l'uomo comune vuole essere ingannato. E' talmente frustrato e alienato nel quotidiano, e lo sarà sempre di più, che dal cinema chiede un'evasione...
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12 aprile 2010 Opinione di will kane su "Tom Jones"
Dal corposo romanzo di Henry Fielding, la versione per il grande schermo diretta da Tony Richardson si guadagnò ben quattro premi Oscar tra i quali la statuetta il miglior film dell'anno:in Italia ebbe una distribuzione non impeccabile,che ne fiaccò probabilmente le possibilità di successo popolare, e a tutt'oggi non è tra i classici degli anni Sessanta più menzionati.Vale la pena però di vederlo,anche e soprattutto per il taglio da "free cinema" ad...
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14 agosto 2009 Opinione di LED34 su "Tom Jones"
Tony Richardson, esponente di punta del Free Cinema Inglese, dirige nel 1963 Tom Jones, prefissandosi di realizzare un film in costume diverso dagli altri fino ad allora prodotti che, a suo avvisso erano pieni di scenografie all’interno delle quali gli attori erano per lo più statici. Per realizzare, quanto prima accenato, Richardson ricorse ad originali tecniche stilistiche: come l'incipt da film muto, il fermo-immagine, il montaggio accellerato tipico delle comiche;...
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14 agosto 2009 Opinione di LED34 su "Tom Jones"
Tony Richardson, esponente di punta del Free Cinema Inglese, dirige nel 1963 Tom Jones, prefissandosi di realizzare un film in costume diverso dagli altri fino ad allora prodotti, che a suo avvisso erano pieni di scenografie e dove gli attori erano per lo più statici. Per realizzare quanto prima accenato Richardson, ricorse ad originali tecniche stilistiche, come l'incipt da film muto, il fermo-immagine, il montaggio accellerato tipico delle comiche, oppure facendo...
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31 dicembre 2008 Opinione di kotrab su "Tom Jones"
Un film dal ritmo spesso indiavolato, magari un pochetto intrigato ma che diverte con molta intelligenza, grande inventiva tecnica (incipit da film muto, accelerazioni macchiettistiche, fermoimmagine, montaggio repentino, ammiccamenti alla macchina da presa), forte sensibilità parodistica e irriverente, sensuale senza volgarità, liberatorio e libertino con sincerità e senza malignità. 8 1/2
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30 settembre 2008 Opinione di steno79 su "Tom Jones"
Divertente e scanzonata riduzione del romanzo omonimo di Henry Fielding, impaginata con un ritmo degno dei migliori film avventurosi realizzati ad Hollywood. Molto colorito ed esplicito nell'esaltazione di un vitalismo che non trascura la dimensione sessuale, all'epoca ebbe un grande successo contribuendo all'affermazione di Finney, che era stato uno dei volti del Free Cinema inglese. La sceneggiatura del drammaturgo inglese John Osborne ha abilmente sfrondato l'abbondante materiale del...
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4 dicembre 2007 Opinione di bradipo68 su "Tom Jones"
E'un film vivace,sbarazzino che ben si adatta alla verve del suo protagonista che poi da'il titolo all'opera.Lo stile registico è altrettanto vispo con un inizio che omaggia dichiaratamente e affettuosamente il cinema muto e tutta un a serie di liberta'registiche(scena che viene fermata,personaggi che guardano verso la macchina da presa)che accrescono il senso d'anarchia che pervade tutta la pellicola.Sorprendente per me che abbia vinto gli Oscar importanti visto che i votanti degli Academy...
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23 ottobre 2006 Opinione di teaestefano su "Tom Jones"
Vivace versione del romanzo di Fielding. Il ritmo non lascia respiro, e il regista dà prova di polso, creatività e fantasia. Pieno di soluzioni innovative (l'accelerato, i modi sempre nuovi sfumare da una scena ad un altra, persino sguardi in macchina e frasi rivolte al pubblico...). Molto interessante, secondo me, la rappresentazione del popolo e di certe vie londinesi. Non si sa se le cose stavano veramente così, ma un po' di vero c'è di sicuro: ubriaconi, prostitute, avanzi di galera,...
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