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Opinione di mrpink_71 su Sostiene Pereira





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08/11/2002 voto al film: voto mediocre

Sul film

Lisbona estate 1938. Un vecchio giornalista reagisce alle violenza del regime di Salazar

Sulla trama

Lisbona 1938. La tranquilla e sonnolenta capitale portoghese assiste alla veloce ascesa del regime di Salazar e alla prepotente dittatura del potere fascista. Pereira è un anziano giornalista, responsabile della pagina culturale del quotidiano di informazione Lisboa, orgogliosamente dedito alla propria attività letteraria e figura di erudito messaggero della libertà intellettuale. Due emblematici personaggi attraversano con irruenza la mite e rassegnata esistenza di costui. Il primo è Monteiro Rossi, giovane, audace, intollerante, dotato di una notevole passione per i classici, venendo accolto da Pereira come collaboratore alla stesura di necrologi anticipati si scopre, tuttavia, deciso rivoluzionario antifascista. Il secondo, Cordosa, è invece un medico, sensibile professionista e filosofo arguto il quale, divenuto amico del giornalista, compie nei suoi confronti una determinante opera di rigenerazione fisica e morale. Quando la situazione politica e sociale sembra improvvisamente precipitare Pereira avverte quel senso di emancipazione comune e quel desiderio di redenzione etica che lentamente matura nella coscienza del popolo portoghese. L’occasione esemplare sarà per Pereira il tentativo estremo di denuncia al regime costituito.

Sulla regia di Roberto Faenza

Il film è tratto dall’omonimo romanzo di Tabucchi e risente, evidenziandone talvolta i limiti, dell’inevitabile trasposizione che avviene dal contesto letterario a quello cinematografico. La struttura stessa del film è infatti supportata dal soggetto principale, ovvero la tenera figura dell’anziano giornalista, tanto da confondere e attenuare il ruolo di personaggi come Monteiro Rossi o il medico Cordosa. Pereira rappresenta quel sentimento di libertà espressiva ed individuale palesemente repressa negli anni più difficili della storia portoghese. Determinante in senso assoluto è proprio quella sapiente dottrina culturale in cui egli si è formato, ora essenziale per giudicare, quale oculato spettatore, lo spirito di lotta popolare che lentamente si anima in Europa. Con rinnovato orgoglio, infine, sottolineo l’intramontabile Marcello Mastroianni, vestito con il consueto buongusto nei panni del protagonista minuziosamente ideato da Tabucchi.


SI

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