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Prêt-à-porter (1995)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Prêt-à-porter: presente
Ritmo ritmo in Prêt-à-porter: molto forte
Impegno impegno in Prêt-à-porter: forte
Tensione tensione in Prêt-à-porter: minimo
Erotismo erotismo in Prêt-à-porter: presente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Prêt-à-porter

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Prêt-à-porter (voti: 21 media: 3,05) 21

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La trama

Altman, intruso alle sfilate parigine, registra difetti e vezzi del mondo della moda

Mentre a Parigi ferve l'attività per la più importante sfilata di moda del mondo. In tutto questo caos il capo del Consiglio per la Moda viene improvvisamente trovato morto nella sua limousine. Sebbene sia sia strozzato con un sandwich al prosciutto, la polizia ritiene che si tratti di omicidio. Nella cerchia dei sospettati sua moglie, con la quale non parlava da anni e la sua amante, una famosa stilista, presente alla sfilata. L'inchiesta è in corso, ma lo spettacolo deve continuare. Il film non è poi così terribile come lo avevano recensito in America. E', se vogliamo, nel filone "leggero" di Altman e forse è anche "furbo". Lo schermo è là e non ci cattura, anche se circolano nella storia fisionomie normali come Tim Robbins e Julia Roberts (l'episodio più azzeccato) e Teri Garr e Danny Aiello (il più gratuito). Ma, come sempre con Altman, gli attori funzionano (un dubbio sull'autoironia della coppia Loren-Mastroianni); la macchina da presa sembra avere vita propria, l'adrenalina e l'acido sono in circolo. Non è sulfureo, non è un capolavoro, ma è sempre un Altman.  

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L'opinione più votata

Di LorCio scritta il 26/11/2010 - utile per 2 utenti

Voto al film: voto buono

Di un film sull’ambiente della moda Robert Altman ne parlava dagli anni ottanta, nello stesso periodo in cui a Michelangelo Antonioni avevano offerto di girare Sotto il vestito niente e a Carlo Lizzani il controfilm per affrontare Michelangelo. Alla fine sotto il vestito c’andarono i fratelli Vanzina, il maestro dell’incomunicabilità tornerà a fare un film solo a metà degli anni novanta e Lizzani ha fatto altre cose. E Altman? E Altman intanto ebbe il tempo di realizzare due film da niente come I protagonisti e America oggi (ancor’oggi due monumenti) per poi arrivare a creare il grande affresco cinico e al vetriolo del mondo della moda, nelle settimane delle sfilate di Parigi. Con la perizia dell’arguto osservatore, Altman mette un su un bestiario di varia disumanità in cui trionfano l’ipocrisia, il cattivo gusto, l’opportunismo: alla fine sarebbe troppo semplice liquidarlo come un apologo morale, forse moralista, su un universo vacuo in cui sotto il vestito non c’è davvero niente. Probabilmente è così, certo, ma è anche vero che il maestro è affascinato da questo mondo sì vuoto, ma anche strepitosamente appagante (tutti gli osservatori sono incuriositi e sedotti dal fascino del nulla e dei personaggi oggettivamente stupidi). Se il film non è piaciuto praticamente a nessuno è perché in pochi hanno capito il senso dell’operazione: non c’è critica, non c’è denuncia, c’è solo pura osservazione dell’umanità universale senza altre troppe frivole domande. La rappresentazione del superficiale trova una sua compiutezza nell’esplorazione del frivolo, che in realtà è il tema più serio possibile. Altman non lascia scampo a nessuno e disegna i suoi ritratti con scrupolosa attenzione, mettendone in risalto tutte le caratteristiche, sia positive che negative. Ad eccezion fatta dell’ottima Anouk Aimée, a cui è destinato il ruolo più malinconico, sofferto e positivo, e di Tim Robbins e Julia Robinson, impegnati nel dare vita ai due personaggi più buffi e dolci, tutti sono degli adorabili cialtroni, dall’irresistibile trio machbetiano delle tre direttrici delle bibbie della moda (Tracey Ullman, Sally Kellerman, Linda Hunt) agli stilisti egocentrici ed arroganti (Stephen Rea, Forest Whitaker), dalla maneggiona Lauren Bacall alla presenzialista Kim Basinger, passando per il morto Jean-Pierre Cassel che più o meno nessuno rimpiange. Punta di diamante, il nostalgico e spassoso ritorno della coppia per eccellenza Sophia Loren e Marcello Mastroianni, all’ultimo incontro sul grande schermo, con remake-omaggio dello spogliarello di Ieri, oggi, domani in chiave senile. Insomma, un divertissement che non fa del male a nessuno, estremamente piacevole. Dopotutto stiamo parlando di Robert Altman, mica pizza e fichi.
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SI

Opinioni su Prêt-à-porter


11 febbraio 2011 Opinione di Lina su "Prêt-à-porter"
Lina

Un film mediocre che nonostante un cast all-star (che non offre comunque nessun'interpretazione memorabile), non coinvolge abbastanza rivelandosi piuttosto confusionario e discontinuo. Propone solo un'accozzaglia di situazioni e storie differenti poco incisive che sanno solo di aria fritta. La sottospecie di trama che possiede, tutt'altro che lineare, purtroppo è assai inconsistente e si perde attraverso una narrazione retorica che s'ingarbuglia quasi subito su stessa offrendo ben pochi...

voto al film: Lina assegna il voto mediocre a Prêt-à-porter (1995)


26 novembre 2010 Opinione di LorCio su "Prêt-à-porter"
LorCio

Di un film sull’ambiente della moda Robert Altman ne parlava dagli anni ottanta, nello stesso periodo in cui a Michelangelo Antonioni avevano offerto di girare Sotto il vestito niente e a Carlo Lizzani il controfilm per affrontare Michelangelo. Alla fine sotto il vestito c’andarono i fratelli Vanzina, il maestro dell’incomunicabilità tornerà a fare un film solo a metà degli anni novanta e Lizzani ha fatto altre cose. E Altman? E Altman intanto ebbe il...

voto al film: LorCio assegna il voto buono a Prêt-à-porter (1995)

2 commenti
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24 maggio 2010 Opinione di Mr Kleinman su "Prêt-à-porter"
Mr Kleinman

Vorrebbe essere un attacco al mondo frivolo, voyeuristico e presuntuoso della moda, ma finisce per rimare intrappolato negli stessi tre ingredienti.

voto al film: Mr Kleinman assegna il voto mediocre a Prêt-à-porter (1995)


17 ottobre 2009 Opinione di supadany su "Prêt-à-porter"
supadany

VOTO : 6. Non mi ha convinto granchè questo lavoro di Altman, certo ammetto che quando mi approccio ad un suo film ho sempre grandi aspettative, quindi è più facile rimanere delusi. Tra l'altro non è un brutto prodotto, ma mi sarei aspettato più vetriolo, invece si perde nelle varie storie, sempre piacevoli, ma non accattivanti. Onesto e poco più.

voto al film: supadany assegna il voto sufficiente a Prêt-à-porter (1995)



16 febbraio 2008 Opinione di mm40 su "Prêt-à-porter"
mm40

Modesto lavoro con maggiori ambizioni dei risultati che raggiunge. Un film corale dal cast iperspaziale (fra cui la Loren e Mastroianni nella gag-tributo a Ieri, oggi e domani), con un complesso montaggio fra i vari episodi ed una trama che riesce di tanto in tanto a intersecare personaggi e storie. Ma è tutto molto scialbo, stanco e senza granchè da dire.

voto al film: mm40 assegna il voto mediocre a Prêt-à-porter (1995)


15 maggio 2007 Opinione di scream su "Prêt-à-porter"
scream

Un Altman non proprio al suo massimo, ma comunque si mantiene su livelli più che accettabili. Moltiplicazione dei personaggi e dei punti di vista, sovrapposizione di voci, realismo della messa in scena, personaggi reali e di fiction: le caratteristiche del suo cinema ci sono tutte, così come molti dei "suoi" attori.

voto al film: scream assegna il voto sufficiente a Prêt-à-porter (1995)



20 aprile 2007 Opinione di bebe84 su "Prêt-à-porter"
bebe84

Altman...un genio che ci ha abituati molto bene! Sono d'accordo con l'opinione di FilmTV, il regista qui forse è meno a suo agio, ma tra gli splendidi vestiti, le bellissime canzoni, una sterminata lista di mostri sacri del cinema (Bacall, Aimée, Mastroianni, Loren, Robbins, Roberts), accompagnati da spalle più che autorevoli (Basinger per prima, Everett, e anche la Mastroianni junior...), con qualche comparsa "conosciuta" (Belafonte, Cher e stilisti vari!!) e un gentile omaggio al cinema...

voto al film: bebe84 assegna il voto buono a Prêt-à-porter (1995)


5 febbraio 2006 Opinione di kurosawa su "Prêt-à-porter"
kurosawa

Uno dei film più incompresi del grande genio anarchico Robert Altman, è una sfilata di tutto il peggio dello star-system, provocatorio, deformante ed esilarante; memorabile il finale dove le modelle sfilano completamente nude, non è uno dei suoi capolavori ma avercene. voto: 8

voto al film: kurosawa assegna il voto buono a Prêt-à-porter (1995)



27 aprile 2005 Opinione di RageAgainstBerlusca su "Prêt-à-porter"
RageAgainstBerlusca

Un cast grandioso e sterminato, ma non sempre all'altezza di un film comunque banale e scontato!

voto al film: RageAgainstBerlusca assegna il voto mediocre a Prêt-à-porter (1995)


5 aprile 2004 Opinione di emme73 su "Prêt-à-porter"
emme73

Si vede proprio che Altman questo mondo non lo conosce davvero, eda un immagine piena di finti cliche'. davvero un brutto film

voto al film: emme73 assegna il voto mediocre a Prêt-à-porter (1995)




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