Opinione di LorCio su Zitti e Mosca
Con Alessandro Benvenuti, Athina Cenci, Massimo Ghini, Alida Valli, Novello Novelli, Daniele Trambusti, Pina Cei
- negative [3]
- sufficienti [6]
- positive [5]
- leggi tutte le opinioni
Attenzione! quando vedi questo simbolo
significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film
Sul film
Massimo Ghini, con gli occhiali di Walter Veltroni, politico di sinistra a Roma, torna alla base. Qui i militanti stanno organizzando la sacra Festa dell’Unità, come la fanno da una vita. Però, c’è un però. Siamo nel 1991, il muro è caduto e il Pci non sta tanto bene. Anzi, per dirla tutta, il Pci è morto ed è diventato il Pds sotto la guida di Achille Occhetto. Non tutti la prendono bene. Per esempio, c’è qualcuno che reputa il nuovo simbolo con la quercia una roba che nemmeno le confetture. Nella fattispecie, è Athina Cenci, figlia di Alida Valli e di un grande dirigente politico che ha lasciato un vuoto immenso, nonché maestro di Ghini. Le due donne vivono segregate in un vecchio casale, lontane da tutto e da tutti; finché il figliol prodigo Ghini torna e qualcosa (non) succede. Sì, perché in passato Athina e Ghini si sono amati, una di quelle storie d’altri tempi in cui dovevi scegliere tra la politica e l’amore. È malinconico il loro incontro, e ben si inserisce in questa elegia del tempo perduto. Alessandro Benvenuti mette a segno quello che forse è il suo miglior film, perché polifonico, universale, sincero. Parla di un mondo di cui non si vuole ipotecare la scomparsa, perché appassionato nel coltivare le proprie piccole passioni che coincidono con i valori collettivi di una comunità. L’autore si ritaglia la parte di uno svanito, quasi a volersi mettere da parte per far parlare il coro, un po’ come in Benvenuti in casa Gori e come meglio gli riuscirà in Ritorno a casa Gori. Emergono Novello Novelli, Pina Cei, Leonardo Pieraccioni; ma a restare impresse sono Alida e Athina, due attrici mostruosamente divine. Livello nobile della farsa strapaesana, commedia di costume che vola alto perché sa bene di cosa parla, è soprattutto uno sguardo affettuoso sulla sinistra provinciale, mille volte più coinvolta ed autentica di quella nazionale.
Cosa cambierei
Voto: 7.
Commenti
-
20 aprile 2011, 22:24 di maghella
Molto carino questo film, molto toscano...adorabili le scene nella festa dell'unità, verace. Girato in parte vicino a casa mia...Bella opinone, ciao.
cancella commento cancella commento e blacklista maghella
Lascia un commento
Per poter commentare occorre essere iscritti. Se non sei iscritto registrati, atrimenti fai login nel box in alto a destra
dal 14/5 al 20/5
- 1 Dark Shadows 2.369.011,00
- 2 The Avengers 1.022.353,00
- 3 American Pie: Ancora insieme 1.005.020,00
- 4 Quella casa nel bosco 472.907,00
- 5 Hunger Games 352.566,00
- 6 La fredda luce del giorno 312.884,00
- 7 Chronicle 310.716,00
- 8 Il pescatore di sogni 232.725,00
- 9 Margin Call 165.394,00





