Lisbon Story (1995)
Con Rüdiger Vogler, Patrick Bauchau, i Madredeus, Sofia Benard Da Costa
La trama
La storia comincia con una cartolina e un messaggio alquanto criptico: "Caro Phil. Non posso continuare m. o. s.! S. O. S. - Vieni a Lisbona con tutta la tua attrezzatura a. s. a. p.! Grande abbraccio. Fritz". Chi è chi? E che cosa vogliono dire tutte quelle abbreviazioni? L'S. O. S., naturalmente è chiaro. E l'a.s.a.p. rafforza soltanto l'urgenza: vieni il più presto possibile ("As Soon as Possible"). Ma m. o. s.? Solo chi lavora nel cinema può sapere che è un termine antico e piuttosto strano che sta per "muto", che l'espressione è saltata fuori alla fine degli anni Venti e che significa "Mit-on-Sound" (ovvero: inquadratura senza sonoro). La cartolina è stata spedita da un regista, Friedrich Monroe, al suo amico Phillip Winter, un tecnico del suono.
Un film senza frontiere che ha la leggerezza e l'acume del primo Wenders, che sa muoversi per Lisbona languido come un fado e riesce a rinnegare qualsiasi proclama sulla morte del cinema.
L'opinione più votata
Di bradipo68 scritta il 10/02/2010 - utile per 4 utenti
Voto al film: 
- negative [3]
- sufficienti [2]
- positive [6]
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7 agosto 2010 Opinione di danandre67 su "Lisbon Story"
belli i filmati dei borghi della citta',ma e' un film inutile
voto al film: 
2 marzo 2010 Opinione di maxago2000 su "Lisbon Story"
Uno dei film che amo di più. L' ho visto per la prima volta 15 anni fa e ogni tanto lo rivedo. Splendida la colonna sonora dei Madredeus. Sono stato due volte a Lisbona cercando di rivivere l' Alfama mostrata da Wenders.
voto al film: 
10 febbraio 2010 Opinione di bradipo68 su "Lisbon Story"
Saluti da Lisbona.Un po'come una cartolina spedita da Wenders da una delle più belle città d'Europa esplorata non nelle sue attrazioni turistiche ma inquadrata da una prospettiva diversa,quasi a cercare di far respirare allo spettatore l'ossigeno colorato con toni pastello che si respira nella capitale lusitana.Ecco strade,vicoli,quartieri in costruzione,i tram arancioni,i suoni soprattutto che vengono captati dal microfono del tecnico,una colonna sonora variegata e vociante su...
voto al film: 
28 dicembre 2009 Opinione di maldoror su "Lisbon Story"
Un altro gioiellino di poesia intellettualistica e minimale di Wenders, l'ennesima dichiarazione d'amore per il cinema e per il mondo, un altro sguardo puro e limpido che lascia trapelare attraverso ogni immagine un genuino stupore ed entusiasmo di fronte a ogni scorcio, a ogni angolo di una città, Lisbona, che non è altro che uno dei tanti tasselli del mosaico di Wenders, una delle tante tappe attraverso le quali lo sguardo incantato del regista...
voto al film: 
22 dicembre 2009 Opinione di mm40 su "Lisbon Story"
Disequilibrato, il film di Wenders punta più sulle suggestioni che sulla trama vera e propria: suona come un omaggio al cinema (e suona è certamente il verbo ideale per questo lavoro), eppure non è un'esplicita celebrazione della settima arte. E' quasi come un approccio infantile (infatti le figure che circondano il protagonista, per tre quarti della storia, sono bambini) al cinema: appassionante in questo senso la scena in cui l'uomo fa indovinare ai bambini a chi o...
voto al film: 
22 novembre 2007 Opinione di dskat su "Lisbon Story"
Un tecnico del suono riceve una cartolina d'aiuto da parte di un suo amico regista. A scatola chiusa partirà per Lisbona dove diventerà il fautore della rinascita artistica del suo amico regista. Un film di Wenders, quindi non facile da metabolizzare. Siete avvisati, non è di certo un documentario su Lisbona. VOTO=6
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11 dicembre 2006 Opinione di Ivs su "Lisbon Story"
Il viaggio e il ruolo del cinema nell'era moderna. Due temi che da sempre hanno permeato il cinema del grande regista tedesco, irriducibile e insaziabile cercatore di verità assolute e sfuggenti. Qui siamo in trasferta a Lisbona. Terra battuta dal vento, multietnica, sospesa in una dimensione che recupera il passato e si volge al futuro, che sposa con inarrivabile equilibrio tradizione e rinnovamento. Sarà Rudiger Vogler, eterno Ulisse wendersiano, a peregrinare in questa...
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25 giugno 2004 Opinione di ed wood su "Lisbon Story"
abissale riflessione sul cinema, sul suo destino, sulla sua Storia, sul suo modo di plasmare la realta' attraverso il filtro della Memoria. Un film sostanzialmente pessimistico, che tuttavia si conclude con un serena e accorata preghiera affinche’ il cinema non possa mai morire. Intellettuale, cervellotico a tratti, non del tutto riuscito, contiene comunque momenti intensi e impedibili (l’incontro con DeOliveria, la canzone dei Madredeus, Phil che gioca coi bambini ad indovinare i suoni,...
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