Quiz Show (1994)
Con John Turturro, Ralph Fiennes, Paul Scofield, Rob Morrow, Dick Goodwin
La trama
Il concorso televisivo viene truccato per far vincere il simpatico professore.
New York 1958. In televisione riscuote grande successo una trasmissione a quiz della Nbc chiamata "Twenty-One", sponsorizzata da una nota casa farmaceutica. Da settimane ne è campione incontrastato Herbie Stempel, un sempliciotto di Brooklyn di origine ebrea. Ma i sondaggi lo danno in calo di popolarità e Dan, l'organizzatore, gli intima di sbagliare risposta alla domanda finale. Ora il campione è Charles Van Doren, giovane professore universitario, tipico "wasp", che diventa ben presto il nuovo idolo televisivo. Ma Dan non accetta la sconfitta e decide di ricorrere legalmente. Il ricorso viene insabbiato, ma il caso attira l'attenzione di un giovane procuratore, Richard Goodwin.
Nel film non ci sono eroi (eccetto il padre di Van Doren, professore purissimo, un grande Paul Scofield), ma solo filibustieri catodici e chi dalla televisione si lascia incantare. Sceneggiatura bella e compatta, regia sicura, un cast pefetto, dominato da Turturro, poveraccio nevrotico e perdente designato.
L'opinione più votata
Di Jack Skeletron96 scritta il 06/12/2011 - utile per 3 utenti
Voto al film: 
- negative [3]
- sufficienti [5]
- positive [23]
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19 aprile 2012 Opinione di scandoniano su "Quiz Show"
Herbert Stempel (John Turturro) è un campione imbattibile al quiz della NBC “Twenty one”; ma non è sufficientemente telegenico, per cui diabolicamente la produzione lo scalza a favore del bel Charles Van Doren (Ralph Fiennes). Questo e successivi colpi di scena sospetti ispirano Dick Goodwin (Rob Morrow), un rampante avvocato, a cercare la verità: la NBC ha ingannato il suo pubblico in nome del dio danaro? Il film non è un thriller: l’arcano si scopre subito, addirittura nel mentre...
voto al film: 
6 dicembre 2011 Opinione di Jack Skeletron96 su "Quiz Show"
molto bello. racconta una finzione e un'america che vive quasi in un sogno corrotto e in un sipario chiamato spettacolo. redford continua il suo cammino trionfale in un film che può essere definito un capolavoro della drammaticità e della crudeltà. fiennes è fantastico così come turturro.un film che lascia un tarlo nell'orecchio: cosa succede oltre il pixer della tv, ma piu che altro che siamo tutti delle pedine mosse da chi ha fili più lunghi...
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15 luglio 2011 Opinione di Tex Murphy su "Quiz Show"
Eccessivamente patinato, piatto, senza guizzi narrativi, scontato e lungo. Splendido Fiennes.
voto al film: 
6 dicembre 2010 Opinione di LorCio su "Quiz Show"
La truffa mediatica che sconvolse l’America sognante e perbenista degli anni cinquanta rivive nelle immagini nostalgiche ed appassionate di Robert Redford, uno che quando si mette dietro la macchina da presa riesce a trasmettere un’idea di cinema classico e pudico, con le radici ben impiantate sia nella tradizione cinematografia americana che nell’impegno civile molto democrat style. La storia che racconta rientra perfettamente nelle sue corde, e anche la messinscena pone...
voto al film: 
17 maggio 2010 Opinione di robynesta su "Quiz Show"
Gran bel film, realizzato come si deve, appoggiato ad un'ottima sceneggiatura e ad una tematica importante ed attuale (la capacità di seduzione e l'arte mistificatoria della tv), diretto con mano ferma e capace da Redford ed interpretato da un cast di primordine. Molto bello il dualismo Van Doren / Goodwin, racconto di un rapporto fra uomini veri, così diversi eppure così simili.
voto al film: 
2 aprile 2010 Opinione di Mathiasparrow su "Quiz Show"
Ancora lui, il quinto potere. Gira e rigira, quando si parla di complotti e abbindolamenti di massa al di fuori della politica c’è sempre la televisione di mezzo. Redford non è un genio come regista ma negli anni ha imparato a conoscere bene il suo secondo mestiere: in Quiz show dimostra una padronanza assoluta della cinepresa e non solo, perchè dirige egregiamente anche gli attori e valorizza appieno una sceneggiatura volta più a smascherare gli intrallazzi...
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14 marzo 2010 Opinione di sillaba su "Quiz Show"
Una di quelle storie che sembrano inventate, finché non appaiono i titoli di coda a confermare che è tutto vero. Bella sceneggiatura.
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28 ottobre 2009 Opinione di bradipo68 su "Quiz Show"
L'arte del tarocco nella preistoria della televisione.Redoford parte da una storia vera accaduta in tempi che ora sembrano preistorici e dirige un film politically correct,democrat alla sua maniera ma che non riesce a districare la matassa delle ambiguità.Al contempo dimostra che questa storia è quasi una profezia di quello che oggi accade in diretta televisiva e che negli USA sono sempre decenni avanti a noi,piccola civiltà telecratica letteralmente aggrappata alle...
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17 ottobre 2009 Opinione di supadany su "Quiz Show"
VOTO : 7,5. Per me un grandissimo esemplare di cinema, quattro stelle molto abbondanti. Sguardo maligno verso il mondo dei quiz, e quindi verso la falsa televisione (tema decisamente attuale), sorretto da una sceneggiatura esemplare, dove tutto è costruito in maniera meticolosa ed i meccanismi risultano oliati alla perfezione. La storia, oltre ad offrire più di una riflessione, ha il giusto ritmo nella sua proposizione, non annoia mai, offre sempre spunti. Il resto lo fa un...
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22 agosto 2009 Opinione di mm40 su "Quiz Show"
La storia è vera ed è trattata con buona cautela, senza spettacolarizzare eccessivamente o tirare le corde del patetico con luoghi comuni o stereotipi da fiction. Nulla di sconvolgente anche per il soggetto: la perfida televisione e i suoi raggiri (bisogna invece credere nel cinema che li svela e racconta?); tutto è lievemente sotto le righe, mantenuto in un quieto buonismo fino alla fine delle due ore e un quarto (troppe, decisamente) della pellicola. Molti momenti...
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- sufficienti [5]
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