Frankenstein di Mary Shelley (1994)
Con Robert De Niro, Kenneth Branagh, Helena Bonham Carter
La trama
Atmosfere barocche e grande virtuosismo delle immagini.
Orfano di madre, figlio di un ricco medico di Ginevra e appassionato di ricerche scientifiche, Victor Frankenstein studia medicina e si occupa dei misteri della vita umana. Impianta quindi un sofisticato laboratorio e mette a punto una Creatura vivente assemblando parti di cadaveri. Branagh non ha puntato sull'horror, ma sul melodramma dove la passione per la donna si mescola con quella, ancor più totalizzante, per il sapere, il potere della scienza, l'esaltazione della creazione.
L'opinione più votata
Di scandoniano scritta il 02/05/2012 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
Poco possono fare la meravigliosa fotografia oppure i costumi e le scenografie di livello quando vengono cucite insieme attraverso una messa in scena sciatta e senza nerbo. Troppe le storture da segnalare: Robert DeNiro (il mostro), intasato di latex al punto da potersi muovere a stento (che senso ha avere una Ferrari se poi la si porta in giro coperta?) ha gli stessi atteggiamenti di se stesso in “Cape Fear: il promontorio della paura”; le musiche sono sovrabbondanti (praticamente presenti per tutte le due ore di film); la regia ed il montaggio scontati e senza vigore, nemmeno durante le scene d’azione (addirittura Branagh ad un certo punto opta per il ralenti per descrivere alcune scene della resa dei conti finale). Al contempo però il regista trova ispirazione quando si tratta ad indugiare, tronfio, sui suoi addominali scolpiti.
Nel complesso, val la pena sottolineare che la storia è troppo spettacolare ed avvincente che nemmeno un regista inetto come Branagh riesce a farne una ciofeca completa.
- negative [2]
- sufficienti [7]
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2 maggio 2012 Opinione di scandoniano su "Frankenstein di Mary Shelley"
Quella precisazione accanto al nome di Frankenstein la dice lunga sull’intento di Kenneth Branagh. Come per il “Dracula di Bram Stoker” anche questo “Frankenstein di Mary Shelly” è un film creato appositamente per dare giustizia all’originale letterario. Oltre che il co-produttore Francis Ford Coppola, i due film hanno in comune la potenziale ritrosia nei riguardi di versioni cinematografiche troppo distanti dal romanzo da cui sono tratti; nel film di Branagh (anche protagonista...
voto al film: 
1 febbraio 2012 Opinione di Luke Vacant su "Frankenstein di Mary Shelley"
Prima venne Coppola col suo "Dracula di Bram Stoker" (e qui compare frai produttori), poi ci fu il "Frankenstein di Mary Shelley". Punti in comune frai due? L'autore nel titolo a voler dimostrare la fedeltà di quanto mostrato sullo schermo. Ma anche alcune modifiche atte a dare una maggiore continuità alla storia. A differenza del film di Coppola non vi è un grande stravolgimento, solo piccole cose. Da un punto di vista del film in se, si rimane piacevolmente sorpresi. Ottima struttur...
voto al film: 
27 dicembre 2011 Opinione di Carlo Ceruti su "Frankenstein di Mary Shelley"
Ottima trasposizione sullo schermo del romanzo di Mary Shelley. Branagh ha diretto il tutto in modo assolutamente egregio. Ha posto l'accento più sui toni drammatici che su quelli horror non per questo risultando meno inquietante, ha definito benissimo i personaggi di contorno, ha saputo dosare perfettamente il ritmo senza creare tempi morti ed è perfino riuscito a dare un volto splendidamente umano alla creatura, facendo sì che lo spettatore riesca a provare una grande comprensione e...
voto al film: 
17 febbraio 2011 Opinione di Lina su "Frankenstein di Mary Shelley"
Voto 7.5 - Rivisitazione cinematografica in grande stile di un classico di Mary Shelley. La storia qui, anche se un po' differente in alcuni dettagli da quella del romanzo, è ben sviluppata grazie ad una sceneggiatura accurata. L'unica pecca è che a volte si perde di ritmo proponendo qualche lunga sequenza tediosa, ma il risultato è comunque abbastanza buono. La trama sa interessare, angosciare, spaventare e commuovere. La maggior dose di pathos è...
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26 ottobre 2010 Opinione di luisasalvi su "Frankenstein di Mary Shelley"
Giudizi molto discordanti. A noi è piaciuto, ma da rivedere, magari assieme agli altri per un confronto. Le maggiori riserve sono ideologiche: riprende temi di viva attualità oggi ma diversamente già allora, sulle avanzate ricerche scientifiche e sulla loro liceità morale, sui rapporti fra ricerca e morale e legge; proposte con atteggiamento fortemente reazionario, contro le ricerche troppo innovative, peraltro proposte con facili confusioni: lo sforzo medico per...
voto al film: 
3 luglio 2009 Opinione di OGM su "Frankenstein di Mary Shelley"
È con autentica passione che Kenneth Branagh fa rivivere l'antica anima del Cinema: una Wunderkammer a grandezza d'obiettivo e una lanterna magica a grandezza d'uomo, che fa da anfiteatro alle idee e da cassa di risonanza alle emozioni. L'impeto teatrale che impazza sullo schermo è il dramma del pensiero scisso tra lo spirito e la materia, tra la scienza come studio pratico del noto e del possibile, e come utopistico sogno di un sapere nuovo. La storia del dottor Frankenstein rimescola ...
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3 gennaio 2009 Opinione di supadany su "Frankenstein di Mary Shelley"
VOTO : 6,5. Una produzione imponente e sicuramente in buona parte riuscita, anche se, emotivamente non mi ha coinvolto così tanto. Visivamente comunque è intrigante. Discreto.
voto al film: 
23 dicembre 2008 Opinione di toni70 su "Frankenstein di Mary Shelley"
6 ; mi ha deluso un po' devo dire. Non ho letto il libro, un film scritto bene dove la scenaggiatura sicuramente coinvolge ma la regia e soprattutto la fotografia non mi hanno convinto per nulla. Il paragone con il Dracula di Coppola secondo me non regge proprio il confronto. Bravi gli attori ma trovo che il pathos che ne emerge non è sicuramente all'altezza nè di "the elephant man" nè del Dracula coppoliano, due autentici capolavori.
voto al film: 
10 dicembre 2008 Opinione di jonas su "Frankenstein di Mary Shelley"
In parallelo a Coppola con Dracula di Bram Stoker, Branagh punta alla riscrittura filologica dell’altro classico dell’horror ottocentesco. Il risultato è simile: corretto, ma senz’anima. In fondo erano meglio le libere riscritture degli anni ’30, Dracula di Tod Browning e Frankenstein di James Whale: in entrambi i casi hanno imposto un’immagine di riferimento dei rispettivi personaggi che ormai è diventata essa stessa classica, soppiantando gli...
voto al film: 
15 agosto 2008 Opinione di chribio1 su "Frankenstein di Mary Shelley"
film che non mi ha convinto.non male certi effetti speciali.voto.5.
voto al film: 
- negative [2]
- sufficienti [7]
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