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Opinione di Baliverna su Le ali della libertà

[The Shawshank Redemption, USA 1994, Drammatico, durata 140']   Regia di Frank Darabont
Con Tim Robbins, Morgan Freeman, James Whitmore




Attenzione! quando vedi questo simbolo spoiler significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film

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05/10/2009 voto al film: voto buono

Sul film

Bel film carcerario, che regge bene nonostante la lunga durata, ed è molto coinvolgente. Non è quindi un caso molto frequente, oggi. Non mancano i momenti forti, con non poche scene di violenza, che però devo dire non è gratuita e compiaciuta. Del protagonista ho apprezzato soprattutto la sua non rassegnazione, il suo inestinguibile anelito di libertà, la sua perseveranza nel perseguirlo, e la sua tenace pazienza. Tim Robbins è bravo, ma forse lo è ancora di più Morgan Freeman (indimenticabili le sue comparse davanti al giudice del riesame). Il film è un'ulteriore testimonianza della disumanità di molte prigioni americane (ma non solo), dove chi vi lavora sono spesso persone sadiche che cercano quei posti solo per sfogare il loro desiderio di far soffire il prossimo, quando non può difendersi. Se, a questo proposito, il secondino è un sadico conclamato e cosciente di esserlo, molto più inquietante è il direttore, che è convinto essere un buon cristiano e di vivere secondo la legge di Dio. Forse lui è anzi più crudele e perfido del secondino, è quasi un'incarnazione del demonio. Saranno però le stesse frasi bibliche che incornicia al muro a determinare l'epilogo della sua vita. Non mancano però i crudeli neppure tra i detenuti (agghiaccianti le scene della violenza sessuale).
Il film riflette anche sul tragico rischio che si ha, non solo di abituarsi alla prigionia, ma persino di non riuscire a vivere in libertà. Il tema compare anche nel giapponese "La donna di sabbia", film per molti aspetti completamente diverso, ma che analizza il medesimo tema. Vi sono poi rimandi alla Grande Fuga (la terra fatta uscire dai pantaloni) e al Buco di Jacques Becker.


SI

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