Il minestrone (1981)
Con Roberto Benigni, Franco Citti, Ninetto Davoli, Giorgio Gaber
La trama
All'inizio ci sono due "morti di fame" che rovistano nell'immondizia per procurarsi qualcosa da mangiare. Poi, attraverso molteplici traversie, il gruppo si infoltisce, i tentativi di cibarsi pure, ma gli esiti sono sempre all'insegna dell'insuccesso e della frustrazione. Si finirà, al seguito di una specie di santone, tra vette innevate, ad ascoltare musica da banda, ma con la fame ancora insaziata. Una "parabola" sulla fame dei miseri. Strambo, poetico, inclassificabile, con un cast folle, come tutti i film di Citti. C'è anche una versione televisiva in tre puntate.
L'opinione più votata
Di mm40 scritta il 27/12/2008 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
2 settembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "Il minestrone"
Recensione col vecchio nickname Titanic900: "Un film molto particolare che migliora di puntata in puntata (parlo per chi l'ha visto spezzato in 3 episodi), una ricerca del cibo dove anche il silenzio della ricerca stessa e il rumore delle mandibole, costituiscono elementi fondamentali per capire. Cast di alto livello e con piccole/grandi comparse, bravissimi Citti e Davoli, ottimo Benigni, geniale pur se in un ruolo piccolissimo Gaber."
voto al film: 
25 dicembre 2009 Opinione di Utente rimosso (Titanic900) su "Il minestrone"
Un film molto particolare che migliora di puntata in puntata (parlo per chi l'ha visto spezzato in 3 episodi), una ricerca del cibo dove anche il silenzio della ricerca stessa e il rumore delle mandibole, costituiscono elementi fondamentali per capire. Cast di alto livello e con piccole/grandi comparse, bravissimi Citti e Davoli, ottimo Benigni, geniale pur se in un ruolo piccolissimo Gaber.
voto al film: 
28 gennaio 2009 Opinione di lonestar su "Il minestrone"
Bellissimo, un capolavoro! Il finale è strepitoso, grande Giorgio Gaber.
voto al film: 
27 dicembre 2008 Opinione di mm40 su "Il minestrone"
Apologo sognante sulla povertà, parametro sociale traslato nel concetto di 'fame'. Fra il delicato ed il delirante, Citti prende un manipolo di attori dei suoi (il fratello, Davoli, Benigni e la Carlisi - non esattamente bravissima - e nel finale c'è posto pure per Gaber!) ed intesse una trama di grottesca efficacia, dove i 'poveri' non sono affatto tali di spirito e sono molto più numerosi di quanto si potrebbe supporre. Ed è proprio la risorsa morale quella che tiene in vita il...
voto al film: 
21 febbraio 2008 Opinione di teaestefano su "Il minestrone"
Bellissimo, altro che sufficiente! Questi erano i film per la TV di una volta, che venivano dati in prima serata. Non c'è nessun paragone con la piattezza, la sciatteria, la totale mancanza di idee, di mestiere di quelli di oggi. Lo spunto - che viene mantenuto e sviluppato in tutto il corso dell'opera - potrebbe sembrare a sentirne parlare di una banalità sconcertante e impossibile da far stare in piedi. Invece Citti lo fa filare che è una meraviglia, riuscendo a commuovere e a divertire...
voto al film: 
12 gennaio 2008 Opinione di kotrab su "Il minestrone"
Semplicemente eccezionale! 9 (riferito alla versione integrale)
voto al film: 
11 gennaio 2005 Opinione di gattopongo su "Il minestrone"
Forse uno dei più bei film italiani degli anni 80 : una parabola sulla ricerca (vana) di sfamarsi; stralunato, surreale, capace di fondere ironia con toni fiabeschi d'altri tempi come non se ne fanno più. Ambientato nella campagna toscana con un cast mai cosi' ispirato : Benigni è il maestro mentre Franco Citti e Ninetto Davoli sono i morti di fame, Gaber è il messia armato di flebo, ma soprattutto un'opera originalissima e irresistibile di pura impronta pasoliniana che non potrà mai...
voto al film: 
29 ottobre 2002 Opinione di giuli su "Il minestrone"
Grandissimo film uno dei più belli di Benigni attore e citti regista;peccato sia intovabile(o meglio sono sicuramente introvabile le tre puntate televisive
voto al film: 
-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:





















