Il silenzio (1963)
Con Ingrid Thulin, Gunnel Lindblom, Jorgen Lindström, Birger Malmsten, Håkan Jahnberg
La trama
In un paese tormentato dall'incombere di una guerra, due sorelle vivono un profondo conflitto. Durante un viaggio sono costrette a fermarsi in una cittadina sconosciuta perché una delle due si sente male a causa del suo alcolismo. È l'occasione che fa esplodere i profondi costrasti tra le due donne, entrambi a loro modo egoiste e prevaricatrici. Muto testimone è un ragazzino, figlio di una delle due. Dopo l'ennesimo litigio la malata viene abbandonata dalla sorella al suo destino.
Conclusione della trilogia del "silenzio di Dio" (dopo "Come in uno specchio" e "Luci d'inverno"), è uno dei film più metaforici e azzardati dell'autore, che si spinge fin quasi alla maniera di se stesso. La foresta di simboli e la tetragona upezza possono, a selta, affascinare o sconcertare.
L'opinione più votata
Di Elvia scritta il 17/09/2009 - utile per 12 utenti
Voto al film: 
- sufficienti [1]
- positive [12]
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22 marzo 2012 Opinione di emmepi8 su "Il silenzio"
Ultimo film della trilogia del “Silenzio di Dio” di Bergman, da lui stesso volutamente composta, e diciamo che il titolo ed i contenuti sono pienamente in linea con il titolo di questo film. Un film che in Italia fu tagliato per ragioni di censura ed in accordo con lo stesso regista; una pellicola in bianco e nero, genere più che amato ed in linea con il modo preferito di vedere il cinema dallo stesso regista, dove ne emergono scene altamente significative che la fotografia le...
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16 gennaio 2012 Opinione di lore tore su "Il silenzio"
Silenzio di Bergman è un’opera della metà degli anni ’60. I protagonisti sono ancora una volta al femminile: due sorelle che, dopo dieci anni, non sono ancora riuscite a metter da parte l’astio provato nei reciproci confronti, in seguito ad un’aspra lite in passato. Durante il ritorno da un viaggio le due sorelle sono costrette, per via della malattia della sorella maggiore, a passare la notte in nell’albergo di una piccola cittadina. Mentre una delle due sorelle è alla prese...
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2 settembre 2010 Opinione di OGM su "Il silenzio"
Con Bergman l’incomunicabilità diventa un’ermetica poesia che, però, vive intensamente la ricchezza d’espressione del reale. Non c’è, infatti, modo più drammaticamente efficace di segnalare il vuoto che indugiare su tutto ciò che gli sta intorno, su tutto il resto che chiede disperatamente di essere completato da quell’unico dettaglio mancante. In questa storia, la grande assente è la parola che si trasmette a voce e si...
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17 settembre 2009 Opinione di Elvia su "Il silenzio"
Il Silenzio di Dio, questo il titolo che avrebbe dovuto rappresentare l'ultimo capolavoro del regista svedese Ingmar Bergman, della cosiddetta "trilogia" religiosa (insieme ai precedenti Come in Uno Specchio e Luci d' Inverno), smorzato poi nel solo Il Silenzio dallo stesso Bergman per attutirne appena il pessimismo. Sullo sfondo di una città misteriosa e dalla lingua incomprensibile, Timoka (parola estone che significa "appartenente all'esecutore"), approdano...
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1 maggio 2009 Opinione di mm40 su "Il silenzio"
E' un film in cui Bergman riesce ad inserire, attraverso uno spesso strato di riferimenti simbolici e citazioni più o meno dirette, un intero, personalissimo universo di ansie, prima fra tutte quella della morte. Si presuppone che il bambino che osserva perplesso, curioso ma spaurito, testimone di una frattura famigliare e di un lento quanto inevitabile declino fisico rappresenti il regista stesso da piccolo; i temi usuali della retorica bergmaniana non mancano, a partire dalla scelta di...
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19 settembre 2008 Opinione di steno79 su "Il silenzio"
Uno dei film più cupi di Bergman, angosciosa allegoria sulla solitudine e l'impossibile ricerca d'affetto e calore umano in un mondo dove regna il silenzio di Dio. Opera carica di simboli e attraversata da sinistri presagi di guerra e violenza, resta uno dei frutti maturi dell'arte del regista, anche se in qualche punto calca un pò troppo la mano su particolari che all'epoca potevano destare scandalo, tanto che nella versione italiana vi furono alcuni tagli che non pregiudicano...
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7 agosto 2007 Opinione di flash41_99 su "Il silenzio"
Il bianco e nero che Bergman ha voluto per questo film suggella, come se ce ne fosse bisogno, il dramma che si sta per vivere. Come spesso accade, in questa occasione, Bergman, si sofferma sul conflitto tra due sorelle, anche in questa occasione il mistero "donna", ed il vuoto tra esse. Vuoto che in un altra occasione, "luci d'inverno" era stato evidenziato tra l'uomo e Dio. Il silenzio che incombe impetuoso fatto di sguardi, istanti lentissimi, battiti di ciglia pesanti come macigni. Come...
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18 aprile 2006 Opinione di fedeico winslet su "Il silenzio"
un'opera impareggiabile che chiude magistralmente la trilogia sulla ricerca di DIO,iniziata con COME IN UNO SPECCHIO (1960) e LUCI D'INVERNO (1961).un film lento,insistente,grave,che preferisce guardare piuttosto che spiegare.Bergman gira attorno alle due protagoniste e alla loro rancorosa collera verso il mondo con aspro e asciutto coinvolgimento,volteggiando la camera da presa sui lividi ed esplicativi primi piani.c'è tanta "violenza" psicologica dentro IL SILENZIO,quella natura selvaggia...
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19 gennaio 2006 Opinione di Aquilant su "Il silenzio"
Per l’ennesima volta l'autore mette in scena una struggente rappresentazione della sofferenza consumata brano a brano in ogni suo minuzioso e dolente particolare, acuita peraltro dall’acre grevità di un SILENZIO insostenibile, irritantemente oppressivo, che s’insinua con (dis)articolata sinuosità in disadorne e soffocanti stanze d’albergo, incoscienti testimoni dello spasimo della mancanza e dell’oppressione dell’attesa che corrode le viscere dell’esistenza, in aperto...
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28 marzo 2005 Opinione di cinefilo87 su "Il silenzio"
Un Bergman assolutamente minore ma non in questo caso sgradevole...anzi!!! Un gioiello...triste racconto sorretto come sempre da due donne che sono fantastiche! Donne che solo Bergman sa trovare!
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