Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

Il silenzio (1963)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Il silenzio: assente
Ritmo ritmo in Il silenzio: minimo
Impegno impegno in Il silenzio: molto forte
Tensione tensione in Il silenzio: presente
Erotismo erotismo in Il silenzio: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Il silenzio

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Il silenzio (voti: 30 media: 4,20) 30

Il tuo voto

scrivi la tua opinione

locandina di Il silenzio

La trama

In un paese tormentato dall'incombere di una guerra, due sorelle vivono un profondo conflitto. Durante un viaggio sono costrette a fermarsi in una cittadina sconosciuta perché una delle due si sente male a causa del suo alcolismo. È l'occasione che fa esplodere i profondi costrasti tra le due donne, entrambi a loro modo egoiste e prevaricatrici. Muto testimone è un ragazzino, figlio di una delle due. Dopo l'ennesimo litigio la malata viene abbandonata dalla sorella al suo destino. 

Conclusione della trilogia del "silenzio di Dio" (dopo "Come in uno specchio" e "Luci d'inverno"), è uno dei film più metaforici e azzardati dell'autore, che si spinge fin quasi alla maniera di se stesso. La foresta di simboli e la tetragona upezza possono, a selta, affascinare o sconcertare.

Incluso nelle taglist:

L'opinione più votata

Di Elvia scritta il 17/09/2009 - utile per 12 utenti

Voto al film: voto ottimo

Il Silenzio di Dio, questo il titolo che avrebbe dovuto rappresentare l'ultimo capolavoro del regista svedese Ingmar Bergman, della cosiddetta "trilogia" religiosa (insieme ai precedenti Come in Uno Specchio e Luci d' Inverno), smorzato poi nel solo Il Silenzio dallo stesso Bergman per attutirne appena il pessimismo. Sullo sfondo di una città misteriosa e dalla lingua incomprensibile, Timoka (parola estone che significa "appartenente all'esecutore"), approdano le due sorelle Ester e Anna e il figlio di quest'ultima, Johan, a causa di un malessere che assale Ester durante il loro viaggio in treno, per cui decidono di prendere alloggio in un lussuoso albergo. Ed è proprio in questo luogo che si vanno a consumare aggressivi e morbosi i pochi dialoghi (ma anche i molti e durissimi sguardi dei ripetuti primi piani)  tra Ester e Anna che paiono non comprendersi e vedere solo se stesse; la prima, intellettuale traduttrice, prigioniera della solitudine creatasi col suo rifiuto per gli uomini, per il vivere la vita, riesce soltanto a  provare attaccamento e gelosia per Anna (la scena in cui si masturba dopo aver accarezzato i capelli della sorella ne è l'esempio) che, al contrario, ciecamente si imbatte in avventure di sesso occasionale, forse per dare sfogo materiale a  tutta la rabbia che ha dentro, verso la sorella e verso se stessa: durante l'incontro in albergo col cameriere del bar dichiara : "Mi piace il fatto che non ci si capisca". Un film durissimo e straziante per il corrosivo e rispettivo annientamento dei personaggi dove tutto è filtrato dai puri e trasparenti occhi smarriti del bambino Johan che, come in cerca di una possibile spiegazione, con in mano una pistola, vaga per gli immensi e vuoti corridoi dell'albergo imbattendosi in strambi e quasi surreali personaggi ( l'uomo con la scala, il cameriere che mangia e gli mostra delle vecchie fotografie cercando di comunicare col bambino  e, infine, un gruppo di nani, artisti circensi, che lo vestono da bambina e che parlano lo spagnolo...). Naturalmente, non c'è comunicazione possibile, nessuno capisce la lingua dell'altro e, come suggerisce il titolo, tutto è avvolto da un pesante e angosciante silenzio, persino nel finale che porta l'immagine di una parola scritta in una lettera che Ester morente dona Johan: "hadjek" ("anima"). Un finale dal sapore speranzoso ed enigmatico. Comunque un capolavoro.
Commenta l'opinione 12
SI

Opinioni su Il silenzio


22 marzo 2012 Opinione di emmepi8 su "Il silenzio"
emmepi8

  Ultimo film della trilogia del “Silenzio di Dio” di Bergman, da lui stesso volutamente composta, e diciamo che il titolo ed i contenuti sono pienamente in linea con il titolo di questo film. Un film che in Italia fu tagliato per ragioni di censura ed in accordo con lo stesso regista; una pellicola in bianco e nero, genere più che amato ed in linea con il modo preferito di vedere il cinema dallo stesso regista, dove ne emergono scene altamente significative che la fotografia le...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a Il silenzio (1963)

nessun commento
[utile per 3 utenti]

16 gennaio 2012 Opinione di lore tore su "Il silenzio"
lore tore

Silenzio di Bergman è un’opera della metà degli anni ’60. I protagonisti sono ancora una volta al femminile: due sorelle che, dopo dieci anni, non sono ancora riuscite a metter da parte l’astio provato nei reciproci confronti, in seguito ad un’aspra lite in passato. Durante il ritorno da un viaggio le due sorelle sono costrette, per via della malattia della sorella maggiore, a passare la notte in nell’albergo di una piccola cittadina. Mentre una delle due sorelle è alla prese...

voto al film: lore tore assegna il voto buono a Il silenzio (1963)

2 commenti
[utile per 1 utenti]


2 settembre 2010 Opinione di OGM su "Il silenzio"
OGM

Con Bergman l’incomunicabilità diventa un’ermetica poesia che, però, vive intensamente la ricchezza d’espressione del reale. Non c’è, infatti, modo più drammaticamente efficace di segnalare il vuoto che indugiare su tutto ciò che gli sta intorno, su tutto il resto che chiede disperatamente di essere completato da quell’unico dettaglio mancante. In questa storia, la grande assente è la parola che si trasmette a voce e si...

voto al film: OGM assegna il voto ottimo a Il silenzio (1963)

nessun commento
[utile per 5 utenti]

17 settembre 2009 Opinione di Elvia su "Il silenzio"
Elvia

Il Silenzio di Dio, questo il titolo che avrebbe dovuto rappresentare l'ultimo capolavoro del regista svedese Ingmar Bergman, della cosiddetta "trilogia" religiosa (insieme ai precedenti Come in Uno Specchio e Luci d' Inverno), smorzato poi nel solo Il Silenzio dallo stesso Bergman per attutirne appena il pessimismo. Sullo sfondo di una città misteriosa e dalla lingua incomprensibile, Timoka (parola estone che significa "appartenente all'esecutore"), approdano...

voto al film: Elvia assegna il voto ottimo a Il silenzio (1963)

12 commenti
[utile per 12 utenti]


1 maggio 2009 Opinione di mm40 su "Il silenzio"
mm40

E' un film in cui Bergman riesce ad inserire, attraverso uno spesso strato di riferimenti simbolici e citazioni più o meno dirette, un intero, personalissimo universo di ansie, prima fra tutte quella della morte. Si presuppone che il bambino che osserva perplesso, curioso ma spaurito, testimone di una frattura famigliare e di un lento quanto inevitabile declino fisico rappresenti il regista stesso da piccolo; i temi usuali della retorica bergmaniana non mancano, a partire dalla scelta di...

voto al film: mm40 assegna il voto buono a Il silenzio (1963)

nessun commento
[utile per 1 utenti]

19 settembre 2008 Opinione di steno79 su "Il silenzio"
steno79

Uno dei film più cupi di Bergman, angosciosa allegoria sulla solitudine e l'impossibile ricerca d'affetto e calore umano in un mondo dove regna il silenzio di Dio. Opera carica di simboli e attraversata da sinistri presagi di guerra e violenza, resta uno dei frutti maturi dell'arte del regista, anche se in qualche punto calca un pò troppo la mano su particolari che all'epoca potevano destare scandalo, tanto che nella versione italiana vi furono alcuni tagli che non pregiudicano...

voto al film: steno79 assegna il voto buono a Il silenzio (1963)



7 agosto 2007 Opinione di flash41_99 su "Il silenzio"
flash41_99

Il bianco e nero che Bergman ha voluto per questo film suggella, come se ce ne fosse bisogno, il dramma che si sta per vivere. Come spesso accade, in questa occasione, Bergman, si sofferma sul conflitto tra due sorelle, anche in questa occasione il mistero "donna", ed il vuoto tra esse. Vuoto che in un altra occasione, "luci d'inverno" era stato evidenziato tra l'uomo e Dio. Il silenzio che incombe impetuoso fatto di sguardi, istanti lentissimi, battiti di ciglia pesanti come macigni. Come...

voto al film: flash41_99 assegna il voto buono a Il silenzio (1963)


18 aprile 2006 Opinione di fedeico winslet su "Il silenzio"
fedeico winslet

un'opera impareggiabile che chiude magistralmente la trilogia sulla ricerca di DIO,iniziata con COME IN UNO SPECCHIO (1960) e LUCI D'INVERNO (1961).un film lento,insistente,grave,che preferisce guardare piuttosto che spiegare.Bergman gira attorno alle due protagoniste e alla loro rancorosa collera verso il mondo con aspro e asciutto coinvolgimento,volteggiando la camera da presa sui lividi ed esplicativi primi piani.c'è tanta "violenza" psicologica dentro IL SILENZIO,quella natura selvaggia...

voto al film: fedeico winslet assegna il voto sufficiente a Il silenzio (1963)



19 gennaio 2006 Opinione di Aquilant su "Il silenzio"
Aquilant

Per l’ennesima volta l'autore mette in scena una struggente rappresentazione della sofferenza consumata brano a brano in ogni suo minuzioso e dolente particolare, acuita peraltro dall’acre grevità di un SILENZIO insostenibile, irritantemente oppressivo, che s’insinua con (dis)articolata sinuosità in disadorne e soffocanti stanze d’albergo, incoscienti testimoni dello spasimo della mancanza e dell’oppressione dell’attesa che corrode le viscere dell’esistenza, in aperto...

voto al film: Aquilant assegna il voto buono a Il silenzio (1963)

nessun commento
[utile per 1 utenti]

28 marzo 2005 Opinione di cinefilo87 su "Il silenzio"
cinefilo87

Un Bergman assolutamente minore ma non in questo caso sgradevole...anzi!!! Un gioiello...triste racconto sorretto come sempre da due donne che sono fantastiche! Donne che solo Bergman sa trovare!

voto al film: cinefilo87 assegna il voto buono a Il silenzio (1963)




scrivi la tua opinione su Il silenzio


Voti a Il silenzio



login

hai dimenticato la password?