Opinione di emmepi8 su Amici miei
Con Ugo Tognazzi, Gastone Moschin, Philippe Noiret, Adolfo Celi
- negative [6]
- sufficienti [2]
- positive [60]
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Sul film
Germi chiamò Monicelli quando era gravemente ammalato e gli consegnò la sceneggiatura scritta assieme a Tullio Pinelli, Piero De Bernardi e Leo Benvenuti, ma volle riadattarla in ambiente toscano, dato che era ambientata originariamente a Bologna; fu sconsigliatissimo dato che la parlata toscana non godeva al cinema, e nella commedia in particolare modo, grande valenza, se non in ruoli antipatici. La scommessa fu ampiamente vinta, anche se con molta cautela, furono fatte diverse proiezioni di prova in estate e dopo esplose in maniera davvero inaspettata, facendo venire un vero e proprio fenomeno e dando luogo agli inevitabili sequels, che alla fine si sono fermati stancamente. Un cast efficiente e ben organizzato, ma anche una storia comica ed amarognola che non è fine a sé stessa, benché certa critica lo aveva subito liquidato in maniera becera come successo comico del momento. Gli attori sono affiatati in maniera eccezionale e danno luogo a dei momenti, forse, irripetibili nella nostra commedia, ci sono delle vere e proprio scene cult che resteranno nella storia della commedia.
Sulla trama
Una storia seguita perfettamente nei tempi di commedia, un bomba ad orologeria, oleata alla perfezione sia dalla sceneggiatura che dalla regia
Sulla regia di Mario Monicelli
Uno dei suoi ultimi capolavori, preso stranamente nelle sue mani dal destino
Sull'interpretazione di Ugo Tognazzi
Formidabile e goliardico al punto giusto
Sull'interpretazione di Gastone Moschin
Un attore che ha sempre dimostrato di essere un grande, pur non avendo quasi mai la possibilità di avere un produttore che ci scommettesse sopra
Sull'interpretazione di Philippe Noiret
Chi potrebbe dire che fa il personaggio di un toscano? eppure, doppiaggio a parte, è credibililissimo anche nella sua aria non del tutto brillante, che allarga il discorso della storia
Sull'interpretazione di Adolfo Celi
Una partecipazione che poteva concludersi con poche note, ed invece è entrato di forza in tutta la storia
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